Francesco Renzo

Quanti tipi di cuffie esistono?

i tipi di cuffie

Ma quanti tipi di cuffie esistono? La domanda è importante perchè questo momento storico ci mette difronte a nuove realtà come la diffusione dello smart working e didattica a distanza.

I tempi di utilizzo delle nuove metodologie di lavoro e studio sono ampi e scegliere un prodotto adatto è essenziale per mantenere gli standard ergonomici delle attività alti. Avere un’offerta ampia di tipologie di cuffie ci permette di poter scegliere il meglio in base alla conformazione personale delle orecchie di ciascuno di noi e anche in base al budget individuale!

FORMA
Partiamo dalla forma distinguendo cuffie Earbuds, In-Ear Headphones, On-Ear Headphones e Over-The-Ear.

COLLEGAMENTO
In base al modo col quale si collegano al device, si distinguono le wired o le wireless.
Le prime indicano quelle cuffie che si collegano con un cavo, di solito, un jack audio. Tuttavia, a seconda del dispositivo, si può avere la necessità di comperare una cuffia USB C oppure, se possedete un iPhone o alcuni modelli di iPad, esistono le cuffie lightining.
Le cuffie wireless, invece, usano le porte bluetooth per agganciarsi ai dispositivi. Offrono maggiori possibilità di movimento e sono perfette per coloro che guidano per strada (attenzione, cercate di evitare forme di isolamento). Adoro le  Tronsamrt Apollo bold eardbus. Le ho avute dallo store di GeekBuying e le sto provando, con soddisfazione, da qualche settimane.
In quest’ultima categoria è impossibile non citare le AirPods Pro e le AirPods.

Tronsamrt-Apollo-bold-eardbus

ISOLAMENTO ACUSTICO
Lavorare in serenità, senza sentire i rumori circostanti, può rapprensentare un plus nel momento in cui occorre concentrarsi. Per tale motivo, cercate di individuare anche il livello di isolamento acustico offerto dalle cuffie.
L’isolamento può essere di due tipi: passivo e attivo.
Il primo fa riferimento ad un sistema che offre l’isolamento per il solo fatto che, meccanicamente, una cuffia si infila all’interno del condotto uditivo fungendo da tappo. Gli svantaggi di questa tecnologia sono evidenti: sudore, cerume e senso di ovattatura dell’ambiente.
I sistemi di isolamento attivo, invece, fanno ricorso ad un microfono il quale, rilevando i suoni esterni, analizzano le onde sonore opposte a quelle rilevate con il risultato di annullarle i suoni.

INDUZIONE OSSEA
Lasciatemi, infine, citare le cuffie a induzione ossea che usano le ossa del cranio per propagare il suono. I suoni sono vibrazioni che si propagano attraverso le ossa delle tempie fino al nostro orecchio. Sono indicate a tutti coloro che hanno problemi coi padiglioni auricolari e perché no, anche ai sub che vogliono ascoltare la musica mentre si immergono!

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