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Nuove tendenze dell’ICT

Office 2010 tecnhical preview

Ho provato la Technical Preview di Office 2010, la nuova suite per l’ufficio della Microsoft.
Trattasi di una versione non definitiva, quindi il giudizio è sospeso. Non posso comunque non sottolineare il fatto che è velocissima ed abbastanza stabile. Qui presento solo qualche schermata di apertura delle più importanti applicazioni.
p.s. l’ho provata su Macosx virtualizzata tramite vmware

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Verso la standardizzazione

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Dal 2010 le seguenti 10 compagnie produttrici di cellulari adotteranno una presa mini-usb quale standard comune per ricaricare i propri apparecchi. Si potrà così dire addio all’enorme spreco di caricabatterie che si accumulano nelle nostre cantine nel momento in cui si cambia cellulare (non solo marca, ma anche modello nell’ambito dello stesso brand). Finalmente una buona notizia per l’ambiente.

  • Apple
  • LG
  • Motorola
  • Nec
  • Nokia
  • Qualcomm
  • Research In Motion (Rim)
  • Samsung
  • Sony Ericsson
  • Texas Instruments

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La sicurezza dei dati in un PC

sicurezza

Traggo spunto da un interessanto articolo apparso su Geekissimo per fare qualche personale considerazione sulle regole per la sicurezza di un PC. Va subito precisato che l’articolo in questione non mi trova d’accordo in quanto ritengo la protezione di un antivirus un passaggio fondamentale per la protezione di un PC.

Va anche evidenziato il fatto che un PC quasi sicuro lo si ha solo se non lo si usa in Rete (sia Internet sia LAN), non si inseriscono CD o Pendrive ed si imposta una doppia password (Bios e sistema operativo); anche seguendo queste  regole, occorre  precisare che è sempre possibile per un delinquente recuperare i dati se si ha un accesso fisico alla macchina. Se la si ha a disposizione è sempre possibile azzerare la password del Bios e usare una distribuzione live di Linux per accedere ai dati protetti da Windows. Esistono anche programmi in grado di azzerare o cambiare una password non posseduta al sistema operativo della Microsft

I passi da eseguire mettere al sicuro un PC  (sicurezza comunque mai garantita al 100%) sono direttamente proporzionali al grado di ossessione che si impiega nell’eseguire le operazioni che elenco qui di seguito.

  • Regola 0: non usate Windows (qualunque versione essa sia);
  • Regola 1: aggiornate sempre il vostro OS con gli ultimi update disponibili (siate maniacali in questo);
  • Regola 1.1: aggiornate le vostre applicazioni (Office, Windows Media Player, Quicktime possono essere veicoli per molti malware);
  • Regola 2: installate un buon firewall (Zonealarm, anche nella versione free, è buono anche se non è il migliore);
  • Regola 2.1: aggiornate il firewall;
  • Regola 3: installate un buon antivirus (Avira, anche nella versione free, è buono);
  • Regola 3.1: aggiornate anche quotidianamente l’antivirus;
  • Regola 3.2; eseguite almeno una scansione settimanale sull’intero disco;
  • Regola 4: installare un buon antispyware (spybot va benissimo);
  • Regola 4.1: aggiornate anche quotidianamente l’antipyware;
  • Regola 4.2; eseguite almeno una scansione settimanale sull’intero disco;
  • Regola 5: installate utilità varie quali un anti-keyklogger, un antispam;
  • Regola 5.1: aggiornate le utility della regola 5;
  • Regola 6: usate un buon browser (Mozilla Firefox);
  • Regola 6.1: non salvate MAI le password nel vostro browser o in qualunque parte del vostro hard disk;
  • Regola 7: non impostate mai password comuni, ma usatele lunghe, con caratteri alfanumerici e simboli (!@&#+-);
  • Regola 8: non aprite mai email provenienti da soggetti non affidabili; se siete costretti a farlo usate la massima cautela e chiedete preventivamente informazioni; non scaricate dalla rete o dal client di posta allegati sconosciuti.
  • Regola 9: non immettedere dati personali o informazioni bancarie senza preventivamente aver verificato la veridicità di eventuali richieste (banche e poste non vi confermeranno MAI di immettere o verificare i vostri codici tramite un avviso via posta elettronica);
  • Regola 10: i file scaricati tramite software P2P (es. Emule) sono sempre potenzialmente dannosi.

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  • Categoria: Sicurezza
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    Un pericolo per l’iPhone

    tre_italia_iphone

    E’ noto che la Tre sia riuscita ad accapparrarsi il diritto di vendere il nuovo iPhone e lo offrirà a tariffe vantaggiose rispetto alle  concorrenti Tim e Vodafone. Tuttavia invito tutti coloro che hanno intenzione di aderire alle offerte a pensarci bene: la Tre offre solo servizi 3G. Laddove il segnale umts non è disposibile, i terminali della Tre si appoggiano in roaming principalmente con tim, facendo pagare non poco il costo della connessione.

    Siccome l’iPhone somiglia più ad un MID piuttosto che ad un telefono, è bene sapere che svolge attività di scambio dati anche quando l’utente non lo usa (si pensi, ad esempio, a chi attiva il servizio di push email). Inoltre, l’introduzione di programmi che possono agire anche in multitasking può essere dispendioso.

    Ad esempio: uso Skype (oppure servizi quale twitter e facebook) ma ascolto la musica; lascio Skype in secondo piano mentre ascolto il mio brano preferito; mi sposto in un’altra zona della città non coperto da UMTS; Skype continua a generare il suo traffico dati; l’iPhone va in roaming e la bolletta del telefono sale vertiginosamente.

    La copertura della Tre è, purtroppo, a macchia di Leopardo: non solo ci sono paesi non serviti ma anche all’interno dello stesso paese ci sono zone non coperte; a casa mia (abito a Bari) il segnale della Tre arriva in camera da letto e in salotto, ma non in cucina e nello studio (va in roaming su TIM). Se usassi l’iPhone della Tre in quesi ultimi due ambienti potrei avere problemi di portafogli! L’unico modo per evitare questa incresciosa situazione consiste nell’opzione dell’iPhone di disabilitare il roaming.

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    Myspace licenzia ancora: io licenzio loro

    myspace_logo

    Apprendo da Punto-informatico.it che Myspace continua la politica dei licenziamenti. Il loro CEO, non conoscendo il significato parola innovazione,  non conosce altri modi per mantenere i bilanci in attivo o per contenere le spese.

    Ad opinione del sottoscritto, la forza di un’impresa è rappresentata dai suoi dipendenti che, invece, a volte sono considerati della zavorra di cui disfarsi solo per mantenere più bassi i costi. Se si fallisce la politica commerciale o si è semplicimente stati superati da Facebook, occorrerebbe innovare, creare nuovi modelli di sviluppo, aprire nuovi canali di comunicazione, investire in capitale umano ed evitare di  licenziare dipendenti e manager.

    Per protesta ho deciso di cancellare il mio account su myspace (poco utilizzato a dire il vero). In questo video mostro la procedura.

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    macbook-black

    Sono trascorsi tre anni da quando decisi di acquistare il mio Macbook. Era il primo della serie MacIntel e lo scelsi in quanto era in grado di farmi lavorare con i tre sistemi operativi di riferimento: lo splendido MacOSX 10.4, il tutto fare Microsoft Windows e il sempre geek Linux. Scelsi il modello nero che mi offriva un processore a 2 Ghz, 1 Gb di Ram e 80 Gb di hardisk. Dopo qualche aggiornamento minore posso affermare che a tutt’oggi il mio Macbook è un portatile che mi dà soddisfazioni in quanto non dimostra (a livello di performance) minimamente dei suoi tre anni.

    Aggiornamenti compiuti:
    aggiunti  1GB di ram  a 667 Mhz (il rivenditore mi fece la cortesia di consegnarmelo in partenza con 1 solo banco di RAM anziché due, così avrei potuto aggiornarlo in seguito);
    harddisk da 160 Gb 5400 rpm;
    hard disk da 320 Gb 5400 rpm;
    A livello software sono passato da Tiger a Leopard senza notare grossi rallentamenti. Ho anche provato lo Snow Leopard, constatando che gira meglio del Leopard.

    Problematiche hardware riscontrare
    1) Dopo un anno l’HD in dotazione si è rotto mentre guardavo un film. Un poco rassicurante rumore della testina mi suggeriva che la mia memoria di massa e tutti i dati in essa contenuti erano definitivamente persi. L’ho sostituito con un modello da 160 Gb.
    2) Dopo un anno e mezzo la batteria mi faceva spegnere il pc nel momento in cui segnalava che mancava ancora il 30% all’esaurimento. L’ho gestita in garanzia
    2) Subito dopo è toccato al carica batterie: d’improvviso ha smesso di funzionare; ne ho comprato uno nuovo.
    3) Dopo due anni e mezzo anche l’HD da 160 Gb ha incominciato a dare segni di cedimento: attraverso l’utility disco ricevevo un messaggio in cui mi si informava che lo stato S.M.A.R.T. non poteva essere visualizzato a casa un un errore nel disco. L’ho sostituto con un HD da 320 Gb.
    4) Con l’occasione ho montato anche il Moshi, una protezione contro un difetto di tutti i Macbook: l’usura del bordo in prossimità del touchpad.

    Stato di salute
    Attualmente il macbook ha prestazioni più che soddisfacenti. Il Leopard gira benissimo e lo Snow Leopard (non ho resistito alla voglia di provarlo) ancora meglio.
    Per quanto concerne Windows installato via bootcamp, va segnalato che Vista soffre di rallentamenti riguardevoli in fase di boot, anche se, successivamente, gestisce le applicazioni con fluidità. In questo momento, però, sto utilizzando Windows XP, con notevoli vantaggi in termini di velocità.
    L’unica pecca che riscontro è il surriscaldamento. Nel momento in cui vedo qualche video embedded nel browser (sia via flash embedded sia via html5) il macbook raggiunge temperatura che sfiorano gli 80°. Negli altri momenti, invece, la temperatura si atresta tra i 60-65°. Per ovviare a questo problema mi avvalgo sia di un supporto che alza il portatile e lo raffredda sia del software smcFanControl che mi dà la possibilità di settare la velocità delle ventole; così prima di vedere qualche video embedded, alzo la velocità a 4000 giri per minuto o, in casi di eccessivo caldo, la porto  6200 gpm.  Ho provato anche a smontare il dissipatore ed inserire della pasta termoconduttiva di alta qualità  ma non ho sortito risultati apprezzabili.
    Mi dà notevolmente fastidio il fatto che questo problema (che, ripeto, è l’unico), si verifica quando lavoro con Leopard e molto molto raramente quando lavoro con Windows.

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    La vendita del software

    office_2010_the_movie_01

    In occasione del lancio del nuovo MS Office 2010 (che, probabilmente, avverrà a gennaio 2010), Microsoft ha preparato un’anteprima che sembrerebbe essere un trailer cinematografico. Norton, invece, lancia la propria suite per la sicurezza attraverso i suoi super eroi, i Norton Heroes. A me sembra che si stia esagerando con questo tipo di campagna marketing: in fondo si sta commercializzando semplicemente una suite che, molto probabilmente, sarà usata solo per scrivere lettere e fare conti con Excel e un insieme di programmi utili per la sicurezza di un PC (e questi ultimi, non sono neanche i migliori).

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    Facebook e Myspace

    murdoch

    Negli USA, per la prima volta, il colosso Myspace di Rupert Murdoch viene sorpassato da Facebook per numero di visitatori unici. La cosa non sarebbe, secondo e, nemmeno degna di nota se non fosse per il fatto che Myspace, oggi,  annuncia di tagliare il 30% del proprio personale. Due considerazioni personali:

    1) Murdoch è il proprietario di tanti canali mediatici; in tempi di crisi oltre a magnate poteva essere anche magnanimo.

    2) Non si è ancora capito che la risorsa principale di un’azienda efficiente è rappresentata dall’insieme dei lavoratori. Se si eliminano si fa un reset e si perde capitale umano.

    L’ex manager di Facebook Owen Van Natta, assunto da MySpace ad aprile, ha commentato così la notizia:

    In parole semplici, il nostro staff era troppo gonfio e ha intralciato la nostra abilità nell’essere una società efficiente e agile basata sul lavoro di squadra. Capisco che questi cambi possano essere dolorosi per molti. Sono anche necessari per la salute a lungo termine e la cultura di MySpace. La nostra intenzione è tornare a un ambiente di innovazione centrato sul nostro utente e il nostro prodotto.

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    HDMI 1.4

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    L’Hdmi, nato nel 2002, è uno standard commerciale completamente digitale per l’interfaccia dei segnali audio e video. Ne sono pieni i televisori di ultima generazione e compaiono sempre più anche nei nuovi portatili (minibook compresi). Trattasi di una connessione wired (cablato) che permette il trasferimento di segnale audio e video. Unisce un”ottima qualità dei segnali multimediali ad una semplicità estrema nel collegamento ai televisori.Tale connessione è quadi indispensabile per poter accedere a contenuti fullHD (mi fanno perciò ridere i notebook che vantano risuluzioni HD e non possiedono una uscita HDMI).

    L’attuale standard dell’HDMI contempla le specifiche 1.3. Le prossime specifiche, quelle 1.4 renderanno ancora più versatile questo tipo di cablaggio. Vediamole nel dettaglio.

    1) HDMI Ethernet Channel: il cavo HDMI potrà trasportare anche i dati attraverso il protocollo ethernet. Potrebbero, quindi, iniziare a scomparire i classici cavi di rete (insieme alla porta di rete); l’unico dubbio riguarda la velocità. Infatti la versione 1.4 consentirà di trasportare i dati alla velocità di 100Mbps.

    2) Automotive Connection System:  il cavo sarà più resistente alle vibrazioni ed alla produzione di calore.

    3) Micro HDMI Connector:  la connessione del cavo sarà più piccola.

    4) Expanded Support For Color Spaces:  gli apparecchi digitali dotati di questa nuova uscita riprodurranno i colori in maniera più fedele ed accurata;

    5) Aumento della risoluzione:  oltre alla classica FullHD (1080), il nuovi cavi consentiranno di raggiungere la risoluzione 4096×2160 24H!

    L’unico neo rappresentato da questo affollamento di novità rappresenta la frammentazione dell’offerta: mentre adesso il cavo HDMI è unico, con la versione 1.4 si avrenno i seguenti tipi di collegamento:

    1. Standard HDMI Cable: supporto per il formato 1080i/60;
    2. High Speed HDMI Cable: supporto per i formati superiori a 1080p, per la tecnologia Deep Color, ed i formati 3D supportati con le nuove specifiche 1.4;
    3. Standard HDMI Cable con Ethernet: include la connettività Ethernet;
    4. High Speed HDMI Cable con Ethernet: include la connettività Ethernet;
    5. Automotive HDMI Cable: permette la connessione di dispositivi HDMI esterni per veicoli

    Il tutto si tradurrà, ovviamente, in un certo senso di disorientamento per il consumatore finale che non solo si dovrà preoccupare di verificare la compatibilità al nuovo standard dell’entrata HDMI su televisori e videoproiettori, ma dovrà fare anche attenzione all’acquisto di future videocamere e fotocamere che contengono le uscite HDMI (ovviamente il discorso vale anche per i computer: quanti si preoccuperanno di verificare che l’uscita HDMI sia compatibile con le specifiche 1.4?). Ed anche se lo faranno, quanti sbaglieranno nello scegliere l’acquisto di uno dei 5 casi sopraelencati?

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    Windows 7 per minibook costerà di più

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    Apprendo via Zeusnews che il nuovo e zoppo Windws 7 starter edition per minibook (o netbook), che si presenta come un moderno sistema operativo in grado di eseguire fino a ben tre applicazioni per volta (!) costerà di più di Windows XP.

    Si dice che in virtù di questo i costruttori preferiranno montare sul PC distribuzioni Linux per minibook, quali ad esempio, Ubuntu dotato dell’orrendo Netbook Remix che aveva un senso quando i monitor misuravano 7″ ma che con i nuovi 10-11″ diventa inutile.

    Io dico: sveglia! I minibook, specialmente grazie alla nuova architettura della nVidia ION, sono veri e propri PC dotati come minino di un dignitoso schermo da 10″. Non c’è bisogno ne di limitarne le prestazioni facendogli eseguire solo tre programmi per volta, ne di installargli un’interfaccia che sembra imbrigliare il PC rendendolo claustrofobico (è questa la sensazione che provo con Remix).

    Ai costruttori si può chiedere di dotare i minibook con una buona Ubuntu o con una distribuzione derivata dal progetto Intel Moblin. Per quanto concerne la compatibilità con i programmi Windows ricordo che esiste il progetto wine che, gratuitamente, è in grado di offrire un ambiente simulativo per far girare applicazioni quali MS Office, Adobe Photoshop e giochi vari (acquistabili a parte, ovviamente).

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    nVidia ION: la rivoluzione è servita.

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    I minibook (o netbook) fino ad adesso potevano essere comparati ad avanzati giocattoli hi-tech, a causa della scarsa potenza del processore unita all’evidente carenza del comparto grafico. La motivazione di tali deficit consistevano nella continua ricerca di assemblare computer a basso costo e con consumi ridotti. Il compromesso da accettare per avere in tasca un minibook comunque in grado di navigare in internet, scaricare la posta elettronica e vedere divx (talvolta in non troppo alta definizione) consisteva nell’accettare componenti di scarsa qualità: processori non potenti, poca memoria di sistema, un hd da 160 GB, una scheda video che consintiva le sole funzioni office, chassis in plastica, tastiere non efficienti, difetti strutturali che connotavano una qualità costruttiva scarsa.

    nVidia propone la propria soluzione low cost e la chiama ION, dichiarando fin da subito che la sua nuova piattaforma può essere indirizzata anche a computer desktop e portatili tradizionali. ION prevede la sostituzione dell’ormai vetusto Intel 945 per piattaforma Atom col chipset Nvidia MCP79 e l’introduzione del comparto grafico integrato GeForce 9400M G con 16 unità di elaborazione parallela. La GeForce 9400M G supporta  una risoluzione massima di 2560×1600 pixel, ben oltre, dunque, con le richieste del fullHD. Gode inoltre di un chip audio integrato per il multicanale S/PDIF 7.1 e supporto per memorie DDR3 da 1333MHz.

    Il tutto si traduce in una maggiore potenza di calcolo e nella possibilità, dunque, di effettuare operazioni molto più ardite di quanto il vecchio chipset, la vecchia velocità del bus e la vecchia scheda grafica consentissero di svolgere.

    La bontà della piattaforma ION è stata messa alla prova durante la manifestazione Computex 2009, nella quale si è dimostrato che un netbook è in grado di fa rgirare molto fluidamente (ammetto, anche con una certa sopresa) al gioco Call of Duty 4.

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    Aggiungere un sito a Topsite di Safari 4

    La funzione TopSite di Safari 4 è comodissima da usare ed è anche bellissima. Aggiungere un sito alla galleria Topsite è facilissimo e lo spiego in questo breve video.

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  • Categoria: Apple
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    In Telecom la meritocrazia è un optional

    telecom_italia

    Apprendo via Zeusnews che Cabras, responsabile in Telecom del servizio 1254 che ha avviato la procedura di licenziamento per 470 addetti a causa di una grave perdita finanziaria, verrà promosso anzichè lincenziato.  Sarà il nuovo (ir)responsabile delle vendite per la banda larga.

    Peccato, avrei preferito che che seguisse le orme di Luciani, invece dovremo continuare a sopportarlo qui in Italia.

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    Il nuovo Snow Leopard

    Durante il WWDC 2009 Apple ha presentato Snow Leopard 10.6, la versione (a detta loro) migliorata del bellissimo Leopard. Qualcuno mi chiede ancora perchè MacOSX è meglio di Windows. La risposta la trovate in questo estratto video (è in inglese ma niente paura, è comprensibilissimo) relativo alla presentazione del sistema operativo avvenuta durante la suddetta conferenza.

    In breve posso dire che per quanto si sforzi Microsoft non sarà mai in grado di concepire un sistema operativo così semplice, lineare, raffinato, bello, di buon gusto, tecnologicamente avanzato e senza inutili fronzoli (vedi UAC, deframmentazione, uso delle lettere per identificare i dischi, registro di sistema, uso delle DLL) come Snow Leopard.

    Nel video vanno notate

    1. la possibilità di vedere pdf e filmati direttamente attraverso le icone (senza aprire il file, dunque)
    2. il nuovo exposé, che consente una visualizzazione dei file aperti molto elegante e pratica
    3. il nuovo Safari 4 (il browser per la navigazione), con la cronologia in formato coverflow (vedi qui)
    4. il nuovo quicktimeX con funzione taglia e condividi (anche direttamente su youtube)

    La facilità con le quali sono compiute queste azioni sono impossibili per tutti coloro che usano Windows.

    Inoltre Snow Leopard costerà solo 29$ a chi già possiede un Mac con processore Intel e sistema operativo Leopard 10.5 (quindi, quasi tutti i possessori di un MacIntel con l’eccezione di coloro che possiedono il tiger 10.4). Vorrei proprio vedere quanto costerà Windows 7.
    Il video è di proprietà della Apple.

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  • Categoria: Apple, Video
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    Trasforma un sito in una rivista PDF

    ZinePal è un servizio web che consente, in maniera gratutita e previa registrazione, di trasformare un sito web in una rivista PDF o in un ebokk compatibile con Kindle. Il tutto avviene grazie alla tecnologia dei feed RSS.
    In questo video mostro come trasformare www.francescorenzo.com in un giornaletto, comodo da consultare quando non si è online.

    Trasforma un sito in un giornale PDF from Francesco Renzo on Vimeo.

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  • Categoria: web 2.0
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