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	<title>smart working &#8211; Francesco Renzo</title>
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		<title>Guasto della linea fissa: quando spetta il rimborso e quando l&#8217;indennizzo</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2026/06/20/guasto-della-linea-fissa-quando-spetta-il-rimborso-e-quando-lindennizzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 17:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La tua linea fissa è guasta da giorni e ti chiedi se l&#8217;operatore ti deve qualcosa? In questo video facciamo chiarezza una volta per tutte sulla differenza tra RIMBORSO e INDENNIZZO per il disservizio tecnico sulla rete fissa: due strumenti&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2026/06/20/guasto-della-linea-fissa-quando-spetta-il-rimborso-e-quando-lindennizzo/">Leggi tutto</a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>La tua linea fissa è guasta da giorni e ti chiedi se l&#8217;operatore ti deve qualcosa? In questo video facciamo chiarezza una volta per tutte sulla differenza tra RIMBORSO e INDENNIZZO per il disservizio tecnico sulla rete fissa: due strumenti diversi, due presupposti diversi, e un principio che molti ignorano: per lo stesso guasto non si sommano.<br></em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Guasto della linea fissa: quando spetta il rimborso e quando l&#8217;indennizzo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Capita a tutti, prima o poi: la connessione salta, il telefono di casa tace e dopo qualche giorno di disservizio ci si chiede se l&#8217;operatore è tenuto a riconoscerci qualcosa. La risposta è sì, ma attenzione: non esiste &#8220;un&#8221; unico ristoro automatico. Esistono <strong>due strumenti diversi</strong>, con presupposti diversi, che spesso vengono confusi anche da chi li richiede. E c&#8217;è un limite importante da conoscere fin da subito: ciò che si può ottenere è <strong>predeterminato</strong>, e per lo stesso disservizio si ottiene di norma l&#8217;uno <strong>oppure</strong> l&#8217;altro, non entrambi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo mettiamo ordine sulla casistica del <strong>disservizio tecnico</strong> sulla rete fissa, distinguendo con chiarezza tra <strong>rimborso</strong> e <strong>indennizzo</strong>, spiegando come si apre concretamente una pratica e indicando dove andare a leggere le informazioni ufficiali. Per rendere tutto più concreto, nel <strong>video su YouTube</strong> trovate anche un calcolo pratico con due esempi a confronto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rimborso e indennizzo non sono la stessa cosa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La distinzione è tanto semplice quanto decisiva, e ruota attorno a una domanda: stai chiedendo indietro dei soldi che hai pagato, oppure una compensazione per il disagio subìto?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>rimborso</strong> è la restituzione di un importo che hai versato ma non dovevi versare. Nel caso del guasto, l&#8217;esempio tipico è la <strong>quota di canone</strong> relativa ai giorni in cui il servizio non ha funzionato: se paghi un abbonamento mensile per una connessione che per tre giorni non c&#8217;era, quei tre giorni non sono un &#8220;servizio fruito&#8221; e puoi chiederne la restituzione pro-rata. Il rimborso, in altre parole, riporta semplicemente il conto a posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>indennizzo</strong> è un&#8217;altra cosa: è una somma forfettaria che l&#8217;operatore riconosce quando <strong>viola un proprio impegno</strong>, in primis i tempi di riparazione del guasto. Qui non conti i soldi pagati di troppo, ma i <strong>giorni di ritardo</strong> rispetto allo standard previsto. È un ristoro per il disagio, calcolato secondo importi prestabiliti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Non si cumulano: sono strumenti alternativi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ed eccoci al punto che fa la differenza tra una richiesta ben impostata e una destinata a essere respinta. Rimborso e indennizzo rispondono a presupposti diversi, ma per <strong>lo stesso disservizio non si sommano</strong>: vale il principio di non duplicazione del ristoro, radicato nella regolamentazione di settore. Lo stesso periodo di guasto non può essere ristorato due volte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica funziona così. Se il guasto viene riparato <strong>entro i tempi</strong> previsti, non matura alcun indennizzo: lo strumento rilevante diventa il <strong>rimborso pro-rata</strong> del canone per i giorni di interruzione. Se invece la riparazione arriva <strong>in ritardo</strong> rispetto allo standard, è l&#8217;<strong>indennizzo giornaliero</strong> a fare da ristoro complessivo per quel disservizio, e assorbe anche il disagio dell&#8217;indisponibilità del servizio in quel periodo. L&#8217;operatore, quando riconosce l&#8217;indennizzo per il guasto, lo tratta come <strong>il</strong> ristoro di quel fatto, e non eroga in aggiunta uno storno del canone per gli stessi giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va aggiunto che, in diversi casi, la stessa normativa costruisce l&#8217;indennizzo per irregolare funzionamento come <strong>alternativo</strong> ad altre tutele per il medesimo fatto — ad esempio alla facoltà di recesso senza costi. È un&#8217;ulteriore conferma della logica di fondo: un solo ristoro per un solo disservizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione però a non confondere il piano. Il divieto di duplicazione riguarda <strong>lo stesso fatto</strong>. Un indennizzo per il ritardo nella riparazione di un guasto e, separatamente, un rimborso per un <strong>addebito errato in fattura</strong> — un servizio mai richiesto, per dire — sono due fatti distinti, e lì non si tratta di cumulo sullo stesso disservizio. Ma sul guasto tecnico vale la regola dell&#8217;alternatività.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Attenzione: l&#8217;indennizzo non copre i danni &#8220;a valle&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è un secondo limite che genera moltissime incomprensioni. Gli importi previsti dalle tabelle degli operatori sono <strong>forfettari e predeterminati</strong>: sono pensati per compensare in modo standardizzato il disagio del disservizio, non per ripagare le conseguenze economiche che il guasto può aver prodotto nella tua vita o nel tuo lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facciamo qualche esempio concreto, perché è qui che molti si illudono. Chi lavora in <strong>smart working</strong> e per due giorni non può collegarsi alle riunioni, perde una consegna o salta una giornata di lavoro, <strong>non</strong> può pretendere dall&#8217;operatore il rimborso del mancato guadagno tramite la richiesta di indennizzo. Allo stesso modo, chi gestisce un piccolo <strong>e-commerce</strong> da casa e durante il blackout della linea perde ordini, o chi non riesce a completare una <strong>videoconferenza importante</strong> con un cliente, o ancora chi salta un <strong>esame online</strong> o una scadenza, non trova in queste forme di ristoro la copertura di quei danni. L&#8217;indennizzo resta quello previsto in tabella: pochi euro al giorno entro un tetto massimo, a prescindere da quanto quel guasto ti sia &#8220;costato&#8221; davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non significa che quei danni siano sempre irrisarcibili in assoluto. Significa che esulano dagli strumenti di cui parliamo qui: l&#8217;eventuale <strong>maggior danno</strong> va dimostrato e fatto valere in <strong>sede giudiziale</strong>, con onere della prova a carico di chi lo lamenta, ed è una strada ben più lunga e incerta. Per il disservizio quotidiano, lo strumento realistico e immediato resta quello previsto dalle tabelle, con i suoi limiti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si apre la pratica: l&#8217;ingaggio del servizio clienti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Niente di tutto questo parte da solo: il punto di innesco è la <strong>segnalazione</strong>, ed è anche il momento da cui decorrono i tempi che fanno scattare l&#8217;indennizzo. Sbagliare o trascurare questo passaggio significa, nei fatti, rinunciare alla richiesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo è <strong>ingaggiare il servizio clienti</strong> per aprire ufficialmente la pratica di guasto. Si può fare telefonicamente al numero di assistenza, ma il canale più solido è quello <strong>scritto</strong> — tipicamente la PEC — perché lascia una <strong>traccia con data certa</strong>. Quella data è preziosa: è da lì che si conta il termine entro cui l&#8217;operatore deve riparare, e quindi è il riferimento per stabilire se c&#8217;è stato ritardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento dell&#8217;apertura conviene farsi rilasciare e annotare il <strong>codice identificativo della segnalazione</strong>, e conservare tutto: data e ora del guasto, data della segnalazione, eventuali comunicazioni successive. Un dettaglio spesso decisivo riguarda la <strong>responsabilità del guasto</strong>: l&#8217;indennizzo spetta se il malfunzionamento è imputabile alla rete dell&#8217;operatore, non se dipende dal tuo impianto interno o dall&#8217;apparato di casa. Per questo è utile, già in fase di segnalazione, chiedere che il tecnico verifichi e attesti dove si trova effettivamente il guasto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si vede, quasi tutti offrono un numero telefonico per la prima segnalazione, ma per il reclamo che fa testo la strada solida resta la <strong>PEC o la raccomandata A/R</strong>: è lì che si fissa la data certa da cui far decorrere i termini. Numeri e indirizzi possono cambiare nel tempo, quindi conviene sempre verificarli sulle pagine ufficiali del proprio operatore prima di inviare la comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo dopo, una volta accertato il ritardo, si presenta la <strong>richiesta vera e propria</strong> di indennizzo o di rimborso: è un atto distinto dalla segnalazione del guasto e va formulato indicando le date precise e il riferimento normativo. Senza questa richiesta esplicita, l&#8217;accredito spesso non si attiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Due esempi a confronto: il calcolo nel video</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La teoria è chiara, ma è con i numeri che si capisce davvero la posta in gioco. Nel <strong>video su YouTube</strong> mostro un <strong>calcolo pratico</strong> costruito su <strong>due esempi</strong>. In ciascuno metto a confronto, fianco a fianco, <strong>cosa si otterrebbe richiedendo l&#8217;indennizzo</strong> e <strong>cosa si avrebbe diritto a ottenere chiedendo invece il rimborso</strong>, così da vedere in concreto come cambia il risultato a seconda dello strumento e della situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il modo migliore per toccare con mano il principio dell&#8217;alternatività di cui abbiamo parlato: gli stessi giorni di guasto, due strade diverse, due importi diversi. Trovate il calcolo passo passo nel video, con le cifre alla mano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove trovare le informazioni ufficiali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Qui sta il cuore del metodo: non fidarsi del sentito dire, ma andare alla fonte. Le informazioni che contano si trovano in tre tipi di documenti, che ogni operatore mette a disposizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo è la <strong>Carta dei Servizi</strong> (spesso chiamata anche Codice di Condotta e Carta delle Garanzie). È il documento che fissa i <strong>tempi di riparazione</strong> dei guasti, le <strong>tabelle degli indennizzi</strong> con gli importi giornalieri e i tetti massimi, e i parametri di qualità. È il testo più utile per capire quanto spetta e in quali casi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo sono le <strong>Condizioni Generali di Contratto</strong>, che disciplinano la <strong>procedura di reclamo</strong>, i termini per contestare la fatturazione (in genere 45 giorni dall&#8217;emissione) e le modalità con cui viene erogato il rimborso degli importi non dovuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo riferimento è il quadro <strong>AGCOM</strong>, in particolare la <strong>Delibera 347/18/CONS</strong>, che stabilisce i principi sugli indennizzi nel settore delle comunicazioni elettroniche. Le Carte dei Servizi richiamano espressamente questa e altre delibere: leggerle aiuta a capire da dove arrivano gli importi e perché.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Non esiste una regola unica: leggi il tuo contratto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto da tenere a mente è che i <strong>tempi</strong>, gli <strong>importi</strong> e le <strong>procedure</strong> possono variare da operatore a operatore, pur muovendosi all&#8217;interno della cornice tracciata dall&#8217;AGCOM. Lo standard di riparazione sulla rete fissa, i tetti massimi degli indennizzi, le modalità di accredito: sono tutti elementi che ciascuna compagnia declina nei propri documenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo l&#8217;invito è chiaro: prima di aprire una richiesta, <strong>recuperate la Carta dei Servizi e le Condizioni Generali di Contratto del vostro operatore</strong>, che sono pubblicate sui rispettivi siti, e confrontate la vostra situazione con quanto vi è scritto. È un esercizio che richiede dieci minuti e che cambia completamente la solidità della richiesta. Nei prossimi contenuti analizzeremo le singole casistiche operatore per operatore, così da avere un quadro comparativo concreto.</p>



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		<title>InHand Networks FWA02: il router 5G pensato per chi cerca una connessione stabile, veloce e gestibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 09:20:48 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di&nbsp;<strong>router 5G</strong>, spesso si pensa a dispositivi semplici, utili solo per navigare senza linea fissa. L’<strong>InHand Networks FWA02</strong>&nbsp;va invece in una direzione più ambiziosa: è un router&nbsp;<strong>FWA</strong>&nbsp;progettato per offrire una connessione principale o di backup con funzioni avanzate di&nbsp;<strong>gestione</strong>,&nbsp;<strong>sicurezza</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>ridondanza</strong>. In altre parole, non è solo un modem con SIM, ma un apparato pensato per scenari professionali, piccoli uffici, negozi, studi e abitazioni dove la continuità della rete conta davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto forte di questo dispositivo è la combinazione tra&nbsp;<strong>5G</strong>,&nbsp;<strong>Wi‑Fi 6</strong>,&nbsp;<strong>dual SIM</strong>, porte&nbsp;<strong>2.5 GbE</strong>&nbsp;e amministrazione da&nbsp;<strong>cloud</strong>. È quindi una soluzione interessante per chi vuole trasformare la rete mobile in una connessione più affidabile e strutturata, soprattutto quando la fibra non è disponibile o non è abbastanza stabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è un router FWA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La sigla&nbsp;<strong>FWA</strong>&nbsp;significa&nbsp;<strong>Fixed Wireless Access</strong>. Si tratta di una tecnologia che usa la rete mobile, spesso 4G o 5G, per portare Internet in modo “fisso” in una sede, una casa o un ufficio. A differenza di un hotspot portatile, un router FWA è pensato per restare installato in modo stabile e per distribuire la connessione a molti dispositivi contemporaneamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa soluzione è molto utile in contesti dove la linea cablata è assente, lenta o poco affidabile. Può servire in una seconda casa, in un’attività commerciale, in un ufficio remoto, in un laboratorio, in un cantiere o in qualsiasi ambiente in cui serve attivare Internet velocemente senza attendere lavori di cablaggio. L’<strong>InHand Networks FWA02</strong>&nbsp;nasce proprio con questa logica: offrire una connettività mobile che si comporta, per affidabilità e struttura, come una rete professionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le caratteristiche principali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello FWA02 combina diverse funzioni interessanti in un unico apparato. La parte radio è basata su&nbsp;<strong>5G Sub‑6</strong>&nbsp;con supporto anche al&nbsp;<strong>4G LTE Cat 19</strong>, così da garantire continuità di servizio anche quando il segnale 5G non è ottimale. Sul fronte wireless integra&nbsp;<strong>Wi‑Fi 6 AX3600</strong>, una tecnologia più efficiente rispetto alle generazioni precedenti, soprattutto quando i dispositivi connessi aumentano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le caratteristiche più rilevanti troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dual SIM</strong>&nbsp;con gestione del backup.</li>



<li><strong>Wi‑Fi 6</strong>&nbsp;dual band.</li>



<li><strong>2 porte 2.5 GbE</strong>&nbsp;configurabili come WAN/LAN.</li>



<li><strong>VPN integrata</strong>.</li>



<li><strong>Firewall</strong>&nbsp;e funzioni di protezione della rete.</li>



<li>Gestione tramite&nbsp;<strong>app</strong>&nbsp;e piattaforma&nbsp;<strong>cloud</strong>.</li>



<li>Supporto fino a&nbsp;<strong>220 dispositivi complessivi</strong>, con&nbsp;<strong>128 via Wi‑Fi</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi dati mostrano chiaramente che il router è stato pensato per offrire qualcosa di più rispetto a un normale dispositivo domestico. Il focus non è solo sulla velocità teorica, ma sulla capacità di sostenere un ambiente con più utenti, più servizi e maggiore necessità di continuità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il dual SIM è utile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle funzioni più interessanti dell’<strong>InHand Networks FWA02</strong>&nbsp;è la presenza del&nbsp;<strong>dual SIM</strong>. In pratica il router può usare due schede diverse per garantire una maggiore affidabilità della connessione. Se una rete smette di funzionare oppure il segnale peggiora, il sistema può passare all’altra SIM o alla linea cablata, se disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa logica di&nbsp;<strong>failover</strong>&nbsp;è molto utile per chi lavora online e non può permettersi interruzioni. Un negozio che usa il POS, uno studio professionale che fa videoconferenze, un ufficio con strumenti cloud o una struttura temporanea che dipende totalmente dalla rete mobile hanno bisogno di una connessione che non si limiti a “funzionare”, ma che sappia reagire ai problemi in modo automatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo senso il router non è solo veloce: è soprattutto&nbsp;<strong>resiliente</strong>. Ed è proprio questa la qualità che lo rende interessante in scenari seri, dove la stabilità conta più del numero massimo di megabit.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Wi‑Fi 6 e gestione di molti dispositivi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il supporto a&nbsp;<strong>Wi‑Fi 6</strong>&nbsp;è un altro elemento centrale. Questa tecnologia non serve soltanto a ottenere prestazioni migliori in teoria, ma soprattutto a gestire meglio il traffico quando molti dispositivi usano la rete nello stesso momento. È un aspetto sempre più importante, perché oggi una connessione domestica o aziendale non alimenta più solo computer e smartphone, ma anche TV, stampanti, videocamere, tablet, dispositivi smart e sistemi di automazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso dell’<strong>FWA02</strong>, la presenza di&nbsp;<strong>128 dispositivi Wi‑Fi supportati</strong>&nbsp;e fino a&nbsp;<strong>220 dispositivi complessivi</strong>&nbsp;indica una chiara vocazione all’uso intensivo. Questo non significa che ogni dispositivo avrà sempre le stesse prestazioni, ma che il router è progettato per reggere ambienti più complessi rispetto a quelli coperti dai classici router consumer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi gestisce una scuola, uno studio, un piccolo ufficio o una casa molto connessa, questa è una differenza concreta. Un router capace di distribuire meglio il traffico riduce rallentamenti, congestioni e problemi nelle ore di punta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza e controllo remoto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano della sicurezza, l’<strong>InHand Networks FWA02</strong>&nbsp;offre funzioni interessanti per un uso professionale. Troviamo&nbsp;<strong>VPN integrata</strong>,&nbsp;<strong>crittografia dei dati</strong>,&nbsp;<strong>firewall</strong>&nbsp;e strumenti di controllo che permettono di proteggere la rete da accessi non desiderati. Non si tratta quindi di un semplice dispositivo di accesso a Internet, ma di un componente che può entrare in una rete strutturata con criteri più seri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto utile anche la gestione tramite&nbsp;<strong>cloud</strong>, che consente di controllare il router da remoto. Questo è importante per chi ha bisogno di monitorare il segnale, verificare lo stato della connessione, intervenire sulle impostazioni o controllare più sedi da un unico pannello. In uno scenario professionale, la possibilità di amministrare la rete senza essere fisicamente sul posto fa davvero la differenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, il FWA02 non è solo “connesso”: è anche&nbsp;<strong>amministrabile</strong>. E questo lo rende più adatto a chi ha bisogno di visibilità e controllo sulla propria infrastruttura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">A chi può servire davvero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questo router ha senso per chi cerca una soluzione 5G affidabile in contesti concreti. È particolarmente adatto a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>abitazioni senza fibra o con linea instabile;</li>



<li>piccoli uffici e studi professionali;</li>



<li>negozi e attività commerciali;</li>



<li>ambienti con molte connessioni simultanee;</li>



<li>case vacanza e seconde abitazioni;</li>



<li>installazioni temporanee come eventi, cantieri o spazi mobili.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">È meno adatto, invece, a chi vuole un dispositivo estremamente semplice, economico e da usare senza alcuna attenzione tecnica. Il FWA02 ha una logica più professionale e, pur restando accessibile, dà il meglio di sé nelle mani di chi sa impostare correttamente SIM, APN, posizionamento del router e priorità di rete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, non va interpretato come un router “per tutti” in senso assoluto. È piuttosto un prodotto per chi ha bisogno di una connessione seria, stabile e più evoluta della media.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pregi e limiti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il principale pregio dell’<strong>InHand Networks FWA02</strong>&nbsp;è la sua capacità di unire in un unico prodotto&nbsp;<strong>5G</strong>,&nbsp;<strong>backup automatico</strong>,&nbsp;<strong>Wi‑Fi 6</strong>,&nbsp;<strong>porte 2.5 GbE</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>gestione cloud</strong>. In pratica copre bene sia le esigenze di connettività sia quelle di affidabilità. Se la rete è un elemento importante per il lavoro o per la continuità di servizio, questo router ha molto da offrire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i limiti da considerare c’è il fatto che non è il classico router domestico immediato e semplicissimo. È più ricco di funzioni, quindi richiede una certa consapevolezza in fase di configurazione. Inoltre, per utenti molto esigenti sul lato radio, alcuni aspetti di controllo potrebbero risultare meno flessibili di quanto ci si aspetti da un apparato professionale di fascia alta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Detto questo, il giudizio complessivo resta positivo: il FWA02 è un dispositivo serio, pensato per esigenze reali di connettività stabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vale la pena prenderlo?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta dipende dall’uso che devi farne. Se ti serve un router&nbsp;<strong>5G FWA</strong>&nbsp;capace di offrire una connessione veloce, gestibile e con funzioni di backup, l’<strong>InHand Networks FWA02</strong>&nbsp;è una proposta molto interessante. È adatto soprattutto quando la connessione non è un comfort, ma un requisito operativo. Lo trovi su <a href="https://amzn.to/49qPdIO" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Amazon</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se invece cerchi solo un router economico per navigare in modo occasionale, probabilmente è una scelta più avanzata del necessario. Il suo valore emerge davvero quando la rete deve essere affidabile, continua e abbastanza potente da sostenere più dispositivi e più attività insieme.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="InHand FWA02 ROUTER 5G professionale: NON è un semplice modem router" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/7dGWkKXT8vk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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		<title>GL.iNet Spitz Plus (GL-X2000): Il router 4G LTE che rivoluziona la connettività in movimento</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2025/04/02/gl-inet-spitz-plus-gl-x2000-il-router-4g-lte-che-rivoluziona-la-connettivita-in-movimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 10:01:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi voglio parlarvi di un piccolo gioiellino tecnologico che ha cambiato il mio modo di lavorare in mobilità. Se siete come me, sempre in movimento ma con la necessità di rimanere connessi in qualsiasi luogo, questo articolo fa proprio al&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2025/04/02/gl-inet-spitz-plus-gl-x2000-il-router-4g-lte-che-rivoluziona-la-connettivita-in-movimento/">Leggi tutto</a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Oggi voglio parlarvi di un piccolo gioiellino tecnologico che ha cambiato il mio modo di lavorare in mobilità. Se siete come me, sempre in movimento ma con la necessità di rimanere <strong>connessi in qualsiasi luogo</strong>, questo articolo fa proprio al caso vostro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ultima settimana ho messo alla prova il <strong>GL.iNet Spitz Plus (GL-X2000)</strong>, un router che combina <strong>Wi-Fi 6</strong> e <strong>connettività 4G LTE Cat.12</strong>. Progettato specificamente per fornire una <strong>connettività cellulare affidabile</strong> in località remote e <strong>internet ad alta velocità</strong> nelle aree urbane. E sapete cosa? Ha superato ogni mia aspettativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un router potente in un corpo compatto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prima cosa che mi ha colpito è quanto questo dispositivo sia <strong>incredibilmente versatile</strong> nonostante le dimensioni contenute. Pensate: appena <strong>141 x 86 x 36 mm</strong> per soli <strong>443 grammi</strong>. Lo metto sulla scrivania del mio studio e quasi dimentico di averlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il mio test, ho utilizzato una <strong>SIM Vodafone con giga realmente illimitati</strong>, distribuita da un Broker per la Telefonia. Questa configurazione si è rivelata ideale per valutare le reali capacità del router senza preoccuparmi di limiti di dati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore pulsante è un processore <strong>Qualcomm dual-core a 1GHz</strong>, affiancato da <strong>512MB di RAM DDR3L</strong> e <strong>128MB di memoria NAND Flash</strong>. Non stiamo parlando di componenti banali per un router di questa categoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Velocità internet senza compromessi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi lavora in mobilità sa quanto sia frustrante una connessione lenta. Con il GL-X2000 questo problema è solo un ricordo. Grazie alla tecnologia <strong>4G LTE Cat.12</strong> che impiega lo standard <strong>3GPP UE downlink Category 12</strong>, questo router è in grado di trasmettere simultaneamente dati su <strong>tre bande carrier</strong>, fornendo una larghezza di banda triplicata. Ho raggiunto velocità di download fino a <strong>600 Mbps</strong> e upload fino a <strong>150 Mbps</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in zone dove il segnale del mio smartphone fatica, questo piccolo concentrato di tecnologia riesce a mantenere una connessione stabile. Non è magia, ma è il risultato delle due <strong>antenne LTE esterne full-band</strong> che garantiscono una ricezione del segnale eccezionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Wi-Fi 6: prestazioni che fanno la differenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo connettività cellulare &#8211; il <strong>Wi-Fi 6 (802.11ax)</strong> integrato offre velocità impressionanti: fino a <strong>574 Mbps sulla banda 2.4GHz</strong> e addirittura <strong>2402 Mbps sulla banda 5GHz</strong>. È equipaggiato con tecnologie di rete avanzate, tra cui <strong>MU-MIMO</strong> per l&#8217;elaborazione simultanea di più flussi di dati in reti ad alta densità e <strong>OFDMA</strong> per una trasmissione dati efficiente e a bassa latenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho notato subito la differenza quando ho collegato contemporaneamente laptop, smartphone, smart TV e altri dispositivi &#8211; nessun rallentamento, nessuna congestione. La minore latenza si sente particolarmente nelle videoconferenze, che sono ormai il pane quotidiano di chi lavora da remoto. Addio ai fastidiosi &#8220;sei congelato&#8221; durante le call importanti!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dual SIM: la vera libertà di connessione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco una funzionalità che mi ha davvero conquistato: il supporto per <strong>due slot nano SIM</strong> (12.3mm x 8.8mm). Questo significa poter passare istantaneamente tra diversi operatori, scegliendo quello con la miglior copertura o tariffa a seconda della zona, garantendo <strong>ridondanza per mantenere il dispositivo sempre online</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i miei viaggi tra diverse regioni d&#8217;Italia, questa flessibilità si è rivelata preziosa. È particolarmente utile quando ci si sposta frequentemente tra diverse aree di copertura dei vari operatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Multi-WAN: mai più disconnessi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Diciamocelo: la <strong>connettività ininterrotta</strong> non è un lusso, è una necessità professionale. Il GL-X2000 presenta <strong>funzionalità multi-WAN</strong> per aumentare la larghezza di banda e migliorare la stabilità della rete. Il sistema permette di configurare diverse fonti di connessione (Ethernet, Cellulare e Repeater) in due modi intelligenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Load Balancing</strong>: ottimizza l&#8217;utilizzo della larghezza di banda e previene la congestione della rete, distribuendo il traffico tra le connessioni disponibili.</li>



<li><strong>Failover cellulare</strong>: garantisce una connettività ininterrotta passando automaticamente a una connessione di backup in caso di interruzione della principale. Vi è mai capitato di perdere una videoconferenza importante per un problema di connessione? A me sì, ma non da quando uso questo dispositivo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Gli utenti possono anche configurare la <strong>priorità dei diversi metodi di connessione</strong>, personalizzando completamente la propria esperienza di rete.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza avanzata con supporto VPN</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>sicurezza online</strong> è un aspetto che non posso trascurare, soprattutto quando mi connetto da reti pubbliche. Il GL-X2000 arriva preinstallato con supporto per <strong>oltre 30 provider di servizi VPN</strong>, inclusi i protocolli <strong>OpenVPN</strong> (sia client che server) e <strong>WireGuard</strong> (sia client che server), per proteggere tutti i dispositivi connessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle mie prove, ho raggiunto velocità fino a <strong>30 Mbps con OpenVPN</strong> e fino a <strong>190 Mbps con WireGuard</strong> &#8211; più che sufficienti per navigare, fare streaming e lavorare con la massima privacy. Il dispositivo supporta anche il <strong>routing basato su policy</strong>, permettendo un controllo granulare sui flussi di traffico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Antenne intercambiabili: personalizzazione al massimo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto che gli appassionati di networking apprezzeranno particolarmente è che il GL-X2000 è dotato di <strong>quattro connettori SMA</strong>, offrendo la flessibilità di integrare varie <strong>antenne esterne</strong> per ottimizzare il dispositivo in diversi scenari applicativi. Il router include <strong>2 antenne 4G LTE</strong> (SMA, 600M~3.8GHz) e <strong>2 antenne Wi-Fi</strong> (RP-SMA, 2.4G~2.5GHz, 5.15~5.84GHz).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante un recente soggiorno in una zona di montagna con scarsa copertura, ho collegato un&#8217;antenna direzionale esterna e &#8211; sorpresa! &#8211; sono riuscito a ottenere una connessione perfettamente stabile dove prima era impossibile. Questa capacità di personalizzazione è fondamentale per chi opera in aree con copertura limitata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Montaggio a parete: praticità quotidiana</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I dettagli fanno la differenza, e il <strong>supporto a parete versatile</strong> incluso nella confezione ne è la prova. Il GL-X2000 è dotato di un <strong>sistema di montaggio due-in-uno</strong> con adesivo e viti, che consente un&#8217;installazione temporanea o permanente su superfici sia lisce che rugose. Sembra una banalità, ma in realtà è estremamente utile per ottimizzare la copertura e liberare spazio sulla scrivania, permettendovi di posizionare strategicamente il dispositivo per ottenere il segnale migliore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scenari d&#8217;uso: versatilità senza confronti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Viaggi su strada</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i viaggi in auto o camper, il GL-X2000 si rivela un compagno insostituibile. Grazie al <strong>doppio slot SIM</strong>, puoi mantenere connessi tutti i dispositivi del gruppo senza interruzioni, anche passando tra diverse aree di copertura. Anche se non ho avuto modo di testarlo in movimento, le caratteristiche tecniche lo rendono ideale per questo tipo di utilizzo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aree rurali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Chi vive o lavora in zone rurali sa quanto possa essere frustrante la connettività. Le <strong>antenne esterne opzionali</strong> fanno miracoli in queste situazioni, trasformando un segnale debole in una connessione affidabile. A seconda della versione del dispositivo (NA o EA), il supporto per diverse <strong>bande di frequenza LTE</strong> è un vantaggio significativo. La versione nordamericana supporta bande come <strong>B2/4/5/7/12/13/14/25/26/29/30/66/71</strong> per LTE-FDD e <strong>B41/48</strong> per LTE-TDD, mentre la versione EMEA/APAC supporta <strong>B1/3/5/7/8/20/28/32</strong> per LTE-FDD e <strong>B38/40/41</strong> per LTE-TDD.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoro da remoto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi lavora da casa o in mobilità, la <strong>sicurezza dei dati</strong> è fondamentale. Le VPN integrate proteggono efficacemente le connessioni alle reti aziendali, mettendo al sicuro informazioni sensibili. Personalmente, uso <strong>WireGuard</strong> per connettermi ai server della mia azienda e la differenza rispetto a una VPN software è notevole: connessione più veloce e stabile, fino a <strong>190 Mbps</strong>, senza rallentamenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Backup per uffici e abitazioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quante volte la connessione principale ha deciso di abbandonarvi proprio nel momento peggiore? Il GL-X2000 funziona perfettamente come <strong>soluzione di backup affidabile</strong>, passando automaticamente alla connessione 4G LTE in caso di interruzione della fibra o ADSL. Inoltre, il dispositivo include un&#8217;<strong>interfaccia USB</strong> (USB2.0 Type-A con output massimo di 1A) che consente agli utenti di collegare dispositivi USB esterni ed espandere la capacità di archiviazione. Nella mia esperienza, il passaggio è così fluido che spesso non mi accorgo nemmeno dell&#8217;avvenuto cambio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gestione remota avanzata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro punto di forza è la possibilità di <strong>gestione remota</strong> del dispositivo. Tra le <strong>funzioni di sistema</strong> troviamo opzioni per il <strong>cloud remote management</strong>, il <strong>remote web management</strong> e il <strong>remote SSH management</strong>. Attraverso queste interfacce, posso controllare e configurare il router da qualsiasi luogo &#8211; una funzionalità particolarmente utile per chi gestisce più dispositivi o necessita di modifiche frequenti alle impostazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il GL-X2000 supporta anche altre funzionalità avanzate come <strong>DDNS</strong>, <strong>encrypted DNS</strong>, <strong>MAC address clone</strong> e la possibilità di installare/disinstallare pacchetti aggiuntivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa c&#8217;è nella scatola</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Aprendo la confezione del GL-X2000 troverete:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 router GL-X2000</li>



<li>2 antenne Wi-Fi</li>



<li>2 antenne 4G LTE</li>



<li>1 cavo Ethernet</li>



<li>1 adattatore di alimentazione (DC5521, 12V/2.5A)</li>



<li>1 supporto a parete</li>



<li>1 manuale utente</li>



<li>1 scheda di garanzia</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni: vale l&#8217;investimento?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una settimana di utilizzo intensivo nel mio studio, posso dire con certezza che il GL.iNet Spitz Plus (GL-X2000) è uno dei migliori investimenti che ho fatto per il mio setup di lavoro. Non è il router più economico sul mercato, ma offre un <strong>rapporto qualità-prezzo eccezionale</strong> considerando le funzionalità avanzate e la versatilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dispositivo è anche sottoposto a numerose <strong>certificazioni</strong> che ne garantiscono la qualità e l&#8217;affidabilità, tra cui <strong>CE+DFS</strong>, <strong>FCC+DFS</strong>, <strong>IC</strong>, <strong>RoHs</strong>, <strong>WEEE</strong>, <strong>CP65</strong> e <strong>PTCRB</strong>. Per gli utenti negli Stati Uniti, è prevista la certificazione con i principali operatori: <strong>AT&amp;T</strong>, <strong>T-Mobile</strong> e <strong>US Cellular</strong> (in arrivo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la vostra connettività è importante quanto la mia, se viaggiate frequentemente o lavorate da remoto in luoghi diversi, questo dispositivo merita seriamente la vostra attenzione. La combinazione di <strong>tecnologie all&#8217;avanguardia</strong>, <strong>supporto dual-SIM</strong> e <strong>opzioni di sicurezza avanzate</strong> lo rende uno strumento professionale di grande valore, capace di offrire una <strong>connettività affidabile</strong> sia alle aziende di tutte le dimensioni che agli utenti individuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E voi, che tipo di soluzioni utilizzate per rimanere connessi? Avete mai provato un router 4G/5G portatile? Condividete le vostre esperienze nei commenti!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>COSA C&#8217;É DENTRO UN PROVIDER? &#x1f50d;  ESPLORIAMO DIMENSIONE SRL</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2025/03/09/cosa-ce-dentro-un-provider-esploriamo-dimensione-srl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 09:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Benvenuti, appassionati di tecnologia e telecomunicazioni! Oggi vi porto con me in un viaggio nel cuore del Molise, una terra spesso etichettata come immobile e ancorata al passato. Ma dietro questa apparente tranquillità, ho scoperto una realtà sorprendente, un&#8217;eccellenza nel&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2025/03/09/cosa-ce-dentro-un-provider-esploriamo-dimensione-srl/">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Benvenuti, appassionati di tecnologia e telecomunicazioni!</strong> Oggi vi porto con me in un viaggio nel cuore del Molise, una terra spesso etichettata come immobile e ancorata al passato. Ma dietro questa apparente tranquillità, ho scoperto una realtà sorprendente, un&#8217;eccellenza nel mondo dei <strong>provider internet</strong>: <strong>Dimensione</strong> a Campobasso. Preparatevi a ricredervi su questa regione perché qui si fanno cose veramente straordinarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;esperienza immersiva nella sede di Dimensione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il mio arrivo nella sede di <strong>Dimensione</strong> è stato a dir poco impressionante. Mi sono trovato in un ambiente <strong>tecnologicamente</strong> avanzato, un vero e proprio hub di innovazione dove ho incontrato molti volti noti del panorama <strong>YouTube</strong>, tra cui il <strong>SEO Dimensione</strong>. L&#8217;atmosfera era vibrante, con un evento in corso introdotto dal presidente <strong>Roberto Padulo</strong>. Ho subito percepito la passione e l&#8217;orgoglio di un&#8217;azienda che crede fortemente nel proprio territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Velocità da record: dalla FTTH alla 50 GPON</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l&#8217;evento, il CTO <strong>Giuseppe Soci</strong> ha illustrato la rapidissima evoluzione della <strong>connettività</strong> offerta da <strong>Dimensione</strong>. Pensate che nel 2020 hanno lanciato la <strong>FTTH</strong> a 1 Gigabit, passando a 2.5 Gigabit nel 2021 e, grazie alla partnership con <strong>Open Fiber</strong>, raggiungendo i 10 Gigabit nel 2022. Un&#8217;accelerazione incredibile, un vero e proprio x10 in soli due anni, esteso a livello nazionale grazie al supporto di importanti <strong>YouTuber</strong>. Ma la vera sorpresa è l&#8217;annuncio che il Molise sarà la prima regione a ricevere la <strong>10 GB</strong> nel 2025. E non finisce qui: <strong>Dimensione</strong> è già pronta per la <strong>50 GPON</strong>, una tecnologia ancora inesistente a livello globale. Questo significa offrire la <strong>connettività più veloce del mondo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un impegno concreto per il Molise: il Progetto 10 GB e il Coworking</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impegno di <strong>Dimensione</strong> per il Molise è tangibile. Il progetto <strong>Molise 10 GB</strong> mira a connettere ogni singolo borgo con una velocità di 10 Gigabit. Ma non si tratta solo di <strong>banda ultra larga</strong>. Ho avuto modo di visitare il <strong>Samnum Innovation Lab</strong>, uno spazio di <strong>coworking</strong> all&#8217;interno della sede di <strong>Dimensione</strong>, dotato di <strong>connettività</strong> super veloce, pensato per attrarre talenti e favorire la collaborazione tra professionisti, aziende e università del Molise. L&#8217;obiettivo è chiaro: combattere lo <strong>spopolamento</strong> e trasformare il Molise nella &#8220;<strong>smart working land</strong> del mondo&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Innovazione al servizio del cliente: Cloud, Videosorveglianza Intelligente e Li-Fi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;innovazione in <strong>Dimensione</strong> non si ferma alla sola velocità di connessione. Sono in arrivo servizi come un <strong>cloud gratuito</strong> per i clienti, simile a Dropbox, e un sistema di <strong>videosorveglianza innovativo</strong> con registrazione remota, eliminando il rischio di furto dei dati locali. Ho anche scoperto l&#8217;implementazione di <strong>Wi-Fi 7</strong> e della tecnologia <strong>Li-Fi</strong> (trasmissione dati tramite luce) nelle sale riunioni, offrendo alternative e potenziamenti alla tradizionale infrastruttura di rete. Si parla addirittura di <strong>Fiber to the Desk (FTTD)</strong> per portare la fibra ottica direttamente su ogni postazione di lavoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un modello di Customer Care all&#8217;avanguardia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto che mi ha particolarmente colpito è la filosofia aziendale di <strong>Dimensione</strong> riguardo al <strong>customer care</strong>. Dimenticate i call center impersonali: qui i clienti parlano direttamente con tecnici qualificati, residenti nel territorio, pronti a risolvere i problemi senza inutili attese o filtri. La trasparenza tariffaria è un altro punto di forza, con prezzi stabili nel tempo e senza costi nascosti. L&#8217;azienda punta sulla <strong>fidelizzazione del cliente</strong> offrendo anche iniziative come <strong>Dimensione Explorer</strong>, che prevede escursioni gratuite per i propri abbonati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un incontro speciale con Blink 46</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la mia visita, ho avuto il piacere di incontrare anche <strong>Blink 46</strong> (Alvise), un noto <strong>YouTuber</strong> e idolo per molti appassionati di tecnologia. La sua presenza testimonia l&#8217;attenzione che <strong>Dimensione</strong> riserva al mondo della comunicazione digitale e la sua apertura verso figure influenti del settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni: un&#8217;eccellenza molisana che guarda al futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La mia visita a <strong>Dimensione</strong> è stata una vera e propria rivelazione. Ho scoperto un&#8217;azienda all&#8217;avanguardia nel settore delle <strong>telecomunicazioni</strong>, profondamente radicata nel proprio territorio ma con una visione globale. L&#8217;impegno per l&#8217;innovazione, la <strong>banda ultra larga</strong>, i servizi avanzati e un <strong>customer care</strong> di qualità fanno di <strong>Dimensione</strong> un esempio virtuoso. E tengo a precisare, come ha fatto anche il narratore nel video, che questo post non è sponsorizzato. Ho semplicemente voluto condividere un&#8217;esperienza che mi ha mostrato un Molise dinamico e proiettato verso il futuro, grazie a realtà come <strong>Dimensione</strong>. Se siete appassionati di <strong>tecnologia</strong> e <strong>connettività</strong>, tenete d&#8217;occhio questa realtà: ne sentiremo sicuramente parlare ancora a lungo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il video</h2>



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		<title>Scopri la SIM illimitata Vodafone di Broker per la Telefonia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2024 08:21:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Vodafone]]></category>
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					<description><![CDATA[Se stai cercando una soluzione affidabile per navigare in internet senza preoccuparti dei limiti di dati, l&#8217;offerta di SIM dati illimitata di Vodafone proposta da Broker per la Telefonia è la scelta ideale. Questa offerta è pensata per chi necessita&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2024/06/15/scopri-la-sim-illimitata-vodafone-di-broker-per-la-telefonia/">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se stai cercando una soluzione affidabile per navigare in internet senza preoccuparti dei limiti di dati, l&#8217;offerta di SIM dati illimitata di Vodafone proposta da Broker per la Telefonia è la scelta ideale. Questa offerta è pensata per chi necessita di una connessione stabile e continua, sia per il lavoro da casa che per il tempo libero.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Dettagli dell&#8217;Offerta</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Navigazione realmente illimitata</strong>: con questa SIM, potrai navigare senza limiti di dati. Perfetta per lo streaming di video, l&#8217;uso intensivo dei social media, il gaming online e per chi lavora da remoto. Ma perfetta soprattutto per chi deve lavorare senza pensieri, cali di prestazioni e senza interruzioni.</li>



<li><strong>Velocità 4G e 5G</strong>: la SIM offre una connessione 4G e 5G veloce, garantendo una navigazione fluida e senza interruzioni. Ideale per videochiamate, streaming in alta definizione e download rapidi.</li>



<li><strong>Compatibilità universale</strong>: La SIM è compatibile con una vasta gamma di dispositivi, inclusi router 4G e 5G, tablet e chiavette internet. Puoi utilizzarla anche come hotspot per condividere la connessione con altri dispositivi.</li>



<li><strong>Copertura estesa</strong>: sfrutta la rete Vodafone, nota per la sua ampia copertura e affidabilità. Anche nelle aree più remote, avrai una connessione stabile e veloce.</li>



<li><strong>Nessun vincolo contrattuale</strong>: goditi la libertà di un&#8217;offerta senza vincoli contrattuali a lungo termine. Puoi interrompere il servizio in qualsiasi momento senza penali. </li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Vantaggi dell&#8217;Offerta</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Servizio clienti dedicato</strong>: Broker per la Telefonia offre un supporto clienti dedicato per assisterti in ogni fase, dall&#8217;attivazione della SIM all&#8217;eventuale risoluzione di problemi tecnici.</li>



<li><strong>Consegna veloce</strong>: dopo l&#8217;acquisto, riceverai la SIM direttamente a casa tua in tempi brevi. L&#8217;attivazione è immediata: basta inserire la SIM nel dispositivo e iniziare a navigare. In rari casi il dispositivo può richiedere l&#8217;APN. Ecco: inserisci questo <strong>mobile.vodafone.it</strong></li>



<li><strong>Promozioni esclusive</strong>: Broker per la Telefonia spesso offre promozioni e sconti speciali per i nuovi clienti, rendendo l&#8217;offerta ancora più conveniente. Al tal proposito ricordo che col coupon RENZO non paghi i costi di attivazione</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Come Attivare l&#8217;Offerta</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Attivare la SIM è semplice e rapido. Acquista la SIM illimitata tramite il sito di Broker per la Telefonia. Una volta ricevuta, inseriscila nel tuo dispositivo e sarai subito pronto a navigare senza limiti. Non è richiesta alcuna configurazione complicata.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Perché scegliere Broker per la Telefonia</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Broker per la Telefonia è un partner affidabile che offre un servizio di consulenza personalizzata, aiutandoti a scegliere l&#8217;offerta migliore per le tue esigenze. La loro esperienza nel settore delle telecomunicazioni garantisce un servizio di alta qualità e soddisfazione del cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per maggiori dettagli e per acquistare la tua SIM dati illimitata Vodafone, visita la pagina dedicata sul sito di <a href="https://www.brokerperlatelefonia.it/sim-dati-internet-4g-illimitato/">Broker per la Telefonia</a>. Non perdere l&#8217;occasione di navigare senza limiti con una delle reti più affidabili in Italia!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il VIDEO</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="UNA SUPER SIM 5G by @BrokerTelefoniaEnergia" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/sJVnmc7_8gI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Quattro prodotti tecnologici per sopravvivere alle allergie della polvere (video)</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2021/03/01/quattro-prodotti-tecnologici-per-sopravvivere-alle-allergie-della-polvere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Devices]]></category>
		<category><![CDATA[acari]]></category>
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		<category><![CDATA[allergia]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono un soggetto allergico! Ebbene si ho questa maledetta allergia alla polvere che mi perseguita da quando sono piccolo: basta un minuscolo granello di polvere inalato al momento giusto per rovinarmi una intera giornata o peggio, un'intera nottata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sono un soggetto allergico! Ebbene si ho questa maledetta allergia alla polvere che mi perseguita da quando sono piccolo: basta un <strong>minuscolo granello di polvere</strong> inalato al momento giusto per rovinarmi un&#8217;intera giornata o peggio, un&#8217;intera nottata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Starnuti, naso gocciolante, spossatezza, aerosol, fazzoletti a portata di mano ma soprattutto, senso di inadeguatezza nel fare gli starnuti in questo <strong>periodo pandemico</strong> moooolto particolare! Benvenuti nel mio mondo!<br>Ah &#8230; gli starnuti. Li riconosci subito quello di un soggetto allergico: sono forti, secchi, potenti e ripetuti. Soluzione? Un antistaminico che però provoca sonnolenza; quelli moderni mi provocano solo spossatezza. La notte sono più fortunato avendo l&#8217;aerosol sul comodino (lo avete mai notato in qualche mia live?).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando vado in azienda sto bene perchè godo di un ambiente ben igienizzato ma il problema si presenta puntualmente quando sto a casa specialmente adesso che lavoro in smart working. Così <strong>ho fatto ricorso alla tecnologia. Scopo? Combattere la polvere anche quella più ostinata!</strong> Vi lascio subito il video e, immediatamente più in basso, troverete l&#8217;articolo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://youtu.be/4eLgdwtcEd4
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo oggetto che ho comprato è il <strong><a href="https://amzn.to/3q4zars">Vileda Virobi</a></strong>: un disco volante (ma che non vola) a cui si collegano dei <a href="https://amzn.to/2LyMk0R">reperibilissimi filtri circolari</a>. <strong>L&#8217;oggetto non ha nulla di smart: si limita ad andare a zonzo, ruotando</strong>, per la casa con il grande vantaggio che <strong>s&#8217;infila dappertutto</strong>: principalmente sotto i divani e i mobili bassi. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://amzn.to/3aL7cKJ"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="330" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/vileda-virobi-700x330.jpg" alt="" class="wp-image-4964" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/vileda-virobi-700x330.jpg 700w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/vileda-virobi-300x141.jpg 300w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/vileda-virobi-768x362.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/vileda-virobi.jpg 902w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il raccogli polvere è portentoso, specialmente se si vaporizza sul feltrino pulente un po&#8217; di prodotto igienizzante. Poco mi raccomando altrimenti il Vileda inizia a ruotare su se stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo oggetto comprato è lo<a href="https://amzn.to/2YVRVRS"> Xiaomi Air Mi Purifier 3H,</a> che definisco senza ombra di dubbio, <strong>il miglior acquisto mai fatto finora</strong>: una torretta silenziosissima che aspira l&#8217;aria (e quindi anche le particelle di polvere) e la restituisce pulita.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="394" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Quattro-prodotti-tecnologici-per-sopravvivere-alle-allergie-della-polvere-1-700x394.jpg" alt="" class="wp-image-4976" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Quattro-prodotti-tecnologici-per-sopravvivere-alle-allergie-della-polvere-1-700x394.jpg 700w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Quattro-prodotti-tecnologici-per-sopravvivere-alle-allergie-della-polvere-1-300x169.jpg 300w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Quattro-prodotti-tecnologici-per-sopravvivere-alle-allergie-della-polvere-1-768x432.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Quattro-prodotti-tecnologici-per-sopravvivere-alle-allergie-della-polvere-1-1170x658.jpg 1170w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Quattro-prodotti-tecnologici-per-sopravvivere-alle-allergie-della-polvere-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In confezione arriva già un filtro. Sfruttatelo ma quando arriverà il momento di cambiarlo (<strong>sul piccolo schermo led ci sono le informazioni della percentuale residua del filtro</strong>), optate per un filtro che funga anche da anti batterico <a href="https://amzn.to/2LCkdxQ">https://amzn.to/2LCkdxQ</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo Xiami Air Mi Purifier 3H è <strong>dotato di wifi </strong>e di una APP che ne consente anche il comando in remoto. <br>La sensazione che si ha nel momento in cui lo si installa è quella di aver fatto un acquisto inutile perchè in apparenza sembra che non faccia nulla. I risultati si notano nel tempo, nel momento in cui ci si accorge che <strong>il numero degli attacchi di starnuti si è drasticamente ridotto</strong>. Solo allora ti accorgi della grandiosità di questa tecnologia. Meno anti staminici, meno aerosol, meno starnuti e migliore qualità della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho unboxato il filtro e con l&#8217;occasione ho fatto vedere quanta polvere ha raccolto il Purifier in quasi 9 mesi di lavoro. Il video qui di seguito parte proprio dal momento in cui unboxo e mostro tutto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Unboxing ricco: AVM, Olimontel, Xiaomi, ..." width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/KTSgLNdZbio?start=123&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggettivo che descrive meglio il prossimo oggetto è <strong>SCIOCCANTE</strong>! Parlo del <a href="https://amzn.to/2LCl7KK">Hoover MBC 500UV Batti Materasso Ultra Vortex</a>, un aspirapolvere che elimina tutti i residui di polvere che si annidano nel materasso. Grazie alla luce UV, ammazza anche gli acari. Ora vi starete chiedendo perché l&#8217;ho definito scioccante. Presto detto: dopo aver spazzolato con cura il materasso e dopo essermi dedicato molto tempo alla sua pulizia, ho provato ad usare l&#8217;Hoover: <strong>non immaginate quanta polvere sia stato in grado di raccogliere</strong> questo oggetto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://amzn.to/3a4BM33"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="373" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Hoover-MBC-500UV-Batti-Materasso-Ultra-Vortex-700x373.jpg" alt="Hoover MBC 500UV Batti Materasso Ultra Vortex" class="wp-image-4966" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Hoover-MBC-500UV-Batti-Materasso-Ultra-Vortex-700x373.jpg 700w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Hoover-MBC-500UV-Batti-Materasso-Ultra-Vortex-300x160.jpg 300w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Hoover-MBC-500UV-Batti-Materasso-Ultra-Vortex-768x409.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Hoover-MBC-500UV-Batti-Materasso-Ultra-Vortex.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente io lo uso anche sui cuscini e su alcune felpe lavate e poi riposte per molto tempo in armadio. Ripeto: scioccante!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ultimo oggetto comperato è lo <a href="https://amzn.to/3tDoHoV">Xiaomi Mijia G1 2</a>, <strong>un aspirapolvere e lava pavimenti che mi ha sorpreso</strong>: dal punto di vista della aspirazione non ho nulla da rimproverargli: toglie la polvere da tutta la casa, in autonomia. L&#8217;oggetto riesce anche a lavare per terra usando tre programmi di lavaggio corrispondenti ad altrettanti  livelli di acqua utilizzabili.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://amzn.to/3a3Cb5E"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="366" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Xiaomi-Mijia-G1-2-700x366.jpg" alt="" class="wp-image-4967" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Xiaomi-Mijia-G1-2-700x366.jpg 700w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Xiaomi-Mijia-G1-2-300x157.jpg 300w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Xiaomi-Mijia-G1-2-768x402.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Xiaomi-Mijia-G1-2-1170x612.jpg 1170w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Xiaomi-Mijia-G1-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Uso il parquet a casa e dunque le pulizie sono semplici. Tuttavia, visti i risultati, <strong>credo che si destreggi bene anche con qualsiasi pavimento dalla superficie liscia, come ad esempio, il marmo o le piastrelle</strong>. Dubito che risulti efficace col cotto: l&#8217;ho provato in cucina e funziona bene solo col massimo impiego d&#8217;acqua. Qual è il problema? Se usate  tutta l&#8217;acqua del serbatoio, potreste non averne a sufficienza per pulire tutta la casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con una sola carica riesce ad aspirare e pulire bene casa mia che è grande circa 100 mq</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo <a href="https://amzn.to/3tDoHoV">Xiaomi Mijia G1 2</a> è dotato di intelligenza artificiale: costruisce una mappa della casa grazie ai suoi sensori migliorandola ad ogni lavaggio. Grazie ad essa, il robot conosce già il percorso che dovrà effettuare efficientando tutto il suo lavoro.<br><strong>Terminata la pulizia, ritorna alla base di ricarica in totale autonomia.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se si sta fuori casa, tramite APP, diventa possibile avviare il programma di pulizia desiderato!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://youtu.be/4eLgdwtcEd4
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il podcast</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Quattro prodotti tech per sopravvivere alla polvere by Web Radio Activa" width="840" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F982950679&#038;show_artwork=true&#038;maxwidth=840&#038;maxheight=1000&#038;dnt=1&#038;in=user-601604286-206372203%2Fsets%2Feasy-tech"></iframe>
</div></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Adeguarsi allo smart working: consigli per renderlo efficiente e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2021/02/16/adeguarsi-allo-smart-working-consigli-per-renderlo-efficiente-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 11:58:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[alza piedi]]></category>
		<category><![CDATA[consigli per lo smart working]]></category>
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		<category><![CDATA[cuffie smart working]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre a numerosi benefici per azienda e collaboratori, lo smart working porta con sé sfide importanti che, se non affrontate in modo adeguato, possono pregiudicare il buon andamento delle attività e il raggiungimento degli obiettivi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Lo smart working è il presente, non più il futuro. Numerosissime realtà, complice la delicata situazione che il nostro e molti altri paesi stanno attraversando, sono state obbligate ad approcciarsi al lavoro agile in modo urgente e capillare.<br>Oltre a numerosi benefici per azienda e collaboratori,<strong> lo smart working porta con sé sfide importanti</strong> che, se non affrontate in modo adeguato, possono pregiudicare il buon andamento delle attività e il raggiungimento degli obiettivi.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una frase mia questa ma l&#8217;ho presa in prestito dal sito www.siav.com. Descrive perfettamente la situazione nella quale ci siamo visti catapultati in questo ultimo anno. <strong>Ho la fortuna di lavorare per un&#8217;azienda che ha adottato forme di lavoro agile immediatamente a valle del lock down</strong>: <em>in solo venti giorni circa 4000 dipendenti hanno avuto la possibilità di poter continuare il proprio rapporto di lavoro stando a casa</em>. Un risultato immenso, a mio parere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stare in smart working presenta innumerevoli vantaggi per il lavoratore (e anche per le aziende, ma di questo tratteremo in un futuro post) ma, se non ben gestito, <strong>lo smart working può imbruttirci e farci precipitare verso forme di burnout</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho pensato quindi di stilare una mini lista di consigli da adoperare per tutti gli smart workers.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. La postazione<br></strong>Individuare uno <span class="has-inline-color has-vivid-red-color">spazio</span> in casa è necessario. Qualora se ne possa avere la possibilità, individuarne uno che non sia troppo vicino (ma nemmeno troppo lontano) da quello degli altri componenti della famiglia. Chi vi scrive ha una figlia in DDI (<em>didattica digitale integrata</em>) e comprende bene che non è possibile ignorare la rimanente parte della famiglia.<br>Sempre se possibile, posizionarsi vicino ad una <span class="has-inline-color has-vivid-red-color">fonte di luce adeguata</span>, che risulti confortevole. All&#8217;uopo consiglio di <strong>spostare la scrivania</strong> oppure, come ho fatto io, di comprarne una ad hoc che magari costi anche poco (per inciso, la mia l&#8217;ho pagata 19,90 da un noto mobilificio svedese). La posizione finale, infine, deve permettere un&#8217;adeguata ricezione della connettività. Non troppo lontano dal router, quindi!<br>La sedia, forse, è più importante della scrivania. Sceglietela confortevole e cercate di evitare sfuggenti cuscini (se potete).  Eventualmente, ricorrete a soluzioni alternative. Sempre in quel famoso negozio svedese, ad esempio, ho trovato una seduta low cost niente male.<br>Capisco che gli stili sono diversi da casa a casa, ma io sceglierei questa soluzione (<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3pmQVAZ" target="_blank">LINK</a>) con una bellissima <a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/2OM3B89" target="_blank">lampada della Tomons</a> (che ho acquistato).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://amzn.to/2OM3B89" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="629" height="700" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Tomons-629x700.jpg" alt="" class="wp-image-5010" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Tomons-629x700.jpg 629w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Tomons-270x300.jpg 270w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Tomons-768x855.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Tomons.jpg 1091w" sizes="auto, (max-width: 629px) 100vw, 629px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Fare pause, cambiare posizioni, muoversi<br></strong>I tre consigli del titolo rappresentano la regola aurea dello smart worker. Le pause sono importanti almeno quanto il lavoro, non solo perché permettono al nostro cervello di distrarsi ma anche perché ci forzano a muoverci.<br>Se il vostro lavoro non vi consente di effettuare pause quando voi lo desiderate, lasciate che vi passi due/tre consigli:<br>a) <span class="has-inline-color has-vivid-red-color">lavorate in piedi</span>! Non immaginereste mai quanto sia gradevole e quanto faccia bene. Potete anche alternare il lavorare in piedi con il lavorare seduti. Io uso un settimino il cui piano (di lavoro a questo punto), mi arriva proprio sotto lo sterno. Ci poggio su il notebook e tutto cambia! In meglio, ovviamente.<br>b) Procuratevi un <span class="has-inline-color has-vivid-red-color">alza piedi </span>come questo (<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3tWSqcC" target="_blank">LINK</a>), con base zigrinata, in modo da poter effettuare anche un massaggio nel momento in cui non indosserete le scarpe e starete con i soli calzini.<br>c) Se avete budget a disposizione, valutate quelle belle scrivanie regolabili che vi permettono di lavorare in diverse posizioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://amzn.to/3tWSqcC" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="680" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/poggiapiedi-700x680.jpg" alt="" class="wp-image-5011" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/poggiapiedi-700x680.jpg 700w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/poggiapiedi-300x292.jpg 300w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/poggiapiedi-768x746.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/poggiapiedi-1170x1137.jpg 1170w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/poggiapiedi.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">3) Come accennavo i precedenza, uno dei rischi più frequenti dello smart working è il <span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong><em>burnout</em></strong>, cioè l’eccesso di lavoro</span>. Questo può derivare dall’incapacità di staccarsi dal PC e dalle comunicazioni aziendali. <br>Tale incapacità deriva dalla mancata consapevolezza del saper<strong> scindere il lavoro dalla vita di casa</strong>. <br>Una soluzione? Difficile trovarla anche perché qui parliamo di un retaggio culturale che è inesistente: molti di noi non possiedono uno storico e non hanno esperienza nel gestire questa nuova forma di attività. <br>Compatibilmente con le esigenze famigliari, economiche e lavorative, chi può, potrebbe optare per trasferimenti momentanei in bellissimi borghi italiani che incentivano l&#8217;ospitalità verso questa nuova forma di lavoro. A patto che ci sia la connessione buona!</p>



<p class="wp-block-paragraph">4) Un altro modo per evitare il burnout è costruirsi <span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>delle routine</strong> che servono a<strong> fare ordine nelle abitudini di vita</strong></span>, scandendo i giusti ritmi e permettendoci di fare / non fare determinate attività.<br>Alzarsi ad un orario adeguato, docciarsi, fare colazione, vestirsi. Sembrano sciocchezze ma vi assicuro che chi non è abituato a seguire semplici routine da casa, vive una situazione psicologica di precarietà.<br>Avere momenti di vita familiare e smettere di lavorare <strong>sempre alla stessa ora</strong> aiuta a tenere la situazione sotto controllo.<br>Ricordiamoci che lo smart worker, al fine di non perdersi, necessita di <strong>disciplina</strong> e di capacità di <strong>gestione del tempo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">5) Lo smart worker, per definizione, non lavora in ufficio ma altrove. Quindi non ha rapporti &#8220;d&#8217;ufficio&#8221; coi colleghi e non vive la vita lavorativa  tipica. <span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Zero chiacchiere in pausa, nessuno scambio di idee. Ecco, queste situazioni vanno evitate</span>. <strong>Il tenere rapporti con i proprio colleghi è essenziale </strong>e non mi dite che tra Teams, WhatsApp, Trello, Slack, Telegram e chi più ne ha più ne metta, non possa essere possibile. Ah! Santa tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">6) <strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">La connessione</span></strong>! Imprescindibile per uno smart worker. Purtroppo a volte in casa non abbiamo il massimo della connettività, altre volte si. Altre ancora i problemi li cerchiamo noi. Un esempio? Lavorare in wifi stando in casa sul lato opposto rispetto a quello in cui è posizionato il router, non è cosa buona e giusta. Occorrerebbe avvicinarsi ad esso. Oppure ricorrere a dei ripetitori mesh (<a href="https://amzn.to/2NapCgi">LINK</a>) che amplificano il segnale portandolo fin nelle zone remote della casa.<br>Sempre in tema di connettività: siccome è essenziale e siccome a volte potrebbe avere delle interruzioni indesiderate, mi sono procurato un modem LTE (<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3s2ekJB" target="_blank">tipo questo</a>) che mi permette di poter lavorare anche quando va via la connessione in fibra. Gli inserisco una SIM di un operatore virtuale e ho sempre con me la connessione di backup. E quanto ritorneremo a fare delle vacanze, sarà proprio quella connessione che porterò con me (ma questa volta la userò per cercare svago).</p>



<p class="wp-block-paragraph">7) <span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Tecnologia</span>. Nel precedente podcast (<a href="https://www.francescorenzo.com/2021/02/09/quattro-prodotti-tecnologici-per-sopravvivere-alle-allergie-della-polvere/">LINK</a>) vi ho raccontato tutta la tecnologia che uso in casa per combattere la polvere, mia grande nemica. Ma attenzione perché non di soli strumenti anti polvere vivo! Lo smart working va a braccetto con la call di lavoro e quando ne se fanno molte, diventa essenziale preservare le nostre orecchie e i nostri occhi. Per le prime consiglio cuffie di lavoro comode.<br><strong>Sconsiglio quelle piccole, le in ear; consiglio invece cuffie over ear</strong>, che abbracciano il padiglione auricolare non costringendolo a soffrire in caso di sessione prolungate di lavoro.<br>Io posseggo le <a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3k0f7bl" target="_blank">Sony WH-CH700</a> che funzionano, oltre che con la batteria, anche con cavetto. Se usate in modalità Bluetooth, permettono oltre 30 ore di utilizzo e garantiscono una riduzione dei rumori circostanti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://amzn.to/3k0f7bl" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="412" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Sony-WH-CH700-1-700x412.jpg" alt="" class="wp-image-5013" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Sony-WH-CH700-1-700x412.jpg 700w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Sony-WH-CH700-1-300x176.jpg 300w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Sony-WH-CH700-1-768x452.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Sony-WH-CH700-1-1536x903.jpg 1536w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Sony-WH-CH700-1-2048x1204.jpg 2048w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/Sony-WH-CH700-1-1170x688.jpg 1170w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E se proprio volete apparire belli e con una buona luce, suggerisco una buona webcam come la <a href="https://amzn.to/3qqvD6Y" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Logi stream</a>; trasmette in full HD e ha un ottimo bilanciamento del bianco. Incorpora anche due microfoni di qualità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://amzn.to/3qqvD6Y" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="621" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/logi-stream-700x621.jpg" alt="" class="wp-image-5014" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/logi-stream-700x621.jpg 700w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/logi-stream-300x266.jpg 300w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/logi-stream-768x681.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/logi-stream.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Parlavo anche del preservare gli occhi. Lunghe sessioni di lavoro li affaticano e a lungo andare gli occhi ne risentiranno. I moderni sistemi operativi tendono ad implementare un sistema che automaticamente riduce la luce blu degli schermi, nemica del benessere degli occhi. <br>Se però i PC aziendali non dovessero prevedere questa opzione, consiglio il ricorso a occhiali anti affaticamento (<a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3ba0Ip4" target="_blank">LINK</a>).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://amzn.to/3ba0Ip4" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="433" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/occhiali-luce-blu-700x433.jpg" alt="" class="wp-image-5018" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/occhiali-luce-blu-700x433.jpg 700w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/occhiali-luce-blu-300x186.jpg 300w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/occhiali-luce-blu-768x475.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/occhiali-luce-blu-1536x951.jpg 1536w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/occhiali-luce-blu-2048x1268.jpg 2048w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2021/02/occhiali-luce-blu-1170x724.jpg 1170w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>
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		<title>Bonus pc e internet: ma di cosa stiamo parlando? E&#8217; illogico e non è inclusivo</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2020/11/13/bonus-pc-e-internet-ma-di-cosa-stiamo-parlando-e-illogico-e-non-e-inclusivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 09:06:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[500 Euro]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Covid ci ha costretti a ricalibrarci. La possibilità di lavorare da casa in maniera così massiccia e la semplice necessità di tenersi informarti e svagarsi fanno sì che emergano criticità a cui prima, probabilmente, qualcuno non aveva mai pensato.&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2020/11/13/bonus-pc-e-internet-ma-di-cosa-stiamo-parlando-e-illogico-e-non-e-inclusivo/">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Covid ci ha costretti a ricalibrarci. La possibilità di lavorare da casa in maniera così massiccia e la semplice necessità di tenersi informarti e svagarsi fanno sì che emergano <strong>criticità</strong> a cui prima, probabilmente, qualcuno non aveva mai pensato. <strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Riuscite a contare, in questo post, tutte le volte che parlo di esclusione</span></strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avere un dispositivo per la <strong>DAD </strong>(didattica a distanza) o per la <strong>DDI</strong> (Didattica digitale integrata) oppure per il semplice remote <strong>working</strong>, diventa indispensabile. Gli italiani si sono purtroppo accorti in ritardo che forse sarebbe stato meglio spendere qualche soldo in meno per l&#8217;acquisto di uno smartphone di fascia media (parliamo di budget da 500-600 Euro). Figuriamoci di fascia alta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Passando ai bisognosi però, cioè a coloro che non hanno la possibilità di dotarsi di un dispositivo adatto per essere online e lavorare, dal 9 novembre si è pensato di erogare 500 Euro. <strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Vediamo i requisiti che già vi annuncio sono soggetti a forte critica</span></strong>.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Reddito ISEE inferiore a <strong>20.000 Euro l&#8217;anno</strong> (almeno in questa prima fase). Ok, ottimo direi.</li><li><span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>Bonus agganciato all&#8217;acquisto di una connettività</strong></span> da almeno 30 Mbit oppure anche una ADSL se non c&#8217;è connessione in casa: male, anzi malissimo. C&#8217;è gente che già ha una connessione da 25 Euro, perchè <strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">escluderla</span></strong> ? E se una famiglia ha deciso di risparmiare investendo in un router e in una connessione mobile considerando che costa anche meno di 10 Euro?</li><li>Ma perchè una famiglia deve effettuare un upgrade di connettività per  avere diritto a usufruire di un bonus per comprare PC o tablet?</li><li>Velocità di upload comunque superiore a 15 Mbit in caso di banda larga: ok hanno di fatto <strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">escluso</span></strong> il ricorso alle FWA che arrivano a 3 Mbit. Eolo, Linkem &amp; co cosa dicono?</li><li>Le regole hanno fissato anche una banda minima garantita di rispettivamente 15 e 7,5 Megabit; <strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">escluse</span></strong>, quindi, le zone rurali che con una mediocre (ma funzionante) 7Mbit possono godere di una connessione stabile.</li><li>Se ci si dota di una connessione, in base alla copertura, verrà scelta sempre quella più veloce. Bene direi.</li><li>Il bonus in realtà è uno sconto sul canone oppure sul costo di attivazione (<strong>scommettete che terminano le promo che lo danno gratis?</strong>) oppure sull&#8217;acquisto del device.</li><li>Il contratto di connettività acquistata avrà la durata di un anno e si potrà recedere gratuitamente in qualsiasi momento (<strong>con la speranza che gli operatori non facciano pagare le rate rimanenti del router</strong>).</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">COME PROCEDERE<br>Per ottenere il voucher occorrerà richiederlo ad un operatore di telefonia <strong>auto certificando</strong> il proprio ISEE  e il non avere una connessione a banda ultra larga. Saranno effettuati controlli a campione a valle dell&#8217;erogazione del bonus. Per accedere al bonus è possibile scaricare la domanda dal sito <a href="https://www.infratelitalia.it/-/media/infratel/documents/piano-voucher-e-piano-scuola/allegato-c--domanda-di-ammissione-al-contributo.pdf?la=it-it&amp;hash=42A439AA3AE24CD273CE77518E92D83169631923">dell&#8217;INFRATEL</a>.<br><br>L&#8217;OPERATORE provvedere a erogare il bonus come sconto sul canone o sull’eventuale costo di attivazione, fornisce il router, fornisce il dispositivo richiesto (tablet o PC).<br><br>POLEMICHE<br>Riguardano i requisiti del PC che dovrà essere consegnati dall&#8217;operatore. Sono molto particolari. Notiamo che per i Tablet e PC occorre una fotocamera da minimo 8Mpx con apertura f/1.9. Un&#8217;analisi perfetta della grottesca situazione l&#8217;ha fatta DDay.it <a href="https://www.dday.it/redazione/37536/bonus-pc-per-la-banda-larga-questo-e-il-notebook-onda-oliver-di-tim">in un articolo che fa molto riflettere</a> e che, senza giri di parole,  chiede il motivo per il quale un&#8217;azienda sconosciuta che non ha PC a catalogo riesca magicamente a possederne uno bypassando mesi di progettazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="690" height="700" src="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2020/11/requisitiminimi-690x700.jpg" alt="" class="wp-image-4518" srcset="https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2020/11/requisitiminimi-690x700.jpg 690w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2020/11/requisitiminimi-296x300.jpg 296w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2020/11/requisitiminimi-768x779.jpg 768w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2020/11/requisitiminimi-60x60.jpg 60w, https://www.francescorenzo.com/wp-content/uploads/2020/11/requisitiminimi.jpg 1074w" sizes="auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px" /></figure>
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