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	<title>3cx &#8211; Francesco Renzo</title>
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		<title>VoIP nel 2026: la mia configurazione con Dimensione, Fritz!Fon X6 e Grandstream GXP2170</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:07:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il VoIP continua a fare paura. Ancora oggi, dopo anni di video sull&#8217;argomento, ricevo domande di persone convinte che sia una tecnologia complicata, riservata a chi lavora nel settore o a chi ha voglia di sbatterci la testa. La verità&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2026/07/08/voip-nel-2026-la-mia-configurazione-con-dimensione-fritzfon-x6-e-grandstream-gxp2170/">Leggi tutto</a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>VoIP</strong> continua a fare paura. Ancora oggi, dopo anni di video sull&#8217;argomento, ricevo domande di persone convinte che sia una tecnologia complicata, riservata a chi lavora nel settore o a chi ha voglia di sbatterci la testa. La verità è un&#8217;altra: il <strong>VoIP lo state già usando</strong>, forse senza saperlo. Ogni volta che fate una chiamata con WhatsApp, Messenger o Teams, la vostra voce viaggia su una linea dati. È VoIP anche quello, solo in una forma diversa rispetto a quella tipica delle telecomunicazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quando ho registrato il primo video sul tema le cose sono cambiate parecchio, e siccome nel frattempo ho aggiornato la mia configurazione domestica passando a <strong>Dimensione</strong> con <strong>Fritz!Fon X6</strong> sul cordless e <strong>Grandstream GXP2170</strong> sulla scrivania, tanto vale rimettere ordine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dalla vecchia fonia analogica al VoIP nativo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Fino a pochi anni fa, con una <strong>ADSL su rame</strong>, in casa arrivava un unico doppino telefonico. Su quel doppino viaggiavano insieme voce e dati, ma su bande di frequenza diverse: la <strong>voce nella banda 0-4 KHz</strong>, i dati sopra i 4 KHz. Lo stesso cavo, due segnali che non si pestavano i piedi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché in ogni presa a muro dove attaccavate un telefono serviva il <strong>filtro ADSL</strong>. Non era lì per proteggere il telefono, come pensano in tanti. Era un <strong>filtro passa-banda</strong> che separava la parte bassa dello spettro, quella della voce, dalla parte alta, quella dei dati. Senza filtro, il telefono captava anche i dati e sentivate quel ronzio fastidioso in chiamata, oppure la connessione internet cominciava a fare le bizze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In centrale i due segnali venivano ripresi da apparati diversi: la voce dal <strong>permutatore telefonico</strong>, i dati dal <strong>DSLAM</strong>. Per questo, quando facevate una migrazione ADSL, di solito servivano due codici: uno per la risorsa voce, uno per la risorsa dati. Un altro dettaglio importante era che il cavo telefonico veniva alimentato direttamente dalla centrale, quindi anche a corrente saltata un telefono a filo continuava a funzionare. Da qui è nata l&#8217;idea che il fisso fosse più affidabile del mobile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi la storia è diversa. Con la <strong>fibra</strong>, sia <strong>FTTC</strong> che <strong>FTTH</strong>, in casa arriva un solo cavo dati. La voce ci viaggia sopra come un pacchetto qualsiasi, gestita dal <strong>protocollo SIP</strong>. Cambia tutto, contratti compresi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ribaltamento delle prese telefoniche: la seccatura pratica di cui nessuno parla</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è una conseguenza fisica del passaggio alla fibra che tanti scoprono solo dopo l&#8217;installazione. Nella vecchia impostazione ADSL, il segnale telefonico raggiungeva tutte le prese di casa attraverso il cablaggio interno del muro. Potevate mettere un telefono in cucina, uno in camera, uno nello studio, tutti funzionanti in parallelo perché il segnale voce era distribuito a monte, direttamente dalla centrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la fibra il telefono va collegato al router. Punto. Se la presa del router non coincide con quella dove volete tenere il cordless o il telefono IP, avete un problema: le altre prese telefoniche sono &#8220;morte&#8221;, non passa più niente dentro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione si chiama <strong>ribaltamento</strong>. In pratica si porta il segnale telefonico in uscita dal router verso l&#8217;impianto interno di casa, in modo che sia il router a &#8220;alimentare&#8221; tutte le altre prese telefoniche già esistenti. Da lì potete attaccare i vostri telefoni ovunque. L&#8217;operazione la fa il tecnico in fase di installazione se glielo chiedete, oppure un elettricista con dieci minuti di lavoro. Non è niente di esoterico, ma se non lo prevedete vi ritrovate una sola presa attiva, quella accanto al router.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mio caso questa cosa l&#8217;ho gestita diversamente. Vivo in una casa su un piano solo, circa 100 mq. Con quelle metrature il <strong>DECT del Fritz!Box</strong> copre tutto senza il minimo cedimento, quindi non ho bisogno di distribuire nulla via cavo. Il <strong>Fritz!Fon X6</strong> funziona ovunque, dalla cucina al bagno, dallo studio al ripostiglio. La postazione fissa con il Grandstream sta invece nello studio, collegata via ethernet allo switch. Zero ribaltamenti, zero elettricisti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Contratto dati e contratto VoIP: la distinzione che quasi nessuno spiega</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Qui c&#8217;è l&#8217;equivoco più grosso. Molte persone identificano il VoIP con l&#8217;operatore che gli porta la connettività, come se fossero una cosa sola. Non è vero. Il VoIP è tecnicamente un <strong>servizio OTT</strong>, over the top: gira sopra la linea dati e non ha bisogno di essere legato allo stesso operatore che vi fornisce la fibra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono offerte solo dati senza alcun servizio voce, ed esistono <strong>provider VoIP puri</strong> che vi vendono soltanto il numero. Quando invece firmate un pacchetto convergente &#8220;tutto compreso&#8221; con un operatore che vi dà dati e numero insieme, il legame diventa stretto: se cambiate operatore o disdite prima dei 24 mesi, dovete stare attenti perché la cessazione porta con sé anche la cancellazione del numero, a meno che non richiediate la <strong>portabilità</strong> verso un nuovo operatore. Lo dico perché quest&#8217;errore lo vedo fare in continuazione: recesso dato per scontato, numero perso, poi mi arrivano i messaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro dettaglio da tenere a mente: in caso di ripensamento entro 14 giorni, se avete già chiesto la portabilità, sappiate che rinunciando al nuovo contratto rinunciate anche al numero. Non tornate indietro all&#8217;operatore di provenienza in automatico. Avete disattivato una risorsa prima del tempo, tutto qui.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La mia configurazione con Dimensione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Da qualche tempo la mia connessione principale è una <strong>FTTH di Dimensione</strong>, un operatore che opera prevalentemente nel centro-sud e che, oltre alla fibra, offre anche <strong>FWA</strong> nelle zone dove il cavo non arriva. La cosa che mi ha convinto è la qualità dell&#8217;assistenza: parli direttamente con loro, senza girotondi da call center.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte VoIP, Dimensione lo propone come servizio opzionale in abbinamento all&#8217;offerta internet. Al momento della sottoscrizione potete richiedere un numero nuovo con prefisso locale, oppure chiedere la <strong>portabilità del vostro numero storico</strong>. Nel secondo caso la portabilità richiede una decina di giorni lavorativi: nel frattempo potete già effettuare chiamate in uscita, mentre quelle in entrata arrivano solo dopo il completamento della portabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il servizio è totalmente indipendente dalla vecchia linea TIM di casa, se ce l&#8217;avevate. Non serve mantenerla, non serve pagarla, l&#8217;infrastruttura di Dimensione è sua e la voce viaggia sulla stessa fibra dei dati. Una volta ricevuti i <strong>parametri SIP</strong> (dominio, username, password), li potete inserire in qualsiasi apparato compatibile: router con porta FXS integrata, ATA esterno, cordless DECT SIP, telefono IP da scrivania, oppure una app sullo smartphone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un coupon per chi vuole provare Dimensione.</strong> Ho attivato un codice sconto con loro. Ci tengo a essere chiaro: non ci guadagno nulla, è un semplice vantaggio che ho voluto ottenere per chi mi segue. Se andate su <a href="https://www.dimensione.com">https://www.dimensione.com</a> e usate il coupon <strong>FRARENZO</strong> avete la connessione <strong>10 Gbit</strong> con attivazione gratuita e un mese gratuito, mentre su tutte le altre connessioni avete un mese gratuito.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Fritz!Fon X6 per l&#8217;uso di tutti i giorni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per la telefonata quotidiana in casa uso il <strong>Fritz!Fon X6 di AVM</strong>. È un cordless <strong>DECT</strong> che dialoga direttamente con la stazione base integrata nel Fritz!Box, senza bisogno di configurare i parametri VoIP nel telefono stesso: i numeri li gestisce il router, il cordless si limita a registrarsi come derivato. Basta premere un pulsante sul Fritz!Box, avvicinare il cordless, e in dieci secondi è appaiato con la connessione radio DECT criptata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le caratteristiche che uso davvero sono queste. Il <strong>display a colori da 2,4 pollici</strong> è ben leggibile e regola la luminosità in base alla luce ambiente. La <strong>portata dichiarata è di 300 metri</strong> in campo aperto e circa 40 metri in casa, e nel mio caso copre senza problemi tutti i 100 mq senza cali. La batteria dà <strong>16 ore di conversazione e 10 giorni di standby</strong>, valori realistici perché con la funzione <strong>DECT Eco</strong> il modulo radio si spegne quando il telefono è a riposo, riducendo consumi e campi elettromagnetici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>tasto Preferiti</strong> configurabile è comodo: ci ho messo sopra la rubrica, ma potete assegnarlo alla smart home, al calendario, alla web radio o al menu impostazioni Wi-Fi del Fritz!Box. Grazie al FRITZ!OS più recente ho sincronizzato la rubrica direttamente da Google Contacts via <strong>CardDAV</strong>: nessun contatto da riscrivere a mano, cambio un numero sullo smartphone e me lo ritrovo sul cordless. La <strong>suoneria &#8220;Voce&#8221;</strong> annuncia il nome del chiamante se è in rubrica, o il luogo di provenienza se non lo è. Sembra un dettaglio, ma per riconoscere una chiamata senza dover guardare il display è utilissimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è anche l&#8217;<strong>audio HD full-duplex</strong> sul vivavoce, la web radio, la lettura delle email, e la possibilità di ascoltare i podcast direttamente dal telefono. Prezzo di listino 99 euro, ma in offerta si trova sotto gli 80. Per chi ha già un Fritz!Box è probabilmente il miglior cordless DECT in circolazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Grandstream GXP2170 per la postazione fissa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla scrivania invece ho un <strong>Grandstream GXP2170</strong>. È un telefono IP di fascia alta pensato per chi gestisce volumi di chiamate seri: reception, uffici commerciali, centralinisti, ma anche per chi come me vuole avere una postazione professionale dedicata senza girare per casa con il cordless in mano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le specifiche parlano da sole: <strong>display TFT a colori da 4,3 pollici</strong>, 12 tasti linea programmabili, <strong>6 account SIP</strong> configurabili in parallelo, <strong>48 tasti BLF/speed dial</strong> digitali sullo schermo, doppia <strong>porta gigabit ethernet con PoE</strong>, <strong>Bluetooth</strong> integrato per accoppiare cuffie o sincronizzare la rubrica dello smartphone, e supporto conferenze fino a 5 partecipanti. Se poi vi servisse una vera console da operatore, ci si possono collegare a cascata fino a 4 moduli di espansione GXP2200EXT arrivando a 160 tasti programmabili totali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte audio parliamo di <strong>HD wideband</strong> con codec <strong>G.722</strong>, G.711 A/µ-law, G.729 A/B, G.726 e iLBC, sia sulla cornetta sia sul vivavoce full-duplex. Sicurezza <strong>SRTP e TLS</strong> di serie, provisioning automatico via TR-069 o file XML cifrati, DHCP, PPPoE, LLDP, IPv6.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La configurazione con Dimensione è banale. Nell&#8217;interfaccia web del GXP2170 vado su Accounts, inserisco il SIP domain fornito da Dimensione, l&#8217;username SIP, la password, l&#8217;outbound proxy se richiesto, e il gioco è fatto. Preferisco la porta ethernet PoE per non avere l&#8217;alimentatore in mezzo ai cavi: un solo cavo verso lo switch e il telefono si accende. Se serve, si può usare la seconda porta gigabit per far transitare il PC in daisy chain, così non si perde una presa di rete.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Perché il VoIP oggi è una libertà, non un vincolo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il numero è VoIP puro, potete farci cose che con la vecchia fonia analogica erano impensabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo vantaggio è la <strong>portabilità fisica</strong>. Anni fa feci un esperimento con <strong>Olimontel</strong>, provider VoIP puro: presi le credenziali SIP del mio numero fisso e le inserii anche in una app sullo smartphone. Il risultato era spiazzante: quando qualcuno chiamava casa, mi squillava anche il cellulare. E dall&#8217;altro lato dell&#8217;app potevo rispondere fingendo di essere in salotto, mentre magari ero in giro per Bari a sbrigare commissioni. La stessa numerazione, due dispositivi accesi contemporaneamente, l&#8217;interlocutore che non si accorgeva di nulla. È lì che ho capito davvero cosa vuol dire disaccoppiare il numero dal filo di rame.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo vantaggio è l&#8217;<strong>interoperabilità</strong>. Un numero VoIP funziona su un router, su un telefono IP, su un <strong>ATA</strong> (adattatore analogico che trasforma un vecchio telefono con presa RJ11 in un dispositivo SIP), su una app mobile, su un softphone da PC, su un centralino Asterisk o 3CX. La stessa numerazione, sette dispositivi diversi possibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo è la <strong>qualità audio</strong>. Il codec HD wideband (G.722) porta un range di frequenze molto più ampio rispetto al vecchio G.711 stretto, e la differenza si sente. La voce dell&#8217;interlocutore è più naturale, meno metallica, con meno affaticamento durante le chiamate lunghe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quarto è la <strong>sicurezza</strong>. Sia il DECT del Fritz!Fon sia i protocolli SRTP/TLS del Grandstream criptano voce e segnalazione. Non stiamo parlando di una linea analogica che chiunque, con un po&#8217; di conoscenza, potrebbe intercettare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il mio centralino con 3CX su Raspberry Pi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei progetti più divertenti che ho fatto sul VoIP è nato da una <strong>collaborazione con 3CX</strong>. Ho preso un <strong>Raspberry Pi</strong> da poche decine di euro, ci ho installato sopra 3CX, e in un pomeriggio avevo un vero centralino telefonico in casa. Non un giocattolo: parliamo di un sistema con IVR (il classico &#8220;digita 1 per informazioni, 2 per assistenza&#8221;), code di attesa, gruppi di risposta, registrazione automatica delle chiamate, report statistici, integrazione con le app mobile per rispondere da fuori casa come se fossi in ufficio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa che mi ha stupito è il rapporto tra costo e potenza. Con <strong>3CX</strong> gratuito nel primo anno per le licenze di piccola taglia, un Raspberry da 60-70 euro e il mio numero VoIP di Dimensione, avevo montato in casa un&#8217;infrastruttura che dieci anni fa costava migliaia di euro tra hardware dedicato e licenze. Sul canale trovate il tutorial completo passo passo, dal flashing della SD alla registrazione del primo interno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa ci si può fare oltre alla chiamata classica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sul Fritz!Box si possono configurare <strong>rubriche multiple</strong>, blocchi di numeri indesiderati (molto utile contro il telemarketing), deviazioni condizionali, <strong>segreteria digitale con invio del messaggio via email</strong> in formato allegato, sveglie temporizzate. E si può assegnare a ogni derivato DECT o al telefono IP un set di numeri diversi: il fisso di casa suona sul Fritz!Fon, quello di lavoro solo sul Grandstream.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è anche il capitolo integrazioni web. Sui vecchi WordPress ho testato plugin che trasformano una chat in una chiamata SIP diretta al mio numero. Sui CRM aziendali il <strong>click-to-call</strong> è ormai lo standard. Sui gestionali si possono aprire pop-up automatici all&#8217;arrivo della chiamata con la scheda del cliente riconosciuto. Tutto questo su una linea analogica non era possibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un ultimo appunto sul &#8220;modem libero&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla delibera AGCOM sul <strong>modem libero</strong>, potete usare un router di vostra proprietà anche per la parte VoIP, chiedendo all&#8217;operatore le credenziali SIP. Dimensione le fornisce senza problemi, e questa è una cosa che apprezzo, perché non tutti gli operatori sono altrettanto trasparenti. Con TIM, per fare un esempio, i parametri li si recupera dall&#8217;app TIM Telefono senza dover litigare al telefono con l&#8217;assistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il senso è che il numero è vostro, il VoIP è un servizio, e come tale deve poter girare dove decidete voi. Non nel router che vi impongono, non solo sul telefono che ha in casa il vostro ope[ratore. Ovunque.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se questa configurazione vi interessa, sul canale trovate video dedicati sia al Fritz!Fon sia alla configurazione VoIP nel Fritz!Box, e anche il tutorial 3CX su Raspberry. Il resto è una questione di cinque minuti di lettura del manuale e un caffè.</p>



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		<title>Usare il VoIP (Voice over IP)</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2022/03/25/usare-il-voip-voice-over-ip/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 11:16:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sgomberiamo il campo da ogni dubbio: la tecnologia funziona e anche bene. Quindi con questo video ho pensato di cercare di eliminare le barriere che ostacolano molte persone dall'abbracciare con serenità questa tecnologia.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Ho deciso di realizzare questo contenuto dopo le innumerevoli richieste di dubbi e chiarimenti pervenute dopo la pubblicazione del video sull&#8217;<a rel="noreferrer noopener" href="https://youtu.be/lB2bhTyZg14" target="_blank">analisi tecnica della rete Iliad</a>. Le perplessità di coloro che mi hanno contattato vertevano sul funzionamento del VoIP con l&#8217;operatore. Sgomberiamo il campo da ogni dubbio: la tecnologia funziona e anche bene. Quindi con questo video ho pensato di cercare di eliminare le barriere che ostacolano molte persone dall&#8217;abbracciare con serenità questa tecnologia.<br>Qui trovate il video che fa riferimento direttamente a questo post; nel prosieguo della lettura, ci sarà la possibilità di poterne vedere altri.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="COME SI USA IL VOIP?" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/9RHFIhGrm3I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<h3 class="wp-block-heading">La fonia tradizionale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Semplificando moltissimo la questione, c&#8217;è da sapere che sulla fonia tradizionale, quella classica in rame, esistono in maniera separata, il canale voce e quello dati. Su quello voce, in particolare, si appoggia anche la parte dati; se non funziona la voce (es. linea muta) non funziona nemmeno il servizio ADSL. Se va via la corrente elettrica, un telefono continuerà a poter ricevere e inviare chiamate. Questo, ovviamente, a patto che il telefono non sia collegato alla presa telefonica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui nascono i timori registrati da coloro che si approcciano al VoIP. L&#8217;essere sempre raggiungibile è per loro un plus da tenere in conto; così come è da considerare il fatto che molti in casa hanno impianti d&#8217;allarme che funzionano solo con questo tipo di tecnologia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il servizio VoIP</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel servizio VoIP (Voice over IP) le comunicazioni vocali viaggiano sul cavo dati; il router trasforma in digitale la voce e la distribuisce in modo tale da far squillare i telefoni e permettere loro di comunicare. Da questo assunto derivano diverse conseguenze: 1) il router deve restare sempre acceso al fine di poter gestire le comunicazioni via telefono; 2) quindi in caso di blackout le comunicazioni vengono interrotte; 3) i telefoni debbono essere collegati al router o all&#8217;impianto telefonico ribaltato.</p>



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<iframe title="Parliamo di Voip: perchè conviene" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/IgT-zzPNYd8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Fin qui ho descritto quelli che sono i punti deboli del VoIP rispetto alla telefonia tradizionale ma non ancora i vantaggi che, ovviamente, sono tantissimi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Scissione del servizio VoIP da quello dati</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a questa tecnologia sono nate (ormai da tempo) molte azienda in grado di poter fornire unicamente un servizio VoIP. Io l&#8217;ho fatto grazie ad <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.olimontel.it/" target="_blank">Olimontel </a>che mi ha fatto provare una numerazione, ho potuto comprendere al meglio la frase precedente. Ho usato il servizio loro VoIP su una rete di Convergenze usando il mio router di proprietà, un <a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3tBNZpE" target="_blank">FritxBox 7530</a>. Non solo: l&#8217;ho usato in un altro <a href="https://amzn.to/3NkNuYG" target="_blank" rel="noreferrer noopener">router LTE </a>con <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.brokerperlatelefonia.it/" target="_blank">connessione Tim by Broker per la telefonia</a>! Insomma: grazie al VoIP si assiste alla scissione del vincolo che lega il contratto voce a quello dati!</p>



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<iframe loading="lazy" title="COME SCEGLIERE UNA CONNESSIONE 4G ILLIMITATA @Broker per la Telefonia &amp; Energia" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/Vr6iLgGvQMQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Si può usare il VoIP con differenti mezzi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ho già accennato all&#8217;uso di una numerazione VoIP con differenti router ma non finisce qui! Ho anche usato il servizio <strong>Olimontel </strong>direttamente nello smartphone tramite un&#8217;app VoIP reperibile nel PlayStore. In merito a questo, segnalo anche l&#8217;offerta <a rel="noreferrer noopener" href="https://hovio.convergenze.it/" target="_blank">Hovio by Convergenze</a> che permette di godere del VoIP direttamente (e solamente) dalla APP <strong>Hovio</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://www.youtube.com/watch?v=XSxPlPrXU5Y
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo: se un router di proprietà non dovesse avere una porta RJ11, è possibile settare il tutto su un telefono VoIP dotato di ehternet (<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3q0mzYi" target="_blank">vedi qui</a>) oppure se si hanno già a disposizione dei telefoni tradizionali, si potrebbe aggiungere un <a href="https://amzn.to/34CDUPz">modulo ATA</a> con porte configurate in grado permettere il loro uso.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="☎️ La recensione di Olimontel: il VoIP, la registrazione, Zoiper, Cisco ATA, Gigaset" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/j_37ohzU0Qo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Segnalo infine che grazie al ricorso di software adatti, è possibile usare il tutto anche su PC; nella mia esperienza d&#8217;uso, ho avuto modo di configurare una numerazione anche grazie al plugin per 3cx live per WordPress che permette, di base, di chattare in tempo reale con i visitatori di un sito e, in seconda battuta, di poter trasformare la chat in una chiamata/videochiamata.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="3CX LIVE CHAT - IL PLUGIN CHE FA LA DIFFERENZA" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/kB3MpHA4mkI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading">I centralini</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per le imprese, il VoIP significa solo una parola: <strong>centralino</strong>. Ad oggi l&#8217;offerta è vastissima e stento a comprendere, visto i costi bassi, i motivi per i quali non vengono implementati in un&#8217;azienda, anche piccolissima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">*** Vi faccio un esempio: chiamo la pizzeria A e ascolto il tono di occupato; riaggancio e provo a contattare un&#8217;altra pizzeria B. Questa volta la pizzeria B è dotata di un centralino dal quale ascolta una frase del tipo: &#8220;<em>attenda in linea, ti risponderemo al più presto</em>&#8220;. Ovviamente moltissimi non riaggancerebbero e così la pizzeria B ha meno probabilità di perdere un cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">*** Ve ne faccio un altro: non so a che ora il mio medico curante riceve. L&#8217;unico modo per saperlo potrebbe essere quello di provare il contatto e notare che non risponde nessuno. A questo punto sorge la domanda: <em>nessuno mi risponde o non c&#8217;è nessuno?!?</em> Non sarebbe cosa buona e giusta, ad esempio ascoltare una vocina che in caso di assenza del medico ci informi degli orari di ricevimento?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Metter su un centralino è sostenibilissimo</strong>. Io l&#8217;ho fatto con 3CX direttamente su un Raspberry ma ho avuto modo anche di assistere ad una DEMO di <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.mycentralino.com/" target="_blank">MyCentralino</a>, durante la quale Tommaso Vitale ha costruito in maniera semplice (e in poco tempo) un IVR personalizzato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="☁️ MyCentralino: il centralino telefonico virtuale in cloud" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/ok6YXpjNPNk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>3CX LIVE CHAT &#8211; IL PLUGIN PER I CMS CHE FA LA DIFFERENZA (video)</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2021/12/07/3cx-live-chat-il-plugin-per-i-cms-che-fa-la-differenza-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2021 11:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VoIP]]></category>
		<category><![CDATA[3cx]]></category>
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		<category><![CDATA[3cx on premise]]></category>
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		<category><![CDATA[4g]]></category>
		<category><![CDATA[5g]]></category>
		<category><![CDATA[bari]]></category>
		<category><![CDATA[best live chat for wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[centralino voip]]></category>
		<category><![CDATA[chat for wordpress]]></category>
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		<category><![CDATA[francesco renzo]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
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		<category><![CDATA[wordpress live chat plugin free]]></category>
		<category><![CDATA[wp live chat plugin free]]></category>
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					<description><![CDATA[3CX live chat è un plugin che potenzia l'interazione di un sito in quanto trasforma i visitatori in clienti, crea contatti nel tuo CRM da nuovi visitator e trasforma le chat in call e videcall.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è 3CX live chat</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In uno dei miei tanti (tanti) esperimenti, ho avuto la possibilità di provare il plugin <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.3cx.it/live-chat/" target="_blank">3CX live chat</a></strong> proprio in questo sito. Nella home page, infatti, adesso (e non so per quanto tempo ancora), compare un piccolo segnaposto che permette di avviare una chat direttamente con me. É un esperimento e non so se lo manterrò per molto tempo. 3CX live chat permette, quindi, <strong>di migliorare l&#8217;interazione</strong> coi visitatori di un sito e riesce a spingersi anche oltre: <strong>è in grado, infatti, di instaurare delle call e video call </strong>con coloro che desiderano un coinvolgimento maggiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo strumento può, quindi, essere utilizzato per convertire, fidelizzare e coinvolgere il pubblico e può farlo, oltre che coi sistemi su citati, anche tramite le chat di Facebook o sistemi di SMS. Tutto ciò avviene grazie all&#8217;installazione del plugin in accoppiata col <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.francescorenzo.com/2021/06/05/ho-installato-3cx-nel-mio-raspberry-e-funziona/" target="_blank">centralino di 3cx</a></strong> che è gratuito per il primo anno e poi diventa a pagamento con prezzi accessibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza centralino, il 3cx live chat funziona in modalità <strong>standalone</strong>; l&#8217;interazione, in questo caso, è ridotta alla sola chat testuale (che è già tanta roba).</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-interazione-800x208.jpg" alt="" class="wp-image-7596" width="838" height="218" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-interazione-800x208.jpg 800w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-interazione-300x78.jpg 300w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-interazione-768x200.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-interazione-1170x305.jpg 1170w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-interazione.jpg 1383w" sizes="auto, (max-width: 838px) 100vw, 838px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Installazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di avviare l&#8217;installazione del plugin, occorre metter mano al centralino. Entrando nella console, occorre seguire queste operazioni: </p>



<ol class="wp-block-list"><li>Andare a &#8220;<strong>Messaggistica</strong>&#8221; nella Console di Gestione.</li><li>Selezionare &#8220;<strong>Aggiungi live chat</strong>&#8220;.</li><li>Specificare l&#8217;URL del tuo sito web e i sottodomini dove si vuole installare la live chat.</li><li>Appena confermata l&#8217;operazione, occorre prende nota dell&#8217;URL generato (che andrà incollato successivamente nella configurazione del plugin). Ho scarabocchiato questa informazione che, vi renderete conto, è personale.</li></ol>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="203" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-messaggistica-800x203.jpg" alt="" class="wp-image-7603" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-messaggistica-800x203.jpg 800w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-messaggistica-300x76.jpg 300w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-messaggistica-768x195.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-messaggistica-1536x389.jpg 1536w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-messaggistica-1170x296.jpg 1170w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-messaggistica.jpg 1603w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Consiglio: provisionate anche uno smartphone</strong>. Basta recarsi su Telefoni -> aggiungi telefono. Giacché ci siete, dopo aver confermato tutto, ritornate nella schermata e noterete la presenza di un QR code. Inquadratelo con la APP per iOS o Android e avrete il servizio presente anche sullo smartphone.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="205" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-aggiungi-telefono-800x205.jpg" alt="" class="wp-image-7597" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-aggiungi-telefono-800x205.jpg 800w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-aggiungi-telefono-300x77.jpg 300w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-aggiungi-telefono-768x197.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-aggiungi-telefono-1536x394.jpg 1536w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-aggiungi-telefono-1170x300.jpg 1170w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-aggiungi-telefono.jpg 1609w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto è possibile installare il <strong>plugin per CMS.</strong> Io ho un sito basato su WordPress.</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Andare sulla voce plugin.</li><li>Selezionare &#8220;Aggiungi nuovo&#8221;.</li><li>Cercare 3CX e agire sul pulsante di Attivazione. </li><li>In automatico, parte la prima configurazione.</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Le strade si dividono in due: se si agisce sulla modalità Standalone l&#8217;installazione è praticamente completata in quanto vengono poste domande solo in merito alla configurazione del plugin; diversamente, selezionando la modalità differente, occorre incollare l&#8217;URL che abbiamo copiato in precedenza dalla console di 3CX e proseguire con la scelta delle opzioni di configurazione. Tutto molto semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver cliccato su <strong>finish</strong>, il plugin già inizia a funzionare; può, a questo punto, essere personalizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco ciò che compare al termine delle mie personalizzazioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="793" height="411" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx.jpg" alt="" class="wp-image-7599" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx.jpg 793w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-300x155.jpg 300w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/3cx-768x398.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 793px) 100vw, 793px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">I video che ho prodotto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ho prodotto due video per 3CX: il primo mostra come installare il<strong> centralino 3CX on premise su un Raspberry PI 4</strong>. Consiglio, tuttavia, l&#8217;installazione in cloud. A tal scopo, ho optato per l&#8217;adozione dei servizi Google. Il video lo trovi seguendo <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.francescorenzo.com/2021/06/05/ho-installato-3cx-nel-mio-raspberry-e-funziona/" target="_blank">questo indirizzo</a>;<br>il secondo video, invece, mostra il processo di installazione e configurazione di 3CX live chat. Noterete che, al termine, effettuo anche delle prove di chat e video call con un ospite.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="3CX LIVE CHAT - IL PLUGIN CHE FA LA DIFFERENZA" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/kB3MpHA4mkI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">3CX è un plugin semplice da configurare ed effettivamente, migliora parecchio l&#8217;interazione con gli utenti. Accoppiarlo ad un centralino 3cx però, è davvero consigliato: non solo permettono un&#8217;integrazione ancora più efficace e coinvolgente ma migliora anche la produttività dell&#8217;operatore/agente che deve poi gestire la chat. Qui riporto uno screenshot di ciò che appare nel mio iPhone.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="363" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/chat3cx.png" alt="" class="wp-image-7600" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/chat3cx.png 750w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/12/chat3cx-300x145.png 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ho installato 3CX nel mio Raspberry. E funziona!</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2021/06/05/ho-installato-3cx-nel-mio-raspberry-e-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[3cx]]></category>
		<category><![CDATA[3cx italiano]]></category>
		<category><![CDATA[3cx raspberry pi]]></category>
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		<category><![CDATA[telecomunicazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La voglia di fare un qualcosa di nerd ha prevalso su di me e ho iniziato a setacciare la mia mente (e le mie risorse hardware) al fine di cercare e trovare un argomento accattivante un modo di raccontare questo software in maniera degna e originale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Mi ha contattato <a href="https://www.3cx.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">3CX</a>, un&#8217;azienda che produce centralini telefonici virtuali , che mi propone un contenuto: &#8220;<em>Francesco, ti va di parlare del nostro software</em>&#8220;? Ovviamente, vista la mia innata curiosità, la risposta non poteva che essere affermativa. La voglia di fare un qualcosa di <em>nerd</em> ha prevalso su di me e ho iniziato a setacciare la mia mente (e le mie risorse hardware) al fine di cercare e trovare un argomento accattivante un modo di raccontare questo software in maniera degna e originale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così ho rispolverato il mio <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.francescorenzo.com/2021/01/13/vi-presento-il-solo-id-1-mini-un-raspberry-con-design-italiano/" target="_blank">Solo-id mini</a>, un <strong>Raspberry</strong> di cui già avevo parlato in un <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.francescorenzo.com/2021/01/13/vi-presento-il-solo-id-1-mini-un-raspberry-con-design-italiano/" target="_blank">precedente post</a>, e ho pensato di installare la console 3CX in modo tale che potesse gestire due interni di telefono. Questi due interni, in realtà, ho pensato che potessero essere il mio <strong>iPhone 7</strong> e il <strong>Redmi Note 9T 5G</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualcuno potrebbe, legittimamente, chiedermi il perchè io abbia optato proprio per un Raspberry. Perchè rappresenta una soluzione facile da gestire ed economica per le piccole/medie imprese in quanto costa meno di 100 Euro. La piattaforma permette di installare la licenza 3CX Standard 8SC gratis per un anno, e ottenere il trunk SIP per le chiamate in uscita. Inoltre, cosa importante, non si necessita dell&#8217;acquisto di alcun dispositivo aggiuntivo, come i telefoni IP, in quanto potrete semplicemente utilizzare la web app!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutta la piattaforma <a href="https://www.3cx.it/centralino/download-centralino-voip/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">3CX</a> permette, tra le altre cose, di poter:<br>• creare un PBX per fare/ricevere telefonate, code di chiamata e trasferimenti.<br>• Mettere su un sistema di videoconferenza integrata di alta qualità.<br>• Lavorare a distanza con le app per smartphone per iOS e Android.<br>• Creare e gestire le live chat con integrazione con Facebook messaggistica aziendali.<br>• Abbinare l&#8217;ID del chiamante con CRM, ERP e integrazione con Microsoft 365.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo step è consistito nel <strong>preparare il Raspberry</strong>: su una <a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/34ynXpJ" target="_blank">SD di Backup</a> ho creato una copia nuova del Raspberry OS mediante l&#8217;uso del <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.raspberrypi.org/software/" target="_blank">Raspberry PI Imager</a>. Dopo aver ottenuto la mia nuova copia del sistema operativo ho proceduto col bloccare l&#8217;IP locale del device all&#8217;interno della mia rete. Contemporaneamente ho aperto le porte necessarie per far sì che il Solo id possa essere raggiunto dalla rete esterna in un secondo momento. Sono entrato nel mio <a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3i6wTuu" target="_blank">Fritz!Box 7530 </a>e, in via del tutto eccezionale (e soprattutto <strong>temporanea</strong>) ho aperto tutte le porte, esponendolo completamente alla rete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopodiché da terminale ho lanciato il comando wget per installare la console.</p>



<pre class="wp-block-preformatted">wget https://downloads-global.3cx.com/downloads/misc/d10pi.zip; sudo bash d10pi.zip</pre>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine dell&#8217;installazione ho seguito le indicazioni per entrare nel pannello di configurazione iniziale e cliccare sul link per acquisire una licenza che, ricordo, è gratuita per un anno. Dopo aver la inserita nell&#8217;apposito BOX è stata riavviata e si è conclusa la procedura di installazione con la richiesta di creare un nome utente, una password e un indirizzo utile per poter raggiungere la console anche fuori dalla rete interna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto la console era pronta e dopo aver effettuato l&#8217;accesso ho configurato i due numeri interni grazie alle APP presenti nel <a rel="noreferrer noopener" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.tcx.sipphone14&amp;hl=it&amp;gl=US" target="_blank">PlayStore</a> e nell&#8217;<a rel="noreferrer noopener" href="https://apps.apple.com/it/app/3cx/id992045982" target="_blank">APP Store</a>. Il provisioning degli smartphone è stato rapidissimo; è bastato impostare un numero interno e grazie ai QR code i cellulari sono stati in grado di chiamarsi tra loro mediante composizione, appunto, dei soli numeri interni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel video che ho realizzato ho pensato anche di inserire una panoramica della console in grado di spiegare molte funzionalità del software di 3CX.</p>



<p class="wp-block-paragraph">3CX <a href="https://www.3cx.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.3cx.it</a> <br>l&#8217;iPhone 7 a 180 euro <a href="https://amzn.to/3fyDDQj ">https://amzn.to/3fyDDQj </a><br>il Redmi Note 9T 5G <a href="https://amzn.to/3wKfQCz ">https://amzn.to/3wKfQCz </a><br>Solo id <a href="https://www.solo-id.it/">https://www.solo-id.it/</a> <br>Il Kit per il Raspberry <a href="https://amzn.to/3fxc5L3">https://amzn.to/3fxc5L3</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi lascio ora al video con la preghiera di iscrivervi al mio canale <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/francescorenzo" target="_blank">Youtube</a> e anche a quello <a rel="noreferrer noopener" href="https://t.me/francescorenzoconnesso" target="_blank">Telegram</a> per restare aggiornati sulle mie attività.<br>Ricordo che 3CX può essere scaricato a partire da qui <a href="https://www.3cx.it/centralino/download-centralino-voip/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.3cx.it/centralino/download-centralino-voip/</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://youtu.be/FJwdEFcMvek
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