Il 5G fa male alla salute?

Il 5G fa male alla salute?

Rispondere a questa domanda è davvero difficile ma con un po’ di buon senso si riesce ad esprimere tranquillamente un ragionamento, anche se le parole provengono da me che non sono un medico. Anzi, a dirla tutta: io credo che nemmeno un medico possa rispondere con sicurezza alla domanda. Questo perché gli studi scientifici non sono terminati e perché anche la stessa comunità scientifica è divisa.

Quest’ultima non è divisa solo sul 5G: una comunità scientifica esprime una miriade di idee e di orientamenti ed è normale che non possa essere coesa su tutto; ci sarà sempre lo scienziato che non è d’accordo con la maggioranza dei suoi colleghi. Occorre comprendere solamente se quello scienziato è una persona controcorrente per sua natura oppure ci ha visto lungo!

La storia è disseminata di questi esempi: una volta lo scienziato controcorrente era definito eretico e quindi ostracizzato dalla comunità; oggi potremmo definirlo complottista o in cerca di visibilità. Tuttavia, chi si esprime contro un qualcosa, non necessariamente ha torto. Purtroppo solo il tempo gli darà ragione o meno. Però precisiamo un concetto preciso: esistono molti scienziati “contro” un qualcosa; fra essi, pochissimi (davvero pochi) hanno le giuste intuizioni. A livello statistico, quindi, non ci si può basare su quanto afferma una sparuta minoranza della comunità scientifica anche perché, in quest’era fatta di relazioni social piuttosto rapide e dove la visibilità è importantissima, diventa facile trovare gente che per vanità (o altro) cerca di cavalcare dei trend per mettersi in mostra.

Ritorniamo però al 5G: navigare ad altissime velocità fa sempre comodo e se alla velocità di unisce un ping molto bassa, l’attrazione diventa ancora più forte: I campi di applicazione del 5G, infatti, sono tantissimi. Mi piace pensare in termini di telemedicina, trasporti autonomi, IOT e perché no .. mi piace pensare anche al settore ludico.

Io non sono un negazionista o complottista o venduto ai poteri forti. Basandomi sul buon senso, cerco di interpretare il mondo circostante. A volte ci riesco bene, a volte no.

Parto da una premessa: i campi elettrici, generalmente, non sono proprio un toccasana per i nostri fragili corpicini. In qualche modo, la presenza di onde elettromagnetiche sono in grado di creare scompensi in ciascun essere vivente. Il vivere col telefono attaccato all’orecchio, dormire col wifi acceso, usare il microonde e i piccoli elettrodomestici, avere un’antenna TV nelle vicinanze di casa, rappresentano abitudini poco sane. Tuttavia possiamo affermare con certezza che nessuno è mai morto per aver usato troppo un microonde in casa o visto molti programmi televisivi. Soprattutto, possiamo con certezza affermare che non è il solo 5G ma, tutte le onde elettromagnetiche sono nocive anche se i disagi (forse) li coglieremo solamente nel lungo periodo. Comprese le onde del Sole, la nostra stella. Stare al sole fa bene alla salute ma rimanerci troppo a lungo provoca problemi indesiderati.

Quindi perché accanirsi contro le onde del 5G che, tra l’altro, sono presenti nelle nostre vite da diversi anni? Il 5G è composto da più frequenza e la più pericolosa è quella che oggi abbiamo sui tetti delle nostre case, la 700MHz. L’anno prossimo questa frequenza cambierà destinazione d’uso e verrà usate per veicolare i dati di internet piuttosto che il segnale televisivo.

Spostiamo quindi il problema; il danno è creato da tutte le onde elettromagnetiche, anche da quelle che saranno usate dai 5G. Quindi se vogliamo vivere cercando di dribblarle o se desideriamo solamente essere esposti per un minor tempo, possibile adottiamo dei comportamenti virtuosi o forse anche un po’ esagerati:

  • usiamo un auricolare con filo per gestire le chiamate e se non lo possediamo, compiamone uno. Le cuffie costano su per giù 5 Euro. Oppure usiamo il vivavoce quando possibile. Non usiamo il bluetooth … i dati viaggiano sui
  • Cerchiamo di stare lontani dal router wifi!
  • Non usiamo mouse e tastiere senza fili; generalmente i collegamenti senza fili viaggiano sulla 2,4GHz, la stessa del wifi;
  • guardiamo meno TV (che fa pure bene alla mente oltre che alla salute fisica);
  • la notte, teniamo spento lo smartphone e se proprio ci riesce impossibile farlo, teniamolo lontano da noi.
  • Quando decongeliamo un prodotto col microonde, non restiamo là ad aspettare che passi il tempo. Facciamo altro;
  • ricordati che i centri commerciali sono pini zeppi di smartphone e reti wifi. Se proprio dobbiamo passare il nostro tempo, andiamo in un parco o in campagna, che là stanno meglio anche i nostri polmoni e diventa più facile prenderci cura di noi stessi.

Avete notato che insieme a comportamenti virtuosi ne ho, di proposito, inserito anche altri ai quali coloro che sono spaventati dalle onte elettromagnetiche non ci hanno mai pensato? Vi lascio con un mio video: ho provato una SIM Vodafone Business in 5G. Strepitosa. L’ho usata con un Redmi Note 9T 5G https://amzn.to/3kfi73E

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