Apple M1: perchè è una rivoluzione. Vantaggi e svantaggi

Durante il recente Keynote “one more thing“, Apple ha presentato al mondo il suo nuovo processore M1. Lo ha definito una rivoluzione per i Mac e, a mio avviso, anche per il mondo dei PC. Vediamo perchè in un elenco numerato.

  1. Apple abbandona i processori Intel. Sia chiaro non è un vero e proprio vantaggio questo ma recentemente l’adozione di questa architettura ha causato problemi (specialmente a me) per cui alcuni utenti iniziano ad essere delusi della prestazioni delle loro macchine. Sia chiaro: un Macbook Air 2020 con un i7 di 10ª generazione a bordo non ha motivo di esistere … e l’ho comprato proprio io (vedi il video che ho pubblicato sul mio canale e che posto qui in basso).
  2. Al posto del processore Intel, Apple produce un proprio processore e quindi modella il software direttamente su ciò che conosce benissimo. Conseguenze? Maggiore velocità, migliore risparmio energetico, ottimizzazioni frequenti.
  3. Il processore Apple è contenuto in un socket che al suo interno contiene anche la GPU, la RAM, la cache e la Neural engine (qualcuno ha parlato di machine learning?). Risultato? Latenze quasi azzerate, altissime prestazioni. La CPU, in particolare richiede poco wattaggio … talmente tanto poco che il Macbook Air non avrà bisogno di ventole! E pensare che dai primi benchmark sempre che il modello base esegua operazioni più velocemente rispetto al Macbook pro da 16″.
  4. Compatibilità software con le app dell’iPad le quali gireranno nativamente su questa piattaforma.
  5. I nuovi Macbook (air e pro) costano meno rispetto al passato. Fabbricare un socket costa meno che commissionarlo a qualcun altro. Immagino che gli attuali Mac con processore Intel, costeranno a breve, ancora meno.
Vero che ti sei iscritto al mio canale?!?

Passando agli svantaggi individuo queste noti dolenti.

  1. non prendiamoci in giro: gli sviluppatori col tempo smetteranno di produrre App per processori Intel e troveranno conveniente produrle per i nuovi M1. Tendenzialmente spariranno le App universali (compatibili con entrambe le piattaforme) molto rapidamente. Questo processo accelererà l’obsolescenza degli attuali Mac.
  2. Se avevate Bootcamp per far girare Windows …. beh questo non girerà più. A meno che in casa Microsoft non inizino lo sviluppo serio di Windows 10 per ARM che già esiste (tuttavia non esiste un ecosistema di APP che lo supporti).
  3. Tagli con l’hardware: l’M1 non gestisce più di 16GB di memoria (non la chiamano più RAM ma “memoria unificata”) e nemmeno le GPU esterne.
  4. Design dei nuovi device: ok non è uno svantaggio diretto del socket M1 ma l’adozione di un hardware DISRUPTIVE ha ripercussioni anche sulle macchine nelle quali verrà inserito. Il design dei Mac è bellissimo ma è sempre lo stesso. Come suggerisce Rudy Bandiera, probabilmente questo è dovuto per garantire ai clienti Apple una naturale continuità tra il vecchio e il nuovo. Questo aspetto mi sembra uno schiaffo nascosto da una carezza a tutti coloro che hanno investito recentemente nell’acquisto di un prodotto che hanno pagato molto e che adesso fornisce meno potenza.
  5. Storage: anche questo non è un difetto riconducibile direttamente ai processori ma giacché mi trovo, muovo una critica ad Apple. Se l’M1 è un prodotto per device PRO (dove pro sta per professionale, vero?) perché i Macbook hanno un taglio da appena 256GB? Immaginate di dover editare 1h di un video in 4k … questo progetto, da solo, occuperebbe metà SSD. E il sistema operativo? E le APP?
Non la chiamano più RAM ma memoria unificata

Se siete interessati ad un bel dibattito sulla questione, approfittando di una pausa pranzo, ho avuto modo si essere ospitato da Rudy Bandiera nel suo canale. Vi lascio il mio intervento che inizia esattamente al 20esimo minuto.

Se vi va di guardare tutto l’evento, fatelo. E’ comunicazione pura al 100%.

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