Net neutrality compromessa negli USA

internet neutrality

La Federal Communications Commission (Fcc), l’authority americana per le telecomunicazioni, ha votato la misura contro la net neutrality, cioè contro la “neutralità della rete” che rappresenta come conosciamo internet oggi.

Oggi, infatti, a nessun fornitore di servizi può essere garantita una velocità maggiore per arrivare all’utente finale. Youtube, Netflix, Facebook e francescorenzo.com godono degli stessi diritti in termini di accesso e velocità. Senza la net neutrality chi ha più soldi ed è disposto a pagarli può avere la priorità per i propri contenuti su quelli degli altri. Questo, per fortuna, avverrà solo negli USA ma si sa … una breccia è stata aperta.

Cosa accadrà adesso negli USA? Una compagnia telefonica potrebbe farsi pagare una cifra supplettiva rispetto all’abbonamento per farti vedere meglio Netflix, Youtube potrebbe stringere accordi con i provider per far vedere i suoi contenuti meglio rispetto ad un suo concorrente, un servizio di social network particolarmente ricco potrebbe essere disposto a pagare una compagnia telefonica per veicolare più velocemente le visiti sul proprio sito, i provider di banda potrebbero limitare o rallentare quello che si può vedere sul web, si potrebbero creare pacchetti basic per vedere alcuni siti meglio rispetto ad altri e pacchetti premium per avere la garanzie di fruire al meglio di tutti i siti.

Questi sono solo esempi e a dirla tutta non sono granché confortanti (!)

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