Brand GNU, un progetto nato per salvare i vecchi PC

brand GNU comune di bari

Un tema che mi sta veramente a cuore: l’e-waste. Nelle nostre case si accumulano diversi Kg di spazzatura elettronica che richiedono un adeguato smaltimento. Personalmente cerco sempre di prolungare la vita dei mie dispositivi ma qualche volta non ce la faccio. Non riesco a ripararli e dunque si rende necessario lo smaltimento.

Non butto mai aggeggi elettronici funzionante anche perché non ne vedo il motivo. Sarà per questo che sto scrivendo questo post con un PC molto economico (166 Euro) comprato due anni fa … e si tenga presente che due anni fa era già vecchio dentro. Inadeguato in quel momento, figuratevi adesso. Eppure se con Windows arrancava (molto), con Linux ha trovato nuova vita. E così faccio anche per altre attrezzature che, nel peggiore dei casi, finiscono in un mio museo privato. Ok ho esagerato perché in realtà vengono stipati in cantina.

Però ho molti miei amici e conoscenti, con mio rammarico, buttano PC che andrebbero solo formattati o sistemati con un diverso sistema operativo e questa cosa mi addolora. Oppure basterebbe cambiare la tastiera rotta di un portatile o il solo schermo. Oppure, se troppo lento, sarebbe sufficiente un disco SSD anche di basso costo per velocizzarlo. Per fortuna esistono diverse realtà che oramai stanno dando vita a PC, rigenerandoli.

In alcuni casi esistono forme di commercio circolare e virtuoso, come SMA Renew (il link purtroppo non è sponsorizzato); altre volte, invece, l’iniziativa è lasciata a delle associazioni le quali recuperano vecchi PC e li mettono a disposizione dei più bisognosi.

Brand Gnu nasce per valorizzare l’ampio patrimonio informatico del Comune di Bari (LINK INIZIATIVA), e in particolare quei computer che vengono annualmente dismessi per fare posto a macchine più potenti.

I computer messi a disposizione dalla municipalità, testati e ricondizionati, saranno poi distribuiti gratuitamente, alle associazioni e agli enti che presenteranno progetti ritenuti idonei dall’amministrazione comunale.

I computer sottratti alla discarica potranno così essere impiegati per ridurre il digital divide (divario digitale) tra i cittadini e il mondo dell’informatica, consentendo l’accesso all’universo digitale e del word wide web.

Su tutti i computer del progetto Brand:Gnu sarà installato solo software libero/open source, programmi e suite software in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli utenti: dalla scrittura di un documento o di un foglio di calcolo (LibreOffice) alla navigazione web e all’ascolto di musica (firefox e vlc).

I computer rigenerati sono stati affidati alle associazioni che ne hanno fatto richiesta partecipando al bando dedicato, realizzando percorsi di alfabetizzazione informatica per i propri associati. I computer sono stati poi assegnati ai partecipanti ai corsi, che hanno messo in pratica le conoscenze apprese direttamente sugli stessi PC.

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