Ho provato Microsoft Hololens 2!

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Le cose belle funzionano così: arrivano d’improvviso, senza preavviso, lasciando un’emozione positiva e grande.

E’ successo che un mio caro amico mi ha detto: “Ehi Francè, vuoi provare gli Hololens? Ne ho un paio a casa mia.” Non me lo sono fatto ripetere e mi sono fiondato, bramoso di poter mettere mano su una tecnologia che garantisce l’effetto WOW!

Proverò a descrivervi l’Hololens senza aver visto nessuna presentazione dell’oggetto e senza aver letto alcuna caratteristica tecnica.
L’Hololens è un caschetto indossabile; una specie di PC dotato di Windows che, grazie ad un sofisticato sistema di video camere riesce a garantire un ambiente di lavoro a 360°. Tale ambiente viene mostrato anche in realtà aumentata. Le operazioni si eseguono con movimenti della testa, con le pupille degli occhi e con gestures. L’audio è garantito da delle capsule auricolari di medio/buona qualità. La visualizzazione delle immagini si ottiene mediante un monitor virtuale che appare davanti agli occhi. Tramite connessione di rete è possibile poter visualizzare lo stream dell’attività in un browser su PC; è sufficiente inserire l’IP dell’Hololens, settare la risoluzione (massimo in UD, quindi a 720) e il gioco è fatto.

Ho visualizzato tre programmi: il primo riguardava la conformazione dei dinosauri, il secondo ritraeva la nostra galassia e il terzo faceva riferimento ad un’applicazione ancora in sviluppo che, per ovvi motivi, potrò raccontarvi per sommi capi.

La prima APP (quella dei dinosauri) mi ha fatto sussultare con un primo WOW. L’immagine del dinosauro si vedeva inizialmente in uno schermo di dimensioni generose e successivamente, man mano che si avvicinava a me, sembrava uscire dallo schermo collocando la mia persona sotto il suo enorme collo.

La seconda APP (quella della galassia) ha riguardato l’analisi della via Lattea. Su molte stelle era posizionato un puntino e se quel puntino lo inquadravo appariva una scheda tecnica con le informazioni scientifiche. Cliccando su di essa si entrava nel suo sistema di pianeti di riferimento. Ancora un altro WOW.

L’ultimo (e più grande) WOW me lo sono riservato per la terza APP. Senza scendere in dettagli, l’Hololens mi ha chiesto di guardarmi intorno in modo da mappare la stanza in cui mi trovavo. Man mano che giravo la testa appariva una specie di reticolato. Sembrava un file di fantascienza.
Terminata la mappatura della stanza mi è apparso al centro di essa un oggetto (di cui non vi posso parlare) che sembrava sospeso in aria.
L’oggetto era stazionario e per poterlo ispezionare, occorreva che io gli girassi intorno. Ho provato anche ad inchinarmi per guardarlo dal basso verso l’altro e… ha funzionato.
Al mio via è partito un tutorial che mostrava la maniera in cui scomporre l’oggetto e ricomporlo. Sempre nel tutorial ero invitato a fare altrettanto con un oggetto che (nella realtà vera) sarebbe dovuto trovarsi difronte a me. Per verificare l’avanzamento dei miei lavori ero invitato a scattare alcune foto tramite l’uso di gestures.

Fuori da queste APP, l’Hololens si comanda con movimenti della testa, delle pupille, delle mani e tramite Cortana, l’assistente vocale di Windows 10. E’ possibile visualizzare pagine web, mail, video… come se fosse un normale PC.

Realizzerò un video a breve su questa esperienza. Spiegherò così anche quel “MA” inserito nella foto di copertina che accompagna questo post.
Racconterò vizi e virtù dell’Hololens. Spero di avervi regalato due minuti di buona lettura.

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