Palermo, stop alla posa dei cavi in fibra

Si era scritto ad inizio mese che Palermo avrebbe avuto la propria rete veloce in accesso FTTH. Purtroppo i lavori non sono indolori e i continui scavi e i mancati o ritardati ripristini del manto stradale hanno fatto infuriare non poco i palermitani.

Tali rimostranze hanno fatto anche nascere proposte tese ad interrompere la posa dei cavi in fibra. Tale suggerimento parte dal consigliere comunale e componente della commissione Giulio Cusumano che sulla sua pagina Facebook scrive: “L’azienda Enel Open Fiber, responsabile dei lavori di installazione della fibra ottica a Palermo, in molti casi non ha ancora provveduto alle opere di ripristino dell’asfalto e numerosi cittadini – aggiunge – lamentano forti disagi alla viabilità in tutta la città. A settembre il responsabile dell’Area Innovazione Tecnologica del comune di Palermo – prosegue – in una nota ufficiale aveva assicurato che gli scavi sarebbero stati coperti in pochi giorni, invece continuano a susseguirsi ritardi”.

Pronta la risposta di Open Fiber che in una nota scrive: “non è possibile rimettere in sesto l’asfalto immediatamente o subito dopo la posa dei cavi perché una volta posati e ricoperti con materiali specifici hanno bisogno di aderire correttamente. Questo passaggio può richiedere tempi più o meno lunghi, da 30 a 90 giorni, a seconda delle temperature climatiche o dell’umidità. L’interesse di Open Fiber – continua l’azienda – è quella di lavorare bene e portare a temine i lavori correttamente, per restituire strade ripristinate ad arte e non in maniera frettolosa”.

Tale posizione è ampiamente condivisibile dal sottoscritto anche in virtù di quanto successo nella mia Bari. In una nota del Comune di Bari, infatti, leggo:

Sono ormai più di 100 le strade della città di Bari che, a seguito dei lavori di posa in opera della superfibra di Enel, sono state ripristinate in modo definitivo da Open Fiber SpA, la società incaricata dell’esecuzione dei lavori. […] Gli interventi di ripristino definitivo delle strade, eseguiti a distanza di circa 90-120 giorni da quelli di rottura per la posa in opera delle tubazioni all’interno delle quali viene alloggiata la fibra, consistono in tutti i casi nella rimozione dello strato di 3 cm di spessore della vecchia pavimentazione in asfalto, e del successivo ripristino con nuova pavimentazione stradale di eguale spessore e il riposizionamento in quota di tutti i pozzetti e tombini.”

 

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