WhatsApp, Facebook e Instagram in down. Sono tutti impazziti. A me non è cambiato quasi nulla

DOWN whatsapp facebook instagram

Sono bastate poche ore di down delle tre delle più famose piattaforme di comunicazione per gettare nel panico numerose persone, anzi, numerose famiglie. “Non mi funziona più whatsapp … e a te?

Ho ricevuto solo ieri un macello e mezzo di contatti (per l’occasione in molti hanno rispolverano l’ottimo Telegram) perché la gente senza il social dei pettegolezzi e dei complottisti, senza quello delle finte immagini filtrate e senza quell’intrusivo sistema di messaggistica, proprio non riesce a stare. É questa, credetemi, è una cosa triste.

Ma passiamo agli effetti nefasti del down. L’ignoranza dilangante ha fatto sì che i primi verso cui si è puntato il dito sono state le compagnie telefoniche, le quali non sono propriamente degli angioletti ma, ieri, non c’entravano davvero nulla. Se non va Whastapp, la colpa non può essere di una compagnia telefonica. Sarebbe bastato farsi un giro anche su Google e capire che il problema non è imputabile alla connessione (e quindi in carico all’operatore telefonico) ma al singolo servizio. Ed è successo, quindi, che molte persone si sono sfogate andando su downdetector segnalando il proprio operatore di turno. Qualcuno mi ha fatto notare che, per molte persone, Facebook e Whatsapp sono Internet 🙁

No, non metto il link del sito. Per carità: l’iniziativa è lodevole e consiste nel segnalare l’operatore che è solito dare problemi in una zona. Il fatto è che queste segnalazioni vengono effettuate da utenti inesperti che confondono un problema di wifi (in carico agli utenti finali) con una connessione ad internet non funzionante. E ieri hanno confuso un evidente problema con le piattaforme con una problema di connessione.

Leggendo i vari commenti scopro anche un qualcosa di imbarazzante: c’è gente che nel registrare i propri dispositivi domotici, ha usato le credenziali di Facebook! Questa cosa ha una sola definizione: ASSURDA. Non è possibile affidare l’intimità di una casa nelle mani di Facebook (o di una compagna di turno). Sono le stesse persone che si lamentano di problemi di privacy dell’APP Immuni e poi affidano la propria privacy a Facebook ad Apple mediante Siri, a Google e ad Amazon mediante Alexa).

Vi starete chiedendo cosa ho fatto io ieri durante il down del trittico di piattaforme? Ciò che più o meno faccio tutti i giorni. Sono tornato a casa; insieme a mia moglie abbiamo messo ordine. Poi mia figlia ha cucinato dell’ottimo riso con la curcuma e insieme abbiamo cenato. Abbiamo parlato (per quello che le forze residue di una giornata intensa ci permettevano), ci siamo confrontati. Abbiamo riso e poi, col cuore leggero, siamo andati a dormire. Unico disservizio? Non ho potuto giocare a Dream League Soccer 2021 perchè l’ho registrato con Facebook. Ma, vi assicuro, non ho segnalato nulla su downdetector.

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