FRITZ!Box 7630 RECENSIONE: il router giusto per metà Italia

Francesco Renzo si tiene la fronte perplesso accanto al router FRITZ!Box 7630 con la scritta FRITZ! ancora attuale?

Chi mi segue lo sa: quando esce un router nuovo la prima domanda che mi arriva è sempre la stessa. “Serve davvero?”. Con il FRITZ!Box 7630 la domanda arriva ancora più forte, perché siamo nella seconda metà del 2026, la narrazione dominante parla di FTTH e di velocità che sfiorano i 10 Gbit/s, e questo modello è dichiaratamente un router per linee DSL fino a 300 Mbit/s. Sul WAN si ferma alla banda della VDSL supervectoring, però dentro monta Wi-Fi 7. Un controsenso apparente, che la realtà italiana smonta appena la guardi da vicino.

Lo tengo in prova da tre settimane come router principale di casa, e ho scritto questo articolo dopo averlo davvero messo sotto stress su traffico reale, dispositivi eterogenei, telefonia DECT e trasferimenti locali. Il ragionamento a monte l’ho fatto anche nel video che ti linko qui: https://youtu.be/_ykvaCclrL4. Se vuoi acquistarlo trovi il FRITZ!Box 7630 sullo shop ufficiale FRITZ! a https://www.fritzshop.it/fritzbox-7630.php oppure su Amazon a https://amzn.to/3V31saa.

L’Italia del 2026 non viaggia in FTTH come sembra

Partiamo dai numeri, perché senza numeri è tutta chiacchiera. L’ultimo Osservatorio AGCOM aggiornato a settembre 2025 dice che la FTTC, cioè la fibra mista rame che arriva all’armadio stradale, tiene ancora una quota del 41,6% degli accessi da rete fissa. L’ADSL pura rappresenta l’11,8%, in dismissione ma ancora viva in tantissime case. La FWA ha superato il 12% e nel terzo trimestre 2025 ha scavalcato le linee in rame. Somma queste tre voci e ti accorgi che oltre metà delle connessioni domestiche italiane non è FTTH.

La fotografia sulle velocità racconta la stessa cosa: soltanto il 32,4% delle linee fisse in Italia raggiunge la soglia di 1 Gbit/s. Quota in crescita costante, però resta il fatto che quasi due linee su tre viaggiano sotto quel muro. Molte di queste linee sono FTTC che nella migliore delle ipotesi tocca i 200 Mbit/s teorici sul rame, spesso molto meno.

Chi ha una FTTC oggi si trova davanti a due strade: aspettare che arrivi la FTTH nel proprio civico, con tempi che nessuno può garantire, oppure sfruttare al massimo la banda che ha già in casa. Il FRITZ!Box 7630 parla proprio a questa fascia enorme di utenti.

Cosa monta davvero il FRITZ!Box 7630

Vado dritto ai dati verificati sul sito ufficiale FRITZ! e sulla pagina stampa del lancio. Il 7630 integra un modem VDSL con Supervectoring 35b fino a 300 Mbit/s, retrocompatibile con ADSL, ADSL2+, VDSL2 e VDSL Vectoring. Sul retro c’è una porta 2,5 Gbit/s WAN/LAN, tre porte Gigabit Ethernet e una USB 3.0. Poi la base DECT integrata per fino a sei cordless, l’ingresso analogico FXS, la parte DECT ULE per lo smart home, il Mesh FRITZ!, tutto sotto FRITZ!OS 8.20.

Prezzo di listino 299 euro IVA inclusa. So che qualcuno storce il naso: “299 euro per una VDSL?”. Nelle prossime righe capisci perché non è quella la lettura corretta.

Il cuore del 7630 è il Wi-Fi 7, e va spiegato bene

Su questo pezzo voglio andare cauto, perché in giro ho letto confusione e arrotondamenti che non aiutano nessuno.

Il FRITZ!Box 7630 è un router Wi-Fi 7 dual-band in configurazione 2×2, quindi due stream spaziali per banda. Le due bande radio sono la classica 2,4 GHz e la 5 GHz. La banda 6 GHz non è presente: chi cerca il triband deve guardare al 5690 Pro, non al 7630. Le velocità lorde massime dichiarate da FRITZ! sono:

  • 5 GHz: fino a 2.880 Mbit/s
  • 2,4 GHz: fino a 688 Mbit/s

Somma matematica pura, 3.568 Mbit/s. FRITZ! comunica il prodotto come router Wi-Fi fino a 3,5 Gbit/s, che è l’arrotondamento commerciale corretto. Quando trovi scritto “fino a 3,6 Gbit/s” stai leggendo un arrotondamento diverso dello stesso dato.

Su questo modello il Wi-Fi 7 non è marketing. FRITZ! dichiara esplicitamente due funzioni chiave dello standard:

  • MLO (Multi-Link Operation): consente ai client compatibili di usare più collegamenti radio in parallelo tra 2,4 e 5 GHz, con benefici concreti su latenza e stabilità del link. Su un router 2×2 senza 6 GHz l’MLO è il vero motivo per cui parliamo di Wi-Fi 7 e non di un Wi-Fi 6 rimarchiato.
  • Punctured Mode: permette di continuare a usare un canale largo anche quando una porzione dello spettro è disturbata, “bucando” la parte interferita invece di rinunciare a tutta l’ampiezza.

Sulla larghezza di canale, la scheda sintetica ufficiale FRITZ! non pubblica una tabella completa PHY del 7630. I 2.880 Mbit/s dichiarati sui 5 GHz sono coerenti con canali a 160 MHz in 2×2 con modulazione 4K-QAM tipica del Wi-Fi 7. Coerente, non scritto nero su bianco: preferisco dirlo, perché la mia idea di divulgazione è che le inferenze vanno etichettate come inferenze.

Potenza di trasmissione e cosa arriva davvero al dispositivo

Qui entriamo nel punto che a te interessa davvero. La velocità lorda dichiarata è un numero teorico calcolato in condizioni di laboratorio. Nel mondo reale il valore utile è la velocità effettiva, e la stessa FRITZ! nella pagina di supporto ufficiale dichiara che per Wi-Fi 7 e Wi-Fi 6 in condizioni ottimali si può contare su circa il 60-65% della velocità lorda.

Applicando questa forbice al 7630 significa:

  • Sui 5 GHz, in condizioni ideali, circa 1,7-1,9 Gbit/s effettivi al client
  • Sui 2,4 GHz, circa 410-450 Mbit/s effettivi

Attenzione, questo è un calcolo teorico basato sul rapporto ufficiale FRITZ!, non un risultato dei miei test sul 7630. La velocità reale a casa tua dipende da distanza, spessore dei muri, materiali, presenza di altre reti sui canali vicini, capacità radio del client — uno smartphone con antenna 1×1 scala di conseguenza — e congestione dello spettro. Il numero da 3,5 Gbit/s è il tetto di catalogo, quello che vedi nella tua stanza va misurato caso per caso.

Va detta anche una cosa che tanti trascurano: il router non trasmette a potenza infinita. In Europa la normativa ETSI fissa i limiti EIRP a 100 mW (20 dBm) sui 2,4 GHz e a 200 mW (23 dBm) sui 5 GHz nella banda U-NII-1, con soglie variabili sulle sotto-bande superiori. Un router non ti dà più segnale spingendo di più: ti dà più segnale quando gestisce meglio la modulazione, quando ha un beamforming preciso, quando usa MLO per rimediare ai buchi. Il FRITZ!Box 7630 con MLO e Punctured Mode fa esattamente quel lavoro: sfrutta al massimo la potenza che la legge gli concede.

Perché ha senso Wi-Fi 7 su una linea da 300 Mbit/s

Il WAN del 7630 è la VDSL o la FTTH tramite ONT esterno. Ma il traffico dentro casa passa quasi tutto sul Wi-Fi, non sul WAN. Streaming da NAS, backup fotografici verso un disco USB collegato al router, gaming tra console e PC in stanze diverse, videocamere di sicurezza, cast su TV, sincronizzazione tra dispositivi Apple e Android: tutto questo traffico non tocca mai internet, resta dentro la LAN. E la qualità del Wi-Fi lì fa la differenza vera. Nelle mie tre settimane di prova è proprio dove ho sentito la spinta del 7630 rispetto ai router di generazione precedente.

Aggiungi che una casa media italiana oggi ha 20-40 dispositivi connessi in contemporanea tra TV, smart speaker, videocamere, elettrodomestici smart, smartphone, tablet, notebook. Il Wi-Fi 7 con OFDMA e MLO gestisce molti più client concorrenti senza degradare, e questo si sente anche se il WAN è VDSL da 100 mega. Anzi, si sente proprio quando il WAN non è enorme, perché ogni bit va gestito bene.

Terzo motivo: il 7630 monta una porta 2,5 Gbit/s configurabile come WAN o LAN. Chi passa dalla VDSL alla FTTH oggi o tra due anni non deve buttare via il router. Attacchi un ONT e diventa un router FTTH per linee 1 Gbit/s e oltre. È un apparato pensato per durare oltre il tuo attuale contratto internet.

FRITZ!Box 7630 vs 7690 vs 5690 vs 5690 Pro

Non mi piace il “compra il top e via”. Ti mostro le differenze radio pure, così scegli con la testa.

Modello2,4 GHz5 GHz6 GHzConfig
FRITZ!Box 7630688 Mbit/s2.880 Mbit/sassente2×2
FRITZ!Box 76901.376 Mbit/s5.760 Mbit/sassente4×4
FRITZ!Box 56901.376 Mbit/s5.760 Mbit/sassente4×4
FRITZ!Box 5690 Pro1.200 Mbit/s5.760 Mbit/s11.530 Mbit/s4×4 tribanda

Il 7690 e il 5690 hanno il doppio delle antenne per banda rispetto al 7630: se hai molti client Wi-Fi 7 che possono usare 4 stream — rari oggi, comuni domani — il salto è concreto. Il 5690 nasce per la fibra ottica con supporto GPON/AON, il 7690 per la DSL con modem VDSL integrato: stessa base radio, connettività WAN diversa. Il 5690 Pro aggiunge la banda 6 GHz e diventa la scelta per chi ha già la FTTH a 2,5 o 10 Gbit/s e vuole prestazioni pulite verso più client di ultima generazione. Il 7630 vive di una filosofia diversa: portare Wi-Fi 7 fatto bene su una linea DSL, restare compatto, restare sotto i 300 euro.

Chi deve comprare il 7630 (e chi no)

Il 7630 è la scelta giusta se hai una VDSL supervectoring che tocca i 200 o 300 Mbit/s e non vedi FTTH nel tuo civico in tempi definiti, se vuoi un router che domani reggerà la FTTH grazie alla porta 2,5 Gbit/s senza doverlo cambiare, se ti serve Wi-Fi 7 vero con MLO e Punctured Mode in una casa da 80-120 mq su uno o due piani, e se ti interessa avere DECT integrato, telefonia analogica e base smart home DECT ULE in un unico apparato con FRITZ!OS.

Meglio guardare altrove se hai FTTH da 2,5 o 10 Gbit/s e vuoi spremerla: il 5690 Pro è più adatto. Se hai molti client Wi-Fi 7 4×4 in casa — situazione rara oggi in ambiente domestico — il 7690 o il 5690 rendono di più. E se cerchi la banda 6 GHz per isolare il traffico critico dalle interferenze, sul 7630 semplicemente non c’è.

In due parole

Il FRITZ!Box 7630 non è un router da titolone. È calibrato con precisione sulla parte di Italia che oggi vive tra VDSL, FTTC e prime FTTH domestiche. Porta Wi-Fi 7 con le funzioni che contano, dentro un apparato da 299 euro, gestisce telefonia, DECT e smart home, e sopravvive al cambio di linea grazie alla porta 2,5 Gbit/s. Dopo tre settimane di uso quotidiano il verdetto è netto: se sei nella fascia giusta, questo apparato lavora molto meglio di quanto il “solo VDSL” farebbe pensare.

Se il tuo dubbio è “ma serve Wi-Fi 7 con una VDSL?”, guarda al traffico che dentro casa non esce mai sul WAN, al numero di dispositivi che hai in tasca e sui muri, alla durata utile del router. Se invece cerchi il massimo assoluto, il 7630 non è l’apparato giusto per te e ti serve un modello più alto in gamma.

Se ti serve vederlo in azione con i numeri sulla mappa delle connessioni italiane, ti lascio di nuovo il video: https://youtu.be/_ykvaCclrL4. Il FRITZ!Box 7630 puoi acquistarlo sullo shop ufficiale FRITZ! all’indirizzo https://www.fritzshop.it/fritzbox-7630.php o su Amazon a https://amzn.to/3V31saa.

Piccolo glossario, senza fronzoli

Ci sono termini che nel mondo del Wi-Fi vengono usati come se fossero italiano corrente. Non lo sono. Ti spiego quelli che ho usato in questo post, così quando li rileggi sai esattamente di cosa sto parlando.

Wi-Fi 7 è il nome commerciale dello standard IEEE 802.11be. È la generazione successiva al Wi-Fi 6 e al Wi-Fi 6E. Le novità principali che porta sono canali più larghi (fino a 320 MHz), modulazione 4K-QAM più densa, MLO e Punctured Mode. Non è solo più veloce sulla carta: è pensato per gestire meglio le case affollate di dispositivi.

MLO sta per Multi-Link Operation. Immagina che il tuo smartphone stia parlando con il router usando la banda 5 GHz. Se un vicino accende il forno a microonde o una rete parte a interferire, la connessione rallenta. Con MLO, se sia il router sia il client supportano Wi-Fi 7, il collegamento può aprire un secondo canale in parallelo sulla banda 2,4 GHz e sfruttarli entrambi insieme. Il traffico viaggia sulla strada più libera in ogni istante, oppure su entrambe sommate. Il risultato pratico è meno latenza e connessione più stabile, che si sente in video call, gaming e streaming.

Punctured Mode è la traduzione tecnica di “buco intelligente”. Il Wi-Fi 7 usa canali larghi, per esempio 160 MHz sui 5 GHz. Nel Wi-Fi 6 se una porzione di quel canale largo era occupata o disturbata, tutto il canale veniva declassato a una larghezza inferiore per evitare il conflitto. Con Punctured Mode il router “buca” solo la fetta interferita e continua a usare tutte le altre. Concretamente: la tua rete non perde ampiezza di banda solo perché il vicino ha una rete che ne occupa una piccola parte.

Beamforming è la capacità del router di concentrare il segnale radio in direzione del dispositivo invece di irradiarlo in tutte le direzioni con uguale intensità. Pensa a una lampadina che illumina tutta la stanza contro una torcia che punta dove serve. Il router capisce dove sta il client e “forma il fascio” verso di lui. Il vantaggio è segnale più forte a parità di potenza legale, quindi Mbit/s più stabili anche a distanza o dietro un muro.

OFDMA significa Orthogonal Frequency-Division Multiple Access. È la tecnica che permette al router di servire più dispositivi contemporaneamente dividendo ogni canale in tanti sotto-canali piccoli assegnati a client diversi nello stesso istante. Nel Wi-Fi vecchio ogni dispositivo aspettava il suo turno; con OFDMA parlano insieme, in parallelo. È il motivo per cui una casa piena di smart TV, videocamere, smartphone e speaker su Wi-Fi 6 e 7 non collassa come farebbe su Wi-Fi 5.

MU-MIMO sta per Multi-User Multiple Input Multiple Output. Semplifico: il router ha più antenne e può inviare flussi di dati distinti a più dispositivi nello stesso momento, invece di uno alla volta. È fratello di OFDMA e insieme costruiscono la capacità multi-client dei router moderni.

2×2 e 4×4 indicano il numero di stream spaziali che una radio del router può gestire in trasmissione e ricezione. Un router 2×2 su una banda ha due antenne attive per quel canale, un 4×4 ne ha quattro. Più stream significa più capacità di raggiungere il picco teorico e di servire client di fascia alta. Il FRITZ!Box 7630 è 2×2, il 7690 è 4×4.

MHz e GHz misurano la frequenza radio. Il Wi-Fi domestico usa tre bande: 2,4 GHz (lunga portata, molto affollata, penetra meglio i muri), 5 GHz (più veloce, portata inferiore, meno affollata) e 6 GHz (velocissima, pulitissima, portata ancora più corta). Il 7630 usa le prime due, non ha la 6 GHz.

Mbit/s e Gbit/s misurano la quantità di dati che passa in un secondo. 1 Gbit/s equivale a 1.000 Mbit/s. Attenzione a non confondere con megabyte (MB/s): 1 byte è 8 bit, quindi una linea da 1 Gbit/s scarica al massimo circa 125 MB al secondo di file veri.

Velocità lorda e velocità effettiva. La lorda è il numero teorico dichiarato dal produttore, calcolato in laboratorio in condizioni ideali. L’effettiva è quella che il tuo dispositivo vede davvero, che include tutti i costi di trasmissione, ritrasmissioni, interferenze. FRITZ! stessa dichiara che l’effettiva ottimale del Wi-Fi 7 vale 60-65% della lorda. Il resto è fisica, non truffa.

mW e dBm misurano la potenza di trasmissione radio. Il mW (milliwatt) è una misura lineare: 100 mW è dieci volte più potente di 10 mW. Il dBm (decibel-milliwatt) è la stessa cosa espressa in scala logaritmica, molto più comoda quando si sommano guadagni di antenne e perdite di cavo. La conversione mnemonica: 20 dBm = 100 mW, 23 dBm = 200 mW, 30 dBm = 1 W. In Europa la normativa ETSI fissa il tetto di potenza irradiata EIRP a 20 dBm (100 mW) sui 2,4 GHz e a 23 dBm (200 mW) sulla U-NII-1 dei 5 GHz, con soglie che cambiano sulle sotto-bande superiori. Ogni router venduto in UE rispetta questi limiti: il 7630 non fa eccezione.

EIRP è l’Effective Isotropic Radiated Power, la potenza equivalente irradiata come se il router avesse un’antenna che spara uguale in ogni direzione dello spazio. È il numero che i regolatori guardano perché tiene conto sia della potenza pura sia del guadagno delle antenne.

VDSL, Supervectoring 35b. La VDSL è la tecnologia sul doppino telefonico in rame che porta la fibra fino all’armadio stradale e poi copre l’ultimo tratto in rame. Il Supervectoring 35b è l’evoluzione che allarga lo spettro utile su rame fino a 35 MHz, permettendo picchi teorici fino a 300 Mbit/s in download quando sei molto vicino all’armadio. Più ti allontani, più il rame perde velocità: fisica pura.

FTTC, FTTH, FWA, ADSL. Sono le tecnologie di accesso a Internet da casa. ADSL è tutta in rame, lenta e in dismissione. FTTC è fibra fino all’armadio e poi rame fino a casa: quella dei “fino a 200 mega”. FTTH è fibra fino dentro l’appartamento: quella dei “1 Gbit/s e oltre”. FWA è wireless via antenne fisse: alternativa alla fibra dove la fibra non arriva.

ONT sta per Optical Network Terminal. È la scatolina che converte il segnale ottico in Ethernet quando hai la FTTH. In alcuni contratti è integrato nel router, in altri è un dispositivo separato che l’operatore installa a muro. Il 7630 non ha ONT integrato: se passi alla FTTH, l’ONT dell’operatore ti fornisce la connessione Ethernet che colleghi alla porta 2,5 Gbit/s del FRITZ!.

DECT e DECT ULE. Il DECT è lo standard radio digitale usato dai telefoni cordless europei. Il FRITZ!Box 7630 integra la base DECT, quindi puoi associare fino a sei cordless senza comprare una base separata. Il DECT ULE è la variante a basso consumo dello stesso standard usata per dispositivi smart home: prese comandate, termostati, sensori. Consuma pochissimo ed è progettato per batterie che durano anni.

FXS è l’ingresso analogico sul retro del router dove puoi collegare un vecchio telefono a filo. Serve a chi vuole mantenere in uso un cordless o un telefono tradizionale anche se la linea telefonica di casa è ormai gestita in VoIP dal router.

IP/SIP. Il SIP (Session Initiation Protocol) è il protocollo che gestisce le chiamate VoIP moderne. Quando il tuo operatore ti dà la voce “sul router” invece che sul doppino, sotto sta girando SIP. Il 7630 fa da centralino SIP integrato.

Mesh è la tecnologia che permette a più dispositivi Wi-Fi di lavorare come un’unica rete coordinata. Metti un FRITZ!Repeater al piano di sopra o un secondo FRITZ!Box come satellite, e il FRITZ! Mesh decide da solo su quale nodo deve stare ogni client, quando farlo migrare, quale banda usare. Rete unica, nome unico, gestione unica.

FRITZ!OS è il sistema operativo proprietario che gira su tutti i FRITZ!Box. La versione attuale è la 8.20. Riceve aggiornamenti gratuiti per anni dopo il lancio: è uno dei motivi per cui un FRITZ! di sette-otto anni fa è spesso ancora perfettamente utilizzabile.

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