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	<title>VDSL supervectoring &#8211; Francesco Renzo</title>
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		<title>FRITZ!Box 7630 RECENSIONE: il router giusto per metà Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Chi mi segue lo sa: quando esce un router nuovo la prima domanda che mi arriva è sempre la stessa. &#8220;Serve davvero?&#8221;. Con il <strong>FRITZ!Box 7630</strong> la domanda arriva ancora più forte, perché siamo nella seconda metà del 2026, la narrazione dominante parla di FTTH e di velocità che sfiorano i 10 Gbit/s, e questo modello è dichiaratamente un router per linee <strong>DSL fino a 300 Mbit/s</strong>. Sul WAN si ferma alla banda della <strong>VDSL supervectoring</strong>, però dentro monta <strong>Wi-Fi 7</strong>. Un controsenso apparente, che la realtà italiana smonta appena la guardi da vicino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo tengo in prova da tre settimane come router principale di casa, e ho scritto questo articolo dopo averlo davvero messo sotto stress su traffico reale, dispositivi eterogenei, telefonia DECT e trasferimenti locali. Il ragionamento a monte l&#8217;ho fatto anche nel video che ti linko qui: <a href="https://youtu.be/_ykvaCclrL4">https://youtu.be/_ykvaCclrL4</a>. Se vuoi acquistarlo trovi il <strong>FRITZ!Box 7630</strong> sullo shop ufficiale FRITZ! a <a href="https://www.fritzshop.it/fritzbox-7630.php">https://www.fritzshop.it/fritzbox-7630.php</a> oppure su Amazon a <a href="https://amzn.to/3V31saa">https://amzn.to/3V31saa</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;Italia del 2026 non viaggia in FTTH come sembra</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Partiamo dai numeri, perché senza numeri è tutta chiacchiera. L&#8217;ultimo Osservatorio AGCOM aggiornato a settembre 2025 dice che la <strong>FTTC</strong>, cioè la fibra mista rame che arriva all&#8217;armadio stradale, tiene ancora una quota del <strong>41,6%</strong> degli accessi da rete fissa. L&#8217;<strong>ADSL</strong> pura rappresenta l&#8217;<strong>11,8%</strong>, in dismissione ma ancora viva in tantissime case. La <strong>FWA</strong> ha superato il <strong>12%</strong> e nel terzo trimestre 2025 ha scavalcato le linee in rame. Somma queste tre voci e ti accorgi che oltre metà delle connessioni domestiche italiane non è FTTH.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fotografia sulle velocità racconta la stessa cosa: soltanto il <strong>32,4%</strong> delle linee fisse in Italia raggiunge la soglia di <strong>1 Gbit/s</strong>. Quota in crescita costante, però resta il fatto che quasi due linee su tre viaggiano sotto quel muro. Molte di queste linee sono FTTC che nella migliore delle ipotesi tocca i 200 Mbit/s teorici sul rame, spesso molto meno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ha una FTTC oggi si trova davanti a due strade: aspettare che arrivi la FTTH nel proprio civico, con tempi che nessuno può garantire, oppure sfruttare al massimo la banda che ha già in casa. Il <strong>FRITZ!Box 7630</strong> parla proprio a questa fascia enorme di utenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa monta davvero il FRITZ!Box 7630</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vado dritto ai dati verificati sul sito ufficiale FRITZ! e sulla pagina stampa del lancio. Il 7630 integra un <strong>modem VDSL con Supervectoring 35b fino a 300 Mbit/s</strong>, retrocompatibile con ADSL, ADSL2+, VDSL2 e VDSL Vectoring. Sul retro c&#8217;è una <strong>porta 2,5 Gbit/s WAN/LAN</strong>, tre porte <strong>Gigabit Ethernet</strong> e una <strong>USB 3.0</strong>. Poi la <strong>base DECT integrata</strong> per fino a sei cordless, l&#8217;ingresso analogico FXS, la parte <strong>DECT ULE</strong> per lo smart home, il <strong>Mesh FRITZ!</strong>, tutto sotto <strong>FRITZ!OS 8.20</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prezzo di listino <strong>299 euro IVA inclusa</strong>. So che qualcuno storce il naso: &#8220;299 euro per una VDSL?&#8221;. Nelle prossime righe capisci perché non è quella la lettura corretta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il cuore del 7630 è il Wi-Fi 7, e va spiegato bene</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo pezzo voglio andare cauto, perché in giro ho letto confusione e arrotondamenti che non aiutano nessuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>FRITZ!Box 7630</strong> è un router <strong>Wi-Fi 7 dual-band in configurazione 2×2</strong>, quindi due stream spaziali per banda. Le due bande radio sono la classica <strong>2,4 GHz</strong> e la <strong>5 GHz</strong>. La banda <strong>6 GHz non è presente</strong>: chi cerca il triband deve guardare al 5690 Pro, non al 7630. Le velocità lorde massime dichiarate da FRITZ! sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>5 GHz: fino a <strong>2.880 Mbit/s</strong></li>



<li>2,4 GHz: fino a <strong>688 Mbit/s</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Somma matematica pura, 3.568 Mbit/s. FRITZ! comunica il prodotto come router Wi-Fi fino a 3,5 Gbit/s, che è l&#8217;arrotondamento commerciale corretto. Quando trovi scritto &#8220;fino a 3,6 Gbit/s&#8221; stai leggendo un arrotondamento diverso dello stesso dato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo modello il <strong>Wi-Fi 7</strong> non è marketing. FRITZ! dichiara esplicitamente due funzioni chiave dello standard:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>MLO (Multi-Link Operation)</strong>: consente ai client compatibili di usare più collegamenti radio in parallelo tra 2,4 e 5 GHz, con benefici concreti su latenza e stabilità del link. Su un router 2×2 senza 6 GHz l&#8217;MLO è il vero motivo per cui parliamo di Wi-Fi 7 e non di un Wi-Fi 6 rimarchiato.</li>



<li><strong>Punctured Mode</strong>: permette di continuare a usare un canale largo anche quando una porzione dello spettro è disturbata, &#8220;bucando&#8221; la parte interferita invece di rinunciare a tutta l&#8217;ampiezza.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla larghezza di canale, la scheda sintetica ufficiale FRITZ! non pubblica una tabella completa PHY del 7630. I <strong>2.880 Mbit/s</strong> dichiarati sui 5 GHz sono coerenti con canali a <strong>160 MHz</strong> in 2×2 con modulazione <strong>4K-QAM</strong> tipica del Wi-Fi 7. Coerente, non scritto nero su bianco: preferisco dirlo, perché la mia idea di divulgazione è che le inferenze vanno etichettate come inferenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Potenza di trasmissione e cosa arriva davvero al dispositivo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Qui entriamo nel punto che a te interessa davvero. La velocità lorda dichiarata è un numero teorico calcolato in condizioni di laboratorio. Nel mondo reale il valore utile è la <strong>velocità effettiva</strong>, e la stessa FRITZ! nella pagina di supporto ufficiale dichiara che per Wi-Fi 7 e Wi-Fi 6 in condizioni ottimali si può contare su circa il <strong>60-65% della velocità lorda</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Applicando questa forbice al 7630 significa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sui 5 GHz, in condizioni ideali, circa <strong>1,7-1,9 Gbit/s effettivi</strong> al client</li>



<li>Sui 2,4 GHz, circa <strong>410-450 Mbit/s effettivi</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione, questo è un calcolo teorico basato sul rapporto ufficiale FRITZ!, non un risultato dei miei test sul 7630. La velocità reale a casa tua dipende da distanza, spessore dei muri, materiali, presenza di altre reti sui canali vicini, capacità radio del client — uno smartphone con antenna 1×1 scala di conseguenza — e congestione dello spettro. Il numero da 3,5 Gbit/s è il tetto di catalogo, quello che vedi nella tua stanza va misurato caso per caso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va detta anche una cosa che tanti trascurano: il router non trasmette a potenza infinita. In Europa la normativa <strong>ETSI</strong> fissa i limiti EIRP a <strong>100 mW (20 dBm)</strong> sui 2,4 GHz e a <strong>200 mW (23 dBm)</strong> sui 5 GHz nella banda U-NII-1, con soglie variabili sulle sotto-bande superiori. Un router non ti dà più segnale spingendo di più: ti dà più segnale quando gestisce meglio la modulazione, quando ha un <strong>beamforming</strong> preciso, quando usa MLO per rimediare ai buchi. Il <strong>FRITZ!Box 7630</strong> con MLO e Punctured Mode fa esattamente quel lavoro: sfrutta al massimo la potenza che la legge gli concede.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché ha senso Wi-Fi 7 su una linea da 300 Mbit/s</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il WAN del 7630 è la VDSL o la FTTH tramite ONT esterno. Ma il traffico dentro casa passa quasi tutto sul Wi-Fi, non sul WAN. Streaming da NAS, backup fotografici verso un disco USB collegato al router, gaming tra console e PC in stanze diverse, videocamere di sicurezza, cast su TV, sincronizzazione tra dispositivi Apple e Android: tutto questo traffico non tocca mai internet, resta dentro la LAN. E la qualità del Wi-Fi lì fa la differenza vera. Nelle mie tre settimane di prova è proprio dove ho sentito la spinta del 7630 rispetto ai router di generazione precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aggiungi che una casa media italiana oggi ha 20-40 dispositivi connessi in contemporanea tra TV, smart speaker, videocamere, elettrodomestici smart, smartphone, tablet, notebook. Il Wi-Fi 7 con <strong>OFDMA</strong> e <strong>MLO</strong> gestisce molti più client concorrenti senza degradare, e questo si sente anche se il WAN è VDSL da 100 mega. Anzi, si sente proprio quando il WAN non è enorme, perché ogni bit va gestito bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terzo motivo: il 7630 monta una <strong>porta 2,5 Gbit/s</strong> configurabile come WAN o LAN. Chi passa dalla VDSL alla FTTH oggi o tra due anni non deve buttare via il router. Attacchi un <strong>ONT</strong> e diventa un router FTTH per linee 1 Gbit/s e oltre. È un apparato pensato per durare oltre il tuo attuale contratto internet.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>FRITZ!Box 7630 vs 7690 vs 5690 vs 5690 Pro</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non mi piace il &#8220;compra il top e via&#8221;. Ti mostro le differenze radio pure, così scegli con la testa.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Modello</th><th>2,4 GHz</th><th>5 GHz</th><th>6 GHz</th><th>Config</th></tr></thead><tbody><tr><td>FRITZ!Box 7630</td><td>688 Mbit/s</td><td>2.880 Mbit/s</td><td>assente</td><td>2×2</td></tr><tr><td>FRITZ!Box 7690</td><td>1.376 Mbit/s</td><td>5.760 Mbit/s</td><td>assente</td><td>4×4</td></tr><tr><td>FRITZ!Box 5690</td><td>1.376 Mbit/s</td><td>5.760 Mbit/s</td><td>assente</td><td>4×4</td></tr><tr><td>FRITZ!Box 5690 Pro</td><td>1.200 Mbit/s</td><td>5.760 Mbit/s</td><td>11.530 Mbit/s</td><td>4×4 tribanda</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>7690</strong> e il <strong>5690</strong> hanno il doppio delle antenne per banda rispetto al 7630: se hai molti client Wi-Fi 7 che possono usare 4 stream — rari oggi, comuni domani — il salto è concreto. Il 5690 nasce per la fibra ottica con supporto GPON/AON, il 7690 per la DSL con modem VDSL integrato: stessa base radio, connettività WAN diversa. Il <strong>5690 Pro</strong> aggiunge la banda 6 GHz e diventa la scelta per chi ha già la FTTH a 2,5 o 10 Gbit/s e vuole prestazioni pulite verso più client di ultima generazione. Il <strong>7630</strong> vive di una filosofia diversa: portare Wi-Fi 7 fatto bene su una linea DSL, restare compatto, restare sotto i 300 euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi deve comprare il 7630 (e chi no)</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>7630</strong> è la scelta giusta se hai una <strong>VDSL supervectoring</strong> che tocca i 200 o 300 Mbit/s e non vedi FTTH nel tuo civico in tempi definiti, se vuoi un router che domani reggerà la FTTH grazie alla porta 2,5 Gbit/s senza doverlo cambiare, se ti serve <strong>Wi-Fi 7 vero</strong> con MLO e Punctured Mode in una casa da 80-120 mq su uno o due piani, e se ti interessa avere DECT integrato, telefonia analogica e base smart home <strong>DECT ULE</strong> in un unico apparato con FRITZ!OS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Meglio guardare altrove se hai <strong>FTTH da 2,5 o 10 Gbit/s</strong> e vuoi spremerla: il <strong>5690 Pro</strong> è più adatto. Se hai molti client Wi-Fi 7 4×4 in casa — situazione rara oggi in ambiente domestico — il 7690 o il 5690 rendono di più. E se cerchi la banda 6 GHz per isolare il traffico critico dalle interferenze, sul 7630 semplicemente non c&#8217;è.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>In due parole</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>FRITZ!Box 7630</strong> non è un router da titolone. È calibrato con precisione sulla parte di Italia che oggi vive tra VDSL, FTTC e prime FTTH domestiche. Porta Wi-Fi 7 con le funzioni che contano, dentro un apparato da 299 euro, gestisce telefonia, DECT e smart home, e sopravvive al cambio di linea grazie alla porta 2,5 Gbit/s. Dopo tre settimane di uso quotidiano il verdetto è netto: se sei nella fascia giusta, questo apparato lavora molto meglio di quanto il &#8220;solo VDSL&#8221; farebbe pensare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il tuo dubbio è &#8220;ma serve Wi-Fi 7 con una VDSL?&#8221;, guarda al traffico che dentro casa non esce mai sul WAN, al numero di dispositivi che hai in tasca e sui muri, alla durata utile del router. Se invece cerchi il massimo assoluto, il 7630 non è l&#8217;apparato giusto per te e ti serve un modello più alto in gamma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti serve vederlo in azione con i numeri sulla mappa delle connessioni italiane, ti lascio di nuovo il video: <a href="https://youtu.be/_ykvaCclrL4">https://youtu.be/_ykvaCclrL4</a>. Il <strong>FRITZ!Box 7630</strong> puoi acquistarlo sullo shop ufficiale FRITZ! all&#8217;indirizzo <a href="https://www.fritzshop.it/fritzbox-7630.php">https://www.fritzshop.it/fritzbox-7630.php</a> o su Amazon a <a href="https://amzn.to/3V31saa">https://amzn.to/3V31saa</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading">Piccolo glossario, senza fronzoli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono termini che nel mondo del Wi-Fi vengono usati come se fossero italiano corrente. Non lo sono. Ti spiego quelli che ho usato in questo post, così quando li rileggi sai esattamente di cosa sto parlando.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Wi-Fi 7</strong> è il nome commerciale dello standard <strong>IEEE 802.11be</strong>. È la generazione successiva al Wi-Fi 6 e al Wi-Fi 6E. Le novità principali che porta sono canali più larghi (fino a 320 MHz), modulazione <strong>4K-QAM</strong> più densa, <strong>MLO</strong> e <strong>Punctured Mode</strong>. Non è solo più veloce sulla carta: è pensato per gestire meglio le case affollate di dispositivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MLO</strong> sta per <strong>Multi-Link Operation</strong>. Immagina che il tuo smartphone stia parlando con il router usando la banda 5 GHz. Se un vicino accende il forno a microonde o una rete parte a interferire, la connessione rallenta. Con MLO, se sia il router sia il client supportano Wi-Fi 7, il collegamento può aprire un secondo canale in parallelo sulla banda 2,4 GHz e sfruttarli entrambi insieme. Il traffico viaggia sulla strada più libera in ogni istante, oppure su entrambe sommate. Il risultato pratico è <strong>meno latenza</strong> e <strong>connessione più stabile</strong>, che si sente in video call, gaming e streaming.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Punctured Mode</strong> è la traduzione tecnica di &#8220;buco intelligente&#8221;. Il Wi-Fi 7 usa canali larghi, per esempio 160 MHz sui 5 GHz. Nel Wi-Fi 6 se una porzione di quel canale largo era occupata o disturbata, tutto il canale veniva declassato a una larghezza inferiore per evitare il conflitto. Con Punctured Mode il router <strong>&#8220;buca&#8221;</strong> solo la fetta interferita e continua a usare tutte le altre. Concretamente: la tua rete non perde ampiezza di banda solo perché il vicino ha una rete che ne occupa una piccola parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Beamforming</strong> è la capacità del router di <strong>concentrare il segnale radio in direzione del dispositivo</strong> invece di irradiarlo in tutte le direzioni con uguale intensità. Pensa a una lampadina che illumina tutta la stanza contro una torcia che punta dove serve. Il router capisce dove sta il client e &#8220;forma il fascio&#8221; verso di lui. Il vantaggio è segnale più forte a parità di potenza legale, quindi Mbit/s più stabili anche a distanza o dietro un muro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>OFDMA</strong> significa <strong>Orthogonal Frequency-Division Multiple Access</strong>. È la tecnica che permette al router di <strong>servire più dispositivi contemporaneamente</strong> dividendo ogni canale in tanti sotto-canali piccoli assegnati a client diversi nello stesso istante. Nel Wi-Fi vecchio ogni dispositivo aspettava il suo turno; con OFDMA parlano insieme, in parallelo. È il motivo per cui una casa piena di smart TV, videocamere, smartphone e speaker su Wi-Fi 6 e 7 non collassa come farebbe su Wi-Fi 5.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MU-MIMO</strong> sta per <strong>Multi-User Multiple Input Multiple Output</strong>. Semplifico: il router ha più antenne e può inviare <strong>flussi di dati distinti a più dispositivi nello stesso momento</strong>, invece di uno alla volta. È fratello di OFDMA e insieme costruiscono la capacità multi-client dei router moderni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2×2</strong> e <strong>4×4</strong> indicano il numero di <strong>stream spaziali</strong> che una radio del router può gestire in trasmissione e ricezione. Un router 2×2 su una banda ha due antenne attive per quel canale, un 4×4 ne ha quattro. Più stream significa più capacità di raggiungere il picco teorico e di servire client di fascia alta. Il <strong>FRITZ!Box 7630</strong> è 2×2, il <strong>7690</strong> è 4×4.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MHz e GHz</strong> misurano la <strong>frequenza radio</strong>. Il Wi-Fi domestico usa tre bande: <strong>2,4 GHz</strong> (lunga portata, molto affollata, penetra meglio i muri), <strong>5 GHz</strong> (più veloce, portata inferiore, meno affollata) e <strong>6 GHz</strong> (velocissima, pulitissima, portata ancora più corta). Il 7630 usa le prime due, non ha la 6 GHz.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mbit/s e Gbit/s</strong> misurano la <strong>quantità di dati</strong> che passa in un secondo. 1 Gbit/s equivale a 1.000 Mbit/s. Attenzione a non confondere con megabyte (<strong>MB/s</strong>): 1 byte è 8 bit, quindi una linea da 1 Gbit/s scarica al massimo circa 125 MB al secondo di file veri.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Velocità lorda</strong> e <strong>velocità effettiva</strong>. La lorda è il numero teorico dichiarato dal produttore, calcolato in laboratorio in condizioni ideali. L&#8217;effettiva è quella che il tuo dispositivo vede davvero, che include tutti i costi di trasmissione, ritrasmissioni, interferenze. FRITZ! stessa dichiara che l&#8217;effettiva ottimale del Wi-Fi 7 vale <strong>60-65% della lorda</strong>. Il resto è fisica, non truffa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>mW e dBm</strong> misurano la <strong>potenza di trasmissione radio</strong>. Il <strong>mW (milliwatt)</strong> è una misura lineare: 100 mW è dieci volte più potente di 10 mW. Il <strong>dBm (decibel-milliwatt)</strong> è la stessa cosa espressa in scala logaritmica, molto più comoda quando si sommano guadagni di antenne e perdite di cavo. La conversione mnemonica: <strong>20 dBm = 100 mW</strong>, <strong>23 dBm = 200 mW</strong>, <strong>30 dBm = 1 W</strong>. In Europa la normativa <strong>ETSI</strong> fissa il tetto di potenza irradiata <strong>EIRP</strong> a <strong>20 dBm (100 mW) sui 2,4 GHz</strong> e a <strong>23 dBm (200 mW) sulla U-NII-1 dei 5 GHz</strong>, con soglie che cambiano sulle sotto-bande superiori. Ogni router venduto in UE rispetta questi limiti: il 7630 non fa eccezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>EIRP</strong> è l&#8217;<strong>Effective Isotropic Radiated Power</strong>, la potenza equivalente irradiata come se il router avesse un&#8217;antenna che spara uguale in ogni direzione dello spazio. È il numero che i regolatori guardano perché tiene conto sia della potenza pura sia del guadagno delle antenne.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VDSL, Supervectoring 35b</strong>. La <strong>VDSL</strong> è la tecnologia sul doppino telefonico in rame che porta la fibra fino all&#8217;armadio stradale e poi copre l&#8217;ultimo tratto in rame. Il <strong>Supervectoring 35b</strong> è l&#8217;evoluzione che allarga lo spettro utile su rame fino a <strong>35 MHz</strong>, permettendo picchi teorici fino a <strong>300 Mbit/s</strong> in download quando sei molto vicino all&#8217;armadio. Più ti allontani, più il rame perde velocità: fisica pura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FTTC, FTTH, FWA, ADSL</strong>. Sono le tecnologie di accesso a Internet da casa. <strong>ADSL</strong> è tutta in rame, lenta e in dismissione. <strong>FTTC</strong> è fibra fino all&#8217;armadio e poi rame fino a casa: quella dei &#8220;fino a 200 mega&#8221;. <strong>FTTH</strong> è fibra fino dentro l&#8217;appartamento: quella dei &#8220;1 Gbit/s e oltre&#8221;. <strong>FWA</strong> è wireless via antenne fisse: alternativa alla fibra dove la fibra non arriva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ONT</strong> sta per <strong>Optical Network Terminal</strong>. È la <strong>scatolina che converte il segnale ottico in Ethernet</strong> quando hai la FTTH. In alcuni contratti è integrato nel router, in altri è un dispositivo separato che l&#8217;operatore installa a muro. Il 7630 non ha ONT integrato: se passi alla FTTH, l&#8217;ONT dell&#8217;operatore ti fornisce la connessione Ethernet che colleghi alla porta 2,5 Gbit/s del FRITZ!.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DECT</strong> e <strong>DECT ULE</strong>. Il <strong>DECT</strong> è lo standard radio digitale usato dai <strong>telefoni cordless</strong> europei. Il FRITZ!Box 7630 integra la <strong>base DECT</strong>, quindi puoi associare fino a sei cordless senza comprare una base separata. Il <strong>DECT ULE</strong> è la variante a <strong>basso consumo</strong> dello stesso standard usata per <strong>dispositivi smart home</strong>: prese comandate, termostati, sensori. Consuma pochissimo ed è progettato per batterie che durano anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FXS</strong> è l&#8217;ingresso analogico sul retro del router dove puoi collegare <strong>un vecchio telefono a filo</strong>. Serve a chi vuole mantenere in uso un cordless o un telefono tradizionale anche se la linea telefonica di casa è ormai gestita in VoIP dal router.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IP/SIP</strong>. Il <strong>SIP (Session Initiation Protocol)</strong> è il protocollo che gestisce le chiamate VoIP moderne. Quando il tuo operatore ti dà la voce &#8220;sul router&#8221; invece che sul doppino, sotto sta girando SIP. Il 7630 fa da centralino SIP integrato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mesh</strong> è la tecnologia che permette a <strong>più dispositivi Wi-Fi di lavorare come un&#8217;unica rete coordinata</strong>. Metti un FRITZ!Repeater al piano di sopra o un secondo FRITZ!Box come satellite, e il <strong>FRITZ! Mesh</strong> decide da solo su quale nodo deve stare ogni client, quando farlo migrare, quale banda usare. Rete unica, nome unico, gestione unica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FRITZ!OS</strong> è il <strong>sistema operativo proprietario</strong> che gira su tutti i FRITZ!Box. La versione attuale è la 8.20. Riceve aggiornamenti gratuiti per anni dopo il lancio: è uno dei motivi per cui un FRITZ! di sette-otto anni fa è spesso ancora perfettamente utilizzabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il video</strong></h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="FRITZ!Box 7630 RECENSIONE: il router giusto per metà Italia" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/S8qDfxgNFv4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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