L’FTTH non decolla

I dati diffusi da AgCom confermano che anche in presenza di copertura FTTC o FTTH le famiglie italiane non si abbonano, preferendo ancora i vecchi accessi interamente in rame di tipo ULL.

Se va bene la ULL consente il raggiungimento anche di una velocità prossima ai 20Mb sempre se tutto va bene. Se la rete è in buone condizioni e c’è un numero sufficiente di centrali in zona, la copertura in rame, infatti, consente di godere di una esperienza ADSL soddisfacente con il funzionamento della linea voce che è quasi garantita anche in assenza di energia elettrica. Quest’ultimo aspetto non è assolutamente garantito per accessi in FTTC e FTTH.

Un anno fa Telecom e Fastweb ammisero che la percentuale di autoesclusi era di 9 su 10. Oggi i dati diffusi dall’AGCOM (vedi il link Broadbandmap) dicono che le percentuali sono più incoraggianti ma comunque non in linea con le attese. Ad esempio a Milano su 1,5 milioni di famiglie, circa 802mila sono abbonate a servizi ADSL, 122mila a servizi VDSL e 286mila a FTTH. La copertura di popolazione raggiunta però da servizi FTTH con velocità superiori a 500 Mbps è dell’84,51%.

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