Negli ultimi mesi sono passati sulla mia scrivania due dei router Wi-Fi 7 più interessanti in circolazione: il Titan KN-1812 di Keenetic e il FRITZ!Box 4690 di FRITZ!, l’azienda berlinese che conoscevate come AVM e che oggi porta il nome del suo prodotto più famoso. Tutti e due collegati alla stessa identica connessione, la mia FTTH XGS-PON a 10 Gbps di Dimensione, con l’ONT esterno. A ciascuno ho dedicato una recensione completa sul canale, e da allora nei commenti mi arriva sempre la stessa domanda: “Francesco, quale dei due?”. Questo post e il video di confronto in 10 round nascono per rispondere una volta per tutte.
Piccola premessa doverosa: nessuno dei due contenuti è sponsorizzato. Il Titan me lo ha fatto provare Keenetic, il 4690 me lo ha prestato Dimensione e l’ho dovuto restituire. Io ci guadagno solo se acquistate tramite i link affiliati che trovate in questo articolo.
Due router puri, stessa missione
Indice dei contenuti
Partiamo dal terreno comune, così sgombriamo il campo. Sono entrambi router puri, senza modem: serve un ONT esterno o il collegamento in cascata al router dell’operatore. Sono entrambi dual band 2,4 + 5 GHz senza la banda 6 GHz, hanno entrambi la porta WAN da 10 Gigabit pronta per le offerte XGS-PON e costano, a prezzo di strada, tra i 250 e i 280 euro. La mancanza della 6 GHz fa storcere il naso sulla carta, ma nella pratica italiana pesa poco: i client compatibili sono ancora una minoranza e sulla banda ci sono limitazioni normative. Ce ne faremo una ragione, come dico sempre.
Da qui in poi, però, le strade si dividono. E parecchio.
Scheda tecnica: uno dichiara tutto, l’altro no
Il Titan KN-1812 mette le carte in tavola: processore MediaTek MT7988D tri-core a 1.800 MHz, 1 GB di RAM DDR4, 256 MB di flash Dual Image, 10 antenne totali di cui una interna dedicata allo Zero Wait DFS, fino a 512 client Wi-Fi. La classe è BE7200: 1.376 Mbps a 2,4 GHz e 5.764 Mbps a 5 GHz, entrambe in 802.11be. Tradotto: il Wi-Fi 7 qui copre tutte e due le bande.
Il FRITZ!Box 4690, fedele alla tradizione della casa berlinese, non dichiara né CPU né RAM. Sul fronte wireless offre Wi-Fi 7 4×4 fino a 5.760 Mbit/s netti sulla banda a 5 GHz e Wi-Fi 6 fino a 1.200 Mbit/s sulla banda a 2,4 GHz. Avete letto bene: la 2,4 GHz resta allo standard precedente. Sui 5 GHz i due sono praticamente gemelli, sui 2,4 no.
Le porte: il punto più controintuitivo del confronto
Qui vi chiedo attenzione perché è facile prendere un abbaglio. Il Titan ha più porte: una da 10 Gbps, una da 2,5 Gbps e quattro Gigabit, con link aggregation statica, più USB 3.2 e USB 2.0. Il Fritz ne ha meno ma più veloci: una WAN da 10 Gbps, una LAN da 10 Gbps, tre LAN da 2,5 Gbps e una USB 3.0.
Cosa significa in pratica? Se avete un NAS con porta multi-gigabit e spostate file pesanti in rete locale, la dorsale del 4690 (10G + 2,5G ovunque) è superiore, punto. Se invece alle porte attaccate TV, console e decoder, le Gigabit del Titan bastano e avanzano, con un asso in più: dalla GUI potete rinominare ogni porta, limitarne la banda o disattivarla. Nel mio video ho fatto l’esempio della porta “TV Full HD” negoziata a bassa velocità: un livello di controllo che sul Fritz non trovate.
Wi-Fi sul campo: cosa ho misurato davvero
Il 4690 l’ho usato per una ventina di giorni e l’ho torchiato in condizioni volutamente pessime: speed test in Wi-Fi con il router nell’altra stanza, porta chiusa. Con il MacBook Pro in Wi-Fi 6 ho superato tranquillamente il gigabit (circa 1,2 Gbps), con lo Xiaomi 15 Ultra in Wi-Fi 7 sono salito fino a 1,3-1,4 Gbps. Poi ho fatto la prova che mi interessava di più: due speed test simultanei da due dispositivi. Il router ha spartito la banda in modo pulito, dando perfino priorità intelligente all’upload di un client alla volta. È il classico Fritz: un trattore, lo accendi e te lo dimentichi.
Il Titan l’ho configurato da zero sulla 10 Giga di Dimensione: procedura guidata, selezione della porta 5 da 10G, credenziali PPPoE e via, tutto in automatico. Sulla carta porta due armi che FRITZ! non dichiara sul 4690: l’MLO, che aggrega le bande abbattendo la latenza (per il gaming competitivo è oro), e la modulazione 4K QAM anche sui 2,4 GHz. In più c’è lo Zero Wait DFS con antenna dedicata che monitora le interferenze radar — io abito vicino all’aeroporto, so bene quanto conti — e il preamble puncturing, che di un canale disturbato elimina solo la porzione sporca invece di buttarlo via tutto. I numeri fianco a fianco, stessa stanza, stessi client, li trovate nel video di confronto: lì la sfida si gioca ad armi pari.
Per la cronaca: sulla mia linea, con un test fatto come si deve (via cavo, non in Wi-Fi da un’altra stanza), ho già toccato i 7 Gbps e mezzo. Ne ho parlato in un video dedicato agli speed test, che vi consiglio prima di giudicare qualsiasi router dai numeri.
Software: KeeneticOS contro FRITZ!OS
KeeneticOS è l’interfaccia più ricca e insieme più semplice che abbia mai configurato, e non lo dico per piaggeria: sistema modulare, un core essenziale e componenti che installate con un click. WireGuard fino a 1.200 Mbps con accelerazione hardware, OpenConnect a 300 Mbps, USB fino a 400 MB/s per trasformarlo in mini NAS, e poi server torrent, media server, WebDAV. Aggiungete i due pulsanti FN1 e FN2 programmabili — click singolo, doppio e prolungato, sei azioni personalizzate — e capite perché nel video ho detto che Keenetic sbaglia a venderlo come prodotto consumer.
FRITZ!OS risponde con la maturità: parental control con lo schema a matitina per ogni singolo dispositivo, white list e black list, rubriche online sincronizzate con Google e Apple, filtro antispam sulle chiamate, notifiche push via MyFRITZ!, VPN WireGuard e IPsec. Meno giocattoli da smanettone, più funzioni da famiglia. E l’aggiornamento firmware, in entrambi i casi, si lancia in due click.
Sul fronte sicurezza siamo pari: WPA3 su tutti e due, firewall configurabile, port forwarding semplice da gestire.
Failover contro telefonia: le funzioni che l’altro non ha
Il capitolo che decide più acquisti di quanto pensiate. Il Titan supporta il Multi-WAN con failover istantaneo e trasparente: collegate un telefono in tethering o una chiavetta 4G/5G alla USB e, se la fibra cade, la connessione di riserva subentra senza che ve ne accorgiate. Per chi lavora in smart working o manda avanti una piccola attività, questa singola funzione vale una fetta importante del prezzo.
Gli ultimi FRITZ!OS in compenso prevedono la possibilità di backup in 3 modalità:
Failsafe, che è la novità a partire dalla versione 8.20. Il backup può essere effettuato tramite una seconda connettività sia mobile, 4G/5G/FWA, che fissa, FTTH/FTTC (quindi attraverso un secondo apparato collegato tramite porta LAN al FRITZ!Box primario). Questo secondo apparato può ovviamente essere un FRITZ!Box ma anche un modem/router di terze parti
Dongle USB, come nel caso di Keenetic
Tethering tramite smartphone (ma solamente Android, IOS non è supportato, come riportato sul sito di Fritz!
Il 4690 però cala il suo asso: la base DECT per la smart home e fino a 6 cordless, le porte per due telefoni analogici e 5 segreterie telefoniche, con centralino completo. Il Titan la telefonia nativa non ce l’ha (il VoIP richiede il Keenetic Linear, venduto a parte). Se in casa usate ancora il fisso o volete gestire la domotica DECT ULE dal router, la partita si chiude qui e vince il berlinese.
Prezzo, garanzia, futuro
Il Titan KN-1812 lo trovate intorno ai 250-270 euro, il FRITZ!Box 4690 ha listino 319 euro ma su Amazon la Edition International si trova a cifre molto vicine a quelle del rivale: a prezzo di strada sono ormai appaiati, quindi il portafoglio non decide più per voi. Sul lungo periodo, Keenetic garantisce almeno 4 anni di aggiornamenti firmware, FRITZ! offre 5 anni di garanzia e la sua storica costanza negli update. Entrambi sono espandibili in mesh restando nel proprio ecosistema: repeater e router Keenetic da una parte, FRITZ!Repeater e FRITZ!Powerline dall’altra.
Verdetto: dipende da casa vostra, e ora sapete perché
Prendete il Keenetic Titan KN-1812 se giocate in modo competitivo, se lavorate da casa e volete il failover 4G/5G automatico, se vi piace smanettare con moduli e VPN, se vivete in zone piene di interferenze radio o se volete il controllo chirurgico di ogni porta.
Prendete il FRITZ!Box 4690 se avete un NAS multi-gigabit e la LAN cablata è la vostra priorità, se usate il telefono fisso o volete il centralino DECT, se avete già repeater FRITZ! in casa o se cercate l’apparecchio da accendere e dimenticare.
Io li ho avuti entrambi sulla stessa fibra a 10 Giga e la sintesi è questa: il Titan è il router che mi diverte, il Fritz è il router che mi rassicura. Voi da che parte state? Scrivetemelo nei commenti, e per vedere le prove sul campo trovate le due recensioni complete e il video del confronto in 10 round sul canale.
Se questo confronto vi è stato utile e avete deciso quale portarvi a casa, compratelo da Amazon con i link che trovate qui sopra: sono link affiliati, voi non pagate nulla in più ma mi garantite la possibilità di sostenere il mio canale.
FAQ
Hanno il modem integrato?
No, sono router puri: serve un ONT esterno oppure il collegamento in cascata al router dell’operatore. Sono perfetti per le connessioni FTTH XGS-PON.
Senza la banda 6 GHz è un vero Wi-Fi 7?
Sì: lo standard 802.11be non impone il tri-band. Restano 4K QAM, canali più efficienti e, sul Titan, l’MLO dichiarato. In Italia i client 6 GHz sono ancora pochi.
Quale va meglio per il gaming?
Sulla carta il Titan, che dichiara MLO e Wi-Fi 7 su entrambe le bande. I test comparativi di latenza li trovate nel video.
Quale conviene con un NAS?
Il 4690: una LAN da 10 Gbps più tre da 2,5 Gbps costruiscono una dorsale locale che le quattro porte Gigabit del Titan non pareggiano.
Hanno il WPA3?
Sì, entrambi. Il Titan supporta anche WPA3-Enterprise e OWE, il Fritz lavora in modalità di transizione WPA2+WPA3.
AVM e FRITZ! sono la stessa cosa?
Sì: l’azienda berlinese che produce i FRITZ!Box ha adottato il nome FRITZ!, quello del suo marchio più conosciuto. Stessa casa, stessi prodotti, stesso FRITZ!OS.
Funzionano con gli operatori italiani?
Entrambi hanno i profili dei principali operatori precaricati nella configurazione guidata: io li ho attivati su Dimensione via PPPoE in pochi minuti.
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