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	<title>windtre &#8211; Francesco Renzo</title>
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	<description>fibra ottica, mobile e hi-tech</description>
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		<title>Osservatorio AGCOM 2/2026: la fibra ha vinto, il mobile arranca e in Italia costa tutto meno che altrove</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2026/08/15/osservatorio-agcom-2-2026-tlc-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nuovo Osservatorio AGCOM 2/2026 racconta un mercato TLC italiano da 58,84 miliardi. FTTH oltre 7,3 milioni di linee, traffico mobile in crescita del 21,7%, prezzi bundle giù del 17,7%. Ho letto le 46 slide e ti racconto cosa c&#8217;è&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2026/08/15/osservatorio-agcom-2-2026-tlc-italia/">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Il nuovo Osservatorio AGCOM 2/2026 racconta un mercato TLC italiano da 58,84 miliardi. FTTH oltre 7,3 milioni di linee, traffico mobile in crescita del 21,7%, prezzi bundle giù del 17,7%. Ho letto le 46 slide e ti racconto cosa c&#8217;è dentro.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">È uscito il <a href="https://www.agcom.it/pubblicazioni/osservatori/osservatorio-sulle-comunicazioni-n-2-2026">nuovo Osservatorio AGCOM </a>sulle Comunicazioni, numero 2/2026, con dati aggiornati a marzo 2026. Come al solito me lo sono letto slide per slide, e come al solito la maggior parte dei titoli che gireranno online ne prenderà solo un pezzettino. Provo a raccontartelo io per intero, con la mia lettura da uno che di queste cose ne scrive dal 2007.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti anticipo la sintesi che mi porto a casa: la fibra pura ha superato tutti gli altri modi di collegarsi, il mobile sta perdendo valore in maniera preoccupante nonostante il traffico esploda, e i prezzi delle telecomunicazioni italiane sono un&#8217;anomalia europea che ormai va spiegata seriamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il mercato vale 58,84 miliardi, ma dentro succedono cose diverse</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il perimetro complessivo dei mercati vigilati da AGCOM (comunicazioni elettroniche, media, pubblicità online, servizi postali) nel 2025 ha generato <strong>58,84 miliardi di ricavi</strong>, in aumento del 3,4% su base annua. Sembrano soldi, e sono soldi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pezzo grosso resta la parte che seguo io: le <strong>comunicazioni elettroniche a 29,53 miliardi</strong> (+4,5%). Ma dentro c&#8217;è la storia di sempre, che ormai raccontano da quattro anni: la rete fissa cresce di 1,35 miliardi, il mobile perde 68 milioni. Se guardo l&#8217;intera finestra 2021-2025, il mobile ha bruciato 1,41 miliardi mentre il fisso ne ha guadagnati oltre 3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore del settore si sta spostando dalla SIM al modem. Ed è un movimento che sta continuando esattamente come previsto negli anni scorsi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rete fissa: 20 milioni di linee, ma quasi tutte in fibra ormai</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A marzo 2026 le linee fisse in Italia sono <strong>20,45 milioni</strong>. Il totale è sostanzialmente fermo (+125 mila in un anno, cioè niente), ma dentro sta succedendo la rivoluzione tecnologica che aspettavamo da un decennio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guarda come è cambiato il mix in un anno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>FTTH al 36,1% (era 30,4%, +5,8 punti)</li>



<li>FTTC al 39,7% (era 44%, -4,3 punti)</li>



<li>FWA al 13,3% (+1,5 punti)</li>



<li>Rame puro al 10,2% (era 13,3%, -3,1 punti)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il sorpasso della fibra pura sulla FTTC è ormai questione di uno o due trimestri al massimo. Le linee FTTH crescono del 19,7% annuo, la FTTC crolla del 9,3%, la FWA continua il suo dignitoso più 13%. Il rame è ufficialmente in liquidazione controllata: perde tre punti l&#8217;anno, con questo ritmo tra tre anni non esiste più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un pensiero personale: negli ultimi due anni ho parlato spesso di FTTH con voi, ho recensito router, ho spiegato differenze tra XGS-PON e GPON, ho fatto video sulle prese ottiche. Quando ho iniziato a spingere su questi temi non era così ovvio che sarebbe stata &#8220;la&#8221; tecnologia. Adesso i numeri dicono che chi sta ancora su FTTC dovrebbe iniziare a chiedersi quando arriva la fibra vera sotto casa sua.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quote di mercato: dove Fastweb+Vodafone si prende la leadership della fibra</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sul totale delle linee fisse, la classifica generale è ancora quella nota: <strong>TIM al 35,3%, Fastweb+Vodafone al 27,4%, WindTre al 14,4%</strong>. TIM perde però 1,7 punti in un anno, mentre Iliad guadagna 0,7 e diventa il quarto operatore per accessi diretti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero ribaltone però è dentro la sola FTTH, ed è la prima volta che vediamo il dato dopo che l&#8217;integrazione Fastweb+Vodafone è consolidata nelle statistiche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fastweb+Vodafone al 28,7% (prima posizione)</li>



<li>TIM al 27,1%</li>



<li>WindTre al 15,6%</li>



<li>Iliad al 7,3%</li>



<li>Sky Italia al 6,3%</li>



<li>Enel Fibra al 3,1%</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Fastweb+Vodafone si prende la leadership della fibra pura. TIM tiene, ma perde 2,6 punti in un anno e si trova costretta a inseguire su una tecnologia che ha peraltro contribuito a costruire (siamo qui a parlare di FiberCop dopotutto). Sulla FTTC il quadro è ribaltato: TIM al 38,6% e Fastweb+Vodafone al 32,3%, ma è un mercato che si sta letteralmente prosciugando.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rete mobile: 111 milioni di SIM, ma solo 78 milioni sono &#8220;human&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le SIM totali sono <strong>111,3 milioni</strong>, di cui 78,9 milioni human (quelle che usiamo noi persone) e 32,4 milioni M2M (macchina a macchina: contatori, allarmi, auto connesse, POS, IoT industriale). Le M2M continuano a crescere del 4% annuo, le human sono ferme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulle SIM human la classifica è compressa come non è mai stata:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fastweb+Vodafone al 25,2%</li>



<li>WindTre al 23,6%</li>



<li>TIM al 22,3%</li>



<li>Iliad al 16,1%</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tre operatori dentro tre punti percentuali, e un quarto che li insegue con costanza da anni. Iliad continua la sua marcia lenta ma inarrestabile: +1,0 punto in un anno, mentre TIM ne perde 1,2. In cinque anni Iliad è passata da comprimario a un operatore che ormai respira sul collo di TIM, e sul segmento residenziale è già al 18,6% (dove TIM è al 20%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito di segmenti: nel report AGCOM le SIM human si dividono tra <strong>residenziali (85,3% del totale, circa 67 milioni) e affari (14,7%, circa 12 milioni)</strong>, e vale la pena spendere due parole tecniche su cosa vuol dire davvero questa distinzione. A livello di hardware la SIM è la stessa: stesso chip, stessa tecnologia UICC. Cambia però quello che sta scritto nel database dell&#8217;operatore (HLR/HSS/UDM a seconda della generazione di rete): la SIM affari ha profilo intestato a partita IVA, spesso APN dedicati per l&#8217;accesso a reti aziendali private, priorità QoS più alta, in molti casi IP statici e possibilità di essere agganciata a network slicing dedicate (soprattutto in 5G Standalone). Contrattualmente cambiano fatturazione, tutela consumeristica e Carta dei Servizi. Sulle offerte enterprise vere si aggiungono SLA con tempi di ripristino garantiti, assistenza dedicata e strumenti di gestione flotte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella pratica però la maggior parte delle SIM affari sono partite IVA di professionisti e piccole imprese, che tecnicamente si comportano come una residenziale con fattura diversa. La componente enterprise vera (con APN privati, slicing, SLA rigidi) è una fetta minoritaria del segmento. Nel mercato affari il ranking cambia parecchio rispetto al residenziale: <strong>Fastweb+Vodafone al 38,5%, TIM al 35,5%, WindTre al 21,5%</strong>. Iliad qui è ancora praticamente assente (2,2%), coerentemente con una strategia che è sempre stata concentrata sul consumer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una cosa che voglio segnalarti perché mi sembra sottovalutata: le SIM in abbonamento sono calate del 21,5% in quattro anni. Ventuno per cento. Vuol dire che quel modello di clientela che gli operatori consideravano il più stabile (contratto, RID, bolletta mensile) si è dimezzato in favore delle ricaricabili. TIM tiene il 60,3% di quello che rimane degli abbonamenti &#8220;veri&#8221;, ma è un mercato che si è ridotto della metà. La guerra generazionale l&#8217;ha vinta la prepagata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il traffico dati esplode. Serio.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso i numeri diventano importanti da capire, perché descrivono quanto la rete italiana lavora davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo trimestre 2026, la <strong>rete fissa italiana ha smaltito 16,56 exabyte in download</strong> (+14,7% su base annua) e 2,34 exabyte in upload (+20,5%). Rispetto al 2022, il download è cresciuto del 52,6%, l&#8217;upload del 91,7%. Praticamente raddoppiato in quattro anni, e questo non è più solo Netflix: è cloud, è videosorveglianza IP, è backup, è videoconferenza, è gaming, è aggiornamento continuo di ogni singola app che abbiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla rete mobile l&#8217;accelerazione è ancora più violenta: <strong>5,13 exabyte in download nel primo trimestre</strong> (+21,7% anno su anno). Ogni SIM human macina in media 1,10 GB al giorno (+19,3%). Nel 2022 eravamo a 0,60 GB al giorno. Quasi il doppio in quattro anni, e non stiamo contando il traffico Wi-Fi che poi si scarica: parliamo solo di dati cellulari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il picco settimanale sulla rete mobile ha toccato 11,8 Tbps a fine febbraio. Sul fisso il picco è stato di 35,9 Tbps. Numeri che dieci anni fa erano fantascienza, oggi sono routine di venerdì sera.</p>



<h3 class="wp-block-heading">E adesso il pezzo che mi interessa di più: i prezzi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questa parte va detta piano perché è quella che mi lascia più perplesso ogni volta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indice ISTAT dei prezzi al consumo per i <strong>servizi di telecomunicazioni in pacchetto (bundle)</strong> in Italia è <strong>sceso del 17,7% in un solo anno</strong> (marzo 2025 – marzo 2026).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho controllato tre volte perché sembra un errore di battitura. Non lo è. Nel resto d&#8217;Europa nello stesso periodo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Germania: +1,7%</li>



<li>Media UE-27: +9,9%</li>



<li>Spagna: +20,1%</li>



<li>Francia: +25,5%</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Se allargo lo sguardo a cinque anni, l&#8217;Italia è l&#8217;unico paese in decrescita al -8,4%, mentre la media europea è a +10,1%. In dieci anni siamo scesi dell&#8217;1,9%, unica assieme alla Spagna che è a -8,4%. Il resto d&#8217;Europa è cresciuto tra +0,8% e +1%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa vuol dire in pratica: navigare, chiamare e vedere la TV in bundle in Italia costa meno che nel resto d&#8217;Europa e continua a costare meno di anno in anno. Per chi paga la bolletta è ovviamente una notizia buona. Per chi deve investire nell&#8217;infrastruttura è una notizia che pone parecchie domande sulla sostenibilità del modello economico degli operatori. Non a caso Vodafone se n&#8217;è andata comprando la piazza a Fastweb, non a caso si parla ricorrentemente di ulteriori consolidamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nota curiosa che sembra contraddittoria ma non lo è: gli <strong>abbonamenti a servizi di streaming audiovisivo</strong> (Netflix, Disney+, DAZN, Prime Video eccetera) in Italia sono cresciuti del 25,5% in un anno, secondi solo alla Francia. Quindi il &#8220;poco costa poco&#8221; vale solo sulle TLC pure, non su tutto quello che ci passa sopra.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un giro veloce su media, VOD, social ed editoria</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento è pieno di dati anche su queste sezioni, ti dico velocemente quello che salta all&#8217;occhio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Netflix stacca tutti con 9,3 milioni di utenti unici medi (in crescita), Prime Video insegue a 7,4, Disney+ scende a 3,5, DAZN risale a 2,8. Sui VOD gratuiti invece RaiPlay è la prima piattaforma per ore di navigazione con 36 milioni, davanti a Mediaset Infinity a 35.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sui social TikTok ha ormai raggiunto 23,6 milioni di utenti unici mensili, ha superato LinkedIn (15,3) e Pinterest (13,1), e insegue Instagram (33,8). Facebook resta primo a 36,1 milioni ma è fermo da anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Editoria quotidiana in calo continuo: le copie complessive vendute sono scese del 7,6% in un anno, con le cartacee a -10% e le digitali quasi stabili a -1,1%. Il Corriere resta prima testata con 17,3 milioni di copie cumulate nel trimestre (contro le 22 del 2022).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Servizi postali: il pacco divora la lettera</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ricavi da consegna pacchi in crescita del 3,7% (con la componente internazionale che spinge), corrispondenza in calo dell&#8217;1,8%. I volumi di lettere del servizio universale sono giù del 31,3% in soli quattro anni. Amazon Italia Transport è ormai il primo operatore per ricavi sui pacchi con il 20,1%, seguito da Poste Italiane al 17,9% e BRT al 16,3%.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa mi porto a casa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Cinque cose che secondo me contano davvero di questo Osservatorio:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>La FTTH è ormai vicinissima al sorpasso sulla FTTC, e chi non si è ancora attivato sulla fibra pura ha finestra di tempo brevissima per decidere</li>



<li>Fastweb+Vodafone guida la fibra pura, TIM tiene ma perde terreno anno dopo anno</li>



<li>Iliad continua la sua crescita costante sul mobile, il sorpasso di TIM non è più fantascienza</li>



<li>Il traffico dati mobile è quasi raddoppiato in quattro anni, e questo prima o poi presenterà il conto in termini di investimenti infrastrutturali</li>



<li>I prezzi delle TLC italiane sono i più bassi d&#8217;Europa e continuano a scendere, con un -17,7% nell&#8217;ultimo anno che non ha eguali nel continente</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Sul canale ho parlato spesso di quanto il modello di ricavo delle telco italiane sia sotto pressione. Quando i prezzi bundle crollano di quasi il 18% l&#8217;anno e i ricavi mobile sono in calo strutturale, l&#8217;unica direzione possibile è o trovare nuovi ricavi (verticali B2B, IoT, servizi cloud, contenuti) o vedere ulteriori aggregazioni. Il 2026 sarà un anno da guardare con attenzione da questo punto di vista.</p>



<h3 class="wp-block-heading">FAQ</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos&#8217;è l&#8217;Osservatorio sulle Comunicazioni di AGCOM?</strong><br>È una pubblicazione trimestrale del Servizio studi e analisi tecniche dell&#8217;Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che raccoglie dati su reti fisse e mobili, media, piattaforme digitali, servizi postali e prezzi. I dati sono forniti direttamente dagli operatori che operano nei diversi mercati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è oggi la tecnologia fissa più diffusa in Italia?</strong><br>A marzo 2026 la FTTC (fibra mista rame) è ancora al primo posto con il 39,7% delle linee, ma la FTTH (fibra pura) è al 36,1% e sta per superarla. Il rame puro è sceso al 10,2%, l&#8217;FWA è al 13,3%.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi è il primo operatore FTTH in Italia?</strong><br>Dopo la fusione Fastweb+Vodafone, il nuovo soggetto è primo con il 28,7% delle linee FTTH, davanti a TIM (27,1%), WindTre (15,6%) e Iliad (7,3%).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto costa navigare in Italia rispetto al resto d&#8217;Europa?</strong><br>Sui bundle di servizi TLC, l&#8217;Italia ha registrato un calo dei prezzi del 17,7% nell&#8217;ultimo anno, contro un aumento medio europeo del 9,9%. Siamo il paese con i prezzi più bassi e in maggiore decrescita del continente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanti dati consuma in media un italiano con il traffico mobile?</strong><br>Circa 1,10 GB al giorno per SIM human nel primo trimestre 2026, in crescita del 19,3% rispetto all&#8217;anno precedente. Nel 2022 eravamo a 0,60 GB al giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che differenza c&#8217;è tra una SIM residenziale e una SIM affari?</strong><br>A livello di hardware sono identiche: stesso chip UICC, stessa tecnologia. La differenza sta nel profilo registrato nel database dell&#8217;operatore (HLR nelle reti più vecchie, HSS in 4G, UDM in 5G Standalone) e nel contratto. La SIM affari è intestata a partita IVA, ha fatturazione con IVA scorporabile, può avere APN dedicati per l&#8217;accesso a reti aziendali private, priorità QoS più alta, IP statici e possibilità di essere agganciata a network slicing dedicate (soprattutto in 5G SA). Sulle offerte enterprise vere si aggiungono SLA con tempi di ripristino garantiti e assistenza dedicata. Nella pratica però molte SIM affari sono partite IVA di professionisti che tecnicamente si comportano come SIM residenziali con fattura diversa. A marzo 2026 le SIM residenziali sono l&#8217;85,3% delle human (67 milioni), le affari il 14,7% (12 milioni).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Iliad supererà TIM nel mobile?</strong><br>Al ritmo attuale di crescita (+1 punto percentuale l&#8217;anno per Iliad, -1,2 per TIM), il sorpasso arriverebbe nel giro di alcuni anni. Sul segmento residenziale Iliad è già al 18,6% contro il 20% di TIM.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>WindTre ha annunciato un nuovo piano di migrazione dall&#8217;ADSL che partirà il 25 agosto 2026 e si concluderà entro il 27 ottobre 2026.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prima di entrare nel merito delle implicazioni contrattuali, vale la pena fermarsi sulla parte tecnica, perché il salto non è banale e cambia parecchie cose nella vita quotidiana di chi oggi usa ancora l&#8217;ADSL. È il quarto step di un&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2026/06/27/windtre-ha-annunciato-un-nuovo-piano-di-migrazione-dalladsl-che-partira-il-25-agosto-2026-e-si-concludera-entro-il-27-ottobre-2026/">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Prima di entrare nel merito delle implicazioni contrattuali, vale la pena fermarsi sulla parte tecnica, perché il salto non è banale e cambia parecchie cose nella vita quotidiana di chi oggi usa ancora l&#8217;ADSL. È il quarto step di un percorso di dismissione progressiva del rame, con passaggio dei clienti residui verso FTTC, FTTH o, dove la rete fissa non arriva, FWA.</em></p>



<h4 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è l&#8217;ADSL e come funziona</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>ADSL</strong> (Asymmetric Digital Subscriber Line) è una tecnologia di accesso a Internet che viaggia sul <strong>doppino telefonico in rame</strong>, lo stesso cavo che alimenta la cara vecchia presa del telefono. La parola chiave è &#8220;asimmetrica&#8221;: la banda in download è molto più ampia di quella in upload, scelta progettuale pensata per un utilizzo tipicamente domestico (si scarica molto, si invia poco). Le velocità reali nelle linee italiane si attestano in genere tra i 7 e i 20 Mbps in download, con un crollo progressivo all&#8217;aumentare della distanza dalla centrale: più sei lontano, meno banda hai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto interessante è che sullo stesso doppino convivono due servizi: i dati in banda larga e la <strong>fonia tradizionale PSTN</strong> (rete telefonica commutata, anche detta RTG) in banda fonica. A separarli pensa un piccolo dispositivo chiamato <strong>filtro</strong> o splitter, che divide le frequenze. Questo significa che il telefono di casa funziona anche a modem spento, perché la voce non passa da Internet ma viaggia come segnale analogico direttamente sulla linea telefonica. Più sotto vedremo perché questo dettaglio cambia tutto quando si passa a FTTC, FTTH o FWA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è poi un altro aspetto storicamente sottovalutato: la linea telefonica tradizionale è <strong>telealimentata</strong> dalla centrale. In altre parole, anche se in casa va via la corrente, il telefono fisso classico continua a funzionare perché riceve l&#8217;alimentazione direttamente dal doppino. È una caratteristica nativa della rete in rame, e oggi la diamo per scontata.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La famiglia FTTx: FTTC e FTTH</h4>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FTTx</strong> è una sigla ombrello che indica diverse architetture di rete in fibra ottica, e la &#8220;x&#8221; cambia a seconda di quanto la fibra si avvicina all&#8217;utente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella <strong>FTTC</strong> (Fiber to the Cabinet) la fibra arriva fino all&#8217;armadio stradale, quello che vedete agli angoli delle vie. Da lì all&#8217;abitazione si usa ancora il doppino in rame, ma con una tecnologia diversa dall&#8217;ADSL: la <strong>VDSL2</strong>, spesso con profilo 35b in modalità <strong>vectoring</strong> per ridurre le interferenze. Le velocità reali tipiche vanno da 100 a 200 Mbps in download, con upload molto più consistente rispetto all&#8217;ADSL. Più sei vicino all&#8217;armadio, più la banda è piena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella <strong>FTTH</strong> (Fiber to the Home) la fibra entra direttamente in casa, senza tratti in rame nel mezzo. È la soluzione più performante: 1 Gbps di download è ormai standard, con offerte che spingono fino a 2,5 e 10 Gbps in alcune aree. La latenza è bassissima e la stabilità non dipende dalla distanza dalla centrale nel modo in cui dipende per le tecnologie su rame.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è la FWA</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>FWA</strong> (Fixed Wireless Access) è una soluzione di accesso radio fisso. Il segnale arriva via etere da una stazione radio base, captato da un&#8217;antenna esterna o da un <strong>CPE</strong> (Customer Premises Equipment) installato in casa. Tecnologicamente si appoggia alle reti 4G e 5G in postazione fissa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vantaggio è la copertura: arriva dove la fibra non c&#8217;è e non conviene portarla. Il limite è che le prestazioni dipendono dalla distanza dal sito radio, dal numero di utenti connessi alla stessa cella nello stesso momento e, in misura minore, da condizioni atmosferiche e ostacoli fisici. La FWA moderna in 5G FR1 può comunque garantire prestazioni paragonabili a una FTTC di buona qualità.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il vero cambio epocale: la fonia diventa VoIP</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Qui c&#8217;è il passaggio che molti utenti non hanno ancora metabolizzato. Con FTTC, FTTH e FWA la <strong>voce non viaggia più come segnale analogico in banda fonica</strong>: diventa <strong>VoIP</strong> (Voice over IP). Le chiamate sono pacchetti dati che attraversano la stessa connessione Internet usata per navigare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini pratici questo significa diverse cose:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il telefono di casa non si collega più alla presa a muro tradizionale, ma a una <strong>porta FXS</strong> presente sul router (sui FRITZ!Box, ad esempio, si chiamano &#8220;Fon&#8221;). Senza router acceso, niente telefono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se va via la corrente in casa, <strong>il telefono non funziona</strong>. Punto. Il router è alimentato dalla rete elettrica domestica e, quando questa manca, si spegne portandosi via anche il servizio voce. La telealimentazione della centrale, che nel mondo PSTN garantiva la fonia anche durante un blackout, qui non esiste più. Per chi vuole continuità di servizio in casi di emergenza l&#8217;unica strada è un <strong>UPS</strong> (gruppo di continuità) sul router, oppure tenere a portata di mano un cellulare carico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il router si impalla, va in crash o ha bisogno di un riavvio per qualsiasi motivo, <strong>durante tutta la fase di reboot non si possono fare né ricevere chiamate</strong>. Sono in genere uno o due minuti, ma sono minuti in cui il telefono è muto. Lo stesso vale ogni volta che si aggiorna il firmware del router o lo si riconfigura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità della voce, infine, dipende dalla qualità della connessione dati. Se la linea è satura, instabile o con latenza alta, la chiamata ne risente: vuoti audio, voce metallica, scatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è poi un capitolo dedicato alle <strong>utenze sensibili</strong>: telesoccorso, antifurti collegati al doppino, fax aziendali residui, POS analogici, ascensori con linea di emergenza. Tutti questi sistemi nati per la PSTN vanno <strong>riconfigurati o sostituiti</strong> prima della migrazione, perché non sempre dialogano correttamente con il VoIP. È un punto da affrontare per tempo, non il giorno del passaggio.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il ribaltamento delle prese telefoniche</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Una domanda che riceverò sicuramente è: &#8220;Devo per forza tenere il telefono accanto al router?&#8221;. La risposta è no, ed entra in gioco un&#8217;operazione che si chiama <strong>ribaltamento delle prese telefoniche</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio è semplice: nella configurazione tradizionale il segnale telefonico entra in casa dall&#8217;esterno tramite il doppino di Telecom/operatore, raggiunge la presa principale e si distribuisce a tutte le altre prese dell&#8217;abitazione tramite il cablaggio interno. Con il passaggio al VoIP quel segnale dall&#8217;esterno non c&#8217;è più, e di default la fonia funziona solo sulla <strong>porta FXS del router</strong>, quindi solo per il telefono collegato direttamente lì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ribaltamento &#8220;inverte&#8221; il punto di ingresso: si <strong>scollega la rete telefonica interna dalla vecchia linea esterna</strong> e la si collega all&#8217;uscita voce del router. Da quel momento il router diventa il nuovo &#8220;centralino&#8221; di casa e inietta il segnale VoIP sull&#8217;impianto telefonico esistente. Risultato: tutte le <strong>prese a muro tornano attive</strong> e si possono continuare a usare i vecchi telefoni analogici, cordless o a filo, dove sono sempre stati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È la soluzione ideale per chi ha più prese telefoniche distribuite in casa, un fisso lontano dal router, oppure un impianto già cablato che si vuole riutilizzare senza stendere nuovi cavi o moltiplicare i cordless. Diventa quasi indispensabile in presenza di <strong>combinatori d&#8217;allarme PSTN</strong>, telesoccorso o altri dispositivi che storicamente si appoggiano a una specifica presa dell&#8217;impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione però: il ribaltamento non è sempre un&#8217;operazione banale. Dipende da come è cablato l&#8217;impianto e da dove si trova la presa principale. Su impianti recenti e ordinati bastano pochi collegamenti, su impianti vecchi, ramificati o poco documentati conviene farlo eseguire a un <strong>tecnico o elettricista competente</strong>. Va anche assolutamente evitato di lasciare la rete domestica collegata sia alla vecchia linea esterna sia all&#8217;uscita del router: si rischiano corto circuiti e danni all&#8217;apparato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un limite resta inaggirabile: anche con il ribaltamento, tutto continua a dipendere dal router acceso e dalla corrente elettrica. Le prese tornano attive, ma se manca la corrente la fonia tace lo stesso.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Telefoni analogici e telefoni VoIP nativi</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Vale la pena spendere due parole anche sull&#8217;apparecchio in sé. Con il ribaltamento o con il collegamento diretto alla porta FXS si continuano a usare i <strong>telefoni analogici tradizionali</strong>, cordless o a filo, esattamente come prima. È la soluzione più diffusa, economica e familiare per il pubblico domestico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste però una seconda strada: i <strong>telefoni VoIP nativi</strong>. Sono apparecchi che parlano direttamente il protocollo SIP e si collegano al router via cavo Ethernet o Wi-Fi, senza passare dalla porta FXS e quindi senza nessuna conversione analogico/digitale nel mezzo. I vantaggi sono concreti: qualità audio superiore con <strong>HD Voice</strong> nativo, funzionalità avanzate (rubriche cloud, gestione multi-account SIP, tasti BLF per la presenza di linea), maggiore flessibilità in scenari professionali. Lo svantaggio è il costo, mediamente più alto rispetto a un cordless analogico, e una configurazione meno immediata per l&#8217;utente medio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono molto comuni in ambito business, dove i centralini IP sono ormai lo standard, mentre in ambito domestico restano una scelta di nicchia. Per la stragrande maggioranza delle case la combinazione <strong>router con FXS + ribaltamento delle prese + telefoni cordless analogici</strong> copre benissimo l&#8217;esigenza, riusando l&#8217;impianto e l&#8217;apparecchio che si hanno già.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vale la pena ricordare anche il caso dei <strong>router con base DECT integrata</strong> (i FRITZ!Box sono l&#8217;esempio più diffuso): gestiscono nativamente cordless DECT senza bisogno di una base esterna, e rappresentano una via di mezzo elegante tra il vecchio cordless analogico e il telefono IP puro.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Perché serve cambiare anche il router</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>modem ADSL</strong> monta un chipset DSL pensato per modulare e demodulare il segnale sul rame in banda larga ADSL/ADSL2+. È hardware specifico per quella tecnologia. Quando si passa a una rete di nuova generazione il chipset non basta più:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la <strong>FTTC</strong> serve un modem <strong>VDSL2</strong> (idealmente con supporto al profilo 35b e al vectoring), perché ADSL e VDSL viaggiano su frequenze diverse e usano modulazioni differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la <strong>FTTH</strong> serve un router con porta ottica integrata oppure un <strong>ONT</strong> (Optical Network Terminal) esterno collegato al router via Ethernet. Qui il segnale non è elettrico ma luminoso, e ci vuole hardware in grado di gestirlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la <strong>FWA</strong> serve un CPE con modem cellulare 4G o 5G integrato e antenna dimensionata sulle bande dell&#8217;operatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tutti i casi il nuovo router deve poter gestire il VoIP, quindi avere almeno una porta FXS per collegare i telefoni analogici di casa, oppure supportare telefoni IP via Ethernet o DECT. Il vecchio modem ADSL, semplicemente, non è adatto: non è una scelta commerciale dell&#8217;operatore, è una questione di compatibilità hardware.</p>



<h4 class="wp-block-heading">I pro della migrazione</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano tecnico i vantaggi sono evidenti. <strong>Banda nettamente superiore</strong>, sia in download che in upload, con un upload finalmente utilizzabile per smart working, videoconferenze, cloud, backup e streaming verso piattaforme social. <strong>Latenza più bassa</strong>, che migliora gaming online, chiamate VoIP, applicazioni interattive. <strong>Stabilità maggiore</strong> nel tempo, specialmente in FTTH, dove la fibra non soffre i problemi tipici del rame (umidità, ossidazione, interferenze). Possibilità di <strong>abilitare servizi moderni</strong> come IPTV 4K, multi-streaming, smart home con tante telecamere, NAS accessibili da remoto. Infine, su FTTH e FWA 5G, <strong>una prospettiva di evoluzione</strong>: la rete continuerà a essere potenziata, mentre l&#8217;ADSL è una tecnologia in fine vita su cui nessuno investe più.</p>



<h4 class="wp-block-heading">I contro e i punti di attenzione</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Non è tutto oro. <strong>La fonia dipende dalla corrente elettrica</strong>: durante un blackout il telefono di casa non funziona, e questo per alcune famiglie (anziani soli, persone con esigenze sanitarie particolari) è un cambio rilevante. <strong>La fonia dipende dal router</strong>: se va in crash o serve un riavvio, per qualche minuto non si chiama né si riceve. <strong>Le utenze speciali</strong> vanno riprogrammate: allarmi, telesoccorso, POS, fax. <strong>Il router va sostituito</strong>, e se ce ne sono ancora rate residue resta il tema del saldo. Per chi è in <strong>FWA</strong>, infine, le prestazioni possono variare nel tempo in base al carico della cella radio, cosa che sulla fibra non accade.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è anche un punto psicologico da non sottovalutare: per molti utenti l&#8217;ADSL &#8220;ha sempre funzionato così&#8221; da vent&#8217;anni, e il cambio rete porta con sé una piccola curva di apprendimento. Il telefono che si attacca al router invece che al muro (a meno di fare il ribaltamento), il router che diventa centrale e non più accessorio, l&#8217;ONT come scatoletta in più nei modelli FTTH separati.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Recesso senza penali: quando si applica davvero</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Veniamo alla parte contrattuale, dove sto leggendo molti titoli che danno per scontato un diritto che scontato non è.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>modulo ufficiale WindTre</strong> prevede il recesso senza penali e senza costi di disattivazione nei casi di <strong>variazioni contrattuali</strong> comunicate dall&#8217;operatore, con finestra di <strong>60 giorni</strong> dalla comunicazione per esercitare il diritto. Questo è il riferimento normativo, coerente con quanto previsto dall&#8217;AGCOM in tema di modifiche unilaterali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda è: la migrazione dall&#8217;ADSL alla FTTC rientra automaticamente in questa categoria? Non necessariamente. Se WindTre sostituisce la tecnologia di accesso lasciando inalterati canone, condizioni economiche e perimetro del servizio, siamo di fronte a una migrazione tecnica, non a una modifica contrattuale in senso stretto. Se invece nella comunicazione compaiono ritocchi al canone, modifiche delle condizioni o variazioni del servizio offerto, allora il diritto di recesso senza penali diventa solido.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica: leggete la comunicazione che arriva in fattura prima di muovervi. È quel testo a stabilire se il recesso è esercitabile come modifica unilaterale oppure no.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Cosa succede se si rifiuta la migrazione</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il rifiuto, da solo, non basta a garantire di restare sull&#8217;<strong>ADSL</strong> alle stesse condizioni. La rete in rame è in dismissione progressiva e WindTre, su quelle linee, non ha più margine di manovra una volta superata la data prevista. Le opzioni concrete restano tre: accettare il passaggio alla nuova tecnologia, recedere se la comunicazione ne offre i presupposti, oppure portare il numero a un altro operatore con <strong>codice di migrazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va ricordato un dettaglio operativo che spesso sfugge: se ci sono <strong>rate residue del modem</strong>, queste vanno saldate in caso di chiusura anticipata della linea. È un costo che incide sulla scelta finale e che conviene mettere sul tavolo da subito.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Come si presenta la richiesta di recesso</h4>



<p class="wp-block-paragraph">I canali ufficiali sono cinque: raccomandata A/R, <strong>PEC</strong>, punto vendita WindTre, chiamata al <strong>159</strong> e form web. Nel modulo va indicata la modalità desiderata, cioè cessazione della linea con perdita del numero oppure portabilità verso altro operatore tramite codice di migrazione. La differenza non è formale: nel primo caso il numero si perde, nel secondo viaggia con voi sul nuovo gestore.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La mia indicazione pratica</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Quando arriva la comunicazione in fattura, prima di tutto verificate cosa cambia davvero: canone, profilo dell&#8217;offerta, eventuali nuovi costi. Se è una migrazione tecnica pulita, il recesso senza penali per modifica contrattuale è un terreno fragile. Se invece nel testo compaiono variazioni economiche o di servizio, avete i 60 giorni per decidere con calma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano tecnico, invece, il consiglio è di prepararsi per tempo: capire se in zona arriva FTTH o solo FTTC, valutare la FWA come alternativa, censire le utenze speciali collegate al doppino e, se ci sono più prese telefoniche in casa, mettere in conto un ribaltamento fatto a regola d&#8217;arte. Se la continuità della fonia in caso di blackout è critica, vale la pena un piccolo UPS sul router. La migrazione è inevitabile, tanto vale arrivarci preparati.</p>



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		<title>La rivoluzione digitale nelle telecomunicazioni italiane: WindTre e Juniper Networks</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2025/04/15/la-rivoluzione-digitale-nelle-telecomunicazioni-italiane-windtre-e-juniper-networks/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 18:10:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisso Fibra FTTH]]></category>
		<category><![CDATA[5g]]></category>
		<category><![CDATA[Connettività]]></category>
		<category><![CDATA[edge computing]]></category>
		<category><![CDATA[infrastruttura digitale]]></category>
		<category><![CDATA[iot]]></category>
		<category><![CDATA[Juniper Networks]]></category>
		<category><![CDATA[reti IP]]></category>
		<category><![CDATA[Sirti Digital Solutions]]></category>
		<category><![CDATA[telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[windtre]]></category>
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					<description><![CDATA[Una collaborazione strategica che ridefinisce l&#8217;infrastruttura di rete in Italia e accelera l&#8217;evoluzione del 5G Introduzione Il settore delle telecomunicazioni in Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata dalla crescente domanda di connettività e dall&#8217;evoluzione delle tecnologie 5G.&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2025/04/15/la-rivoluzione-digitale-nelle-telecomunicazioni-italiane-windtre-e-juniper-networks/">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Una collaborazione strategica che ridefinisce l&#8217;infrastruttura di rete in Italia e accelera l&#8217;evoluzione del 5G</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore delle <strong>telecomunicazioni in Italia</strong> sta attraversando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata dalla crescente domanda di <strong>connettività</strong> e dall&#8217;evoluzione delle <strong>tecnologie 5G</strong>. In questo contesto dinamico, la recente collaborazione tra <strong>WindTre</strong> e <strong>Juniper Networks</strong> emerge come un catalizzatore fondamentale per l&#8217;innovazione dell&#8217;<strong>infrastruttura di rete nazionale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa partnership strategica non rappresenta soltanto un aggiornamento tecnologico, ma un vero e proprio ripensamento architetturale delle reti di telecomunicazione, destinato a influenzare profondamente sia l&#8217;esperienza degli utenti finali che le opportunità di digitalizzazione per le imprese italiane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Juniper Networks: eccellenza nelle reti ad alta velocità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fondata nel 1996, <strong>Juniper Networks</strong> si è affermata come leader globale nel settore delle <strong>tecnologie di rete IP</strong>, distinguendosi per la qualità e l&#8217;affidabilità delle proprie soluzioni. L&#8217;azienda americana ha costruito la propria reputazione sviluppando <strong>router avanzati</strong> che hanno rivoluzionato gli standard prestazionali dell&#8217;epoca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni, Juniper ha costantemente ampliato il proprio portfolio tecnologico attraverso una strategia di <strong>innovazione continua</strong> e acquisizioni mirate. Un esempio significativo è l&#8217;acquisizione di <strong>Mist Systems</strong> nel 2019, che ha consentito all&#8217;azienda di integrare competenze avanzate in ambito <strong>reti wireless</strong> e <strong>intelligenza artificiale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, l&#8217;offerta di Juniper comprende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Router delle serie T, M, E, MX e J</li>



<li>Switch ethernet serie EX</li>



<li>Dispositivi per l&#8217;ottimizzazione WAN</li>



<li>Appliance per il controllo di sessioni e risorse</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questa combinazione di <strong>soluzioni innovative</strong>, <strong>scalabilità</strong> e <strong>sicurezza</strong> rende Juniper Networks il partner ideale per operatori di telecomunicazioni come WindTre, impegnati in ambiziosi progetti di trasformazione digitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La partnership strategica WindTre-Juniper</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione tra WindTre e Juniper Networks si concentra su un progetto di ampio respiro: l&#8217;<strong>aggiornamento dell&#8217;infrastruttura di rete</strong> dell&#8217;operatore italiano. L&#8217;obiettivo principale è la <strong>migrazione verso un&#8217;architettura di servizi distribuiti</strong> per l&#8217;IP edge e l&#8217;aggiornamento del backbone IP, con benefici immediati in termini di <strong>capacità di rete</strong> e <strong>resilienza</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Implementazione tecnica all&#8217;avanguardia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano di trasformazione prevede diverse fasi di implementazione:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Trasformazione della rete IP edge</strong> verso un&#8217;architettura di servizi distribuiti</li>



<li><strong>Aggiornamento della rete IP core</strong>, dei gateway internet e dei punti di terminazione della rete (previsto a partire dalla metà del 2025)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare questa visione, verranno impiegate molteplici soluzioni tecnologiche Juniper:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Router Juniper Networks PTX Series</strong> come nodi gateway spine</li>



<li><strong>Router MX960 e MX10004</strong> come nodi leaf del gateway di rete a banda larga</li>



<li><strong>Router ACX Series</strong> per l&#8217;aggregazione delle connessioni a bassa velocità del PoP</li>



<li><strong>Firewall SRX Series</strong> per eseguire la Network Address Translation di livello Carrier</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">WindTre sta inoltre <strong>aggiornando i router Juniper MX960</strong> esistenti con nuove schede di linea, ottimizzando gli investimenti già effettuati e capitalizzando sull&#8217;esperienza operativa accumulata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contributo di Sirti Digital Solutions</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un ruolo cruciale in questa collaborazione è svolto da <strong>Sirti Digital Solutions</strong>, partner strategico per l&#8217;implementazione del progetto. Come evidenziato da <strong>Massimiliano De Carolis</strong>, CEO dell&#8217;azienda, Sirti contribuisce con la propria <strong>esperienza consolidata</strong> nel settore delle telecomunicazioni, garantendo una transizione fluida verso la nuova architettura di rete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visione di De Carolis sottolinea come questo progetto rappresenti &#8220;un passo fondamentale per supportare la crescente domanda di connettività, l&#8217;aumento del traffico mobile e lo sviluppo del 5G&#8221; nel contesto più ampio della <strong>trasformazione digitale italiana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione tra questi tre attori &#8211; WindTre, Juniper Networks e Sirti Digital Solutions &#8211; crea una sinergia ideale per costruire &#8220;<strong>infrastrutture digitali robuste e scalabili</strong> in grado di rispondere alle sfide del futuro delle telecomunicazioni in Italia&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vantaggi per gli utenti: una nuova era della connettività</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione dell&#8217;infrastruttura di rete promette di portare numerosi benefici tangibili agli utenti finali, sia nel segmento consumer che in quello business.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Evoluzione della rete 5G</h3>



<p class="wp-block-paragraph">WindTre si posiziona già come leader nella <strong>disponibilità della rete 5G</strong> in Italia, con il 63,5% dei suoi utenti che trascorre la maggior parte del tempo connesso alla rete di nuova generazione (secondo le analisi di Ookla), superando il secondo operatore che può vantare una disponibilità del 49,5%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione con Juniper Networks consentirà a WindTre di <strong>consolidare questa leadership</strong>, migliorando ulteriormente la copertura e la qualità del servizio 5G. L&#8217;acquisizione di <strong>OpNet</strong>, primo operatore europeo a sviluppare una rete <strong>5G Stand Alone</strong> in Italia, rappresenta un ulteriore passo in questa direzione, offrendo la migliore implementazione possibile del 5G senza condividere apparati con le reti 4G/LTE.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Qualità del servizio superiore</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento infrastrutturale si tradurrà in un significativo <strong>miglioramento della qualità del servizio</strong>. La maggiore capacità di rete permetterà di gestire efficacemente i picchi di traffico, riducendo la congestione e garantendo una <strong>connessione più stabile e veloce</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolineato da <strong>Carlo Melis</strong>, CTO di WindTre, l&#8217;azienda è &#8220;impegnata a migliorare la qualità della nostra rete per offrire esperienze cliente ineguagliabili&#8221;, con l&#8217;obiettivo di &#8220;scalare dinamicamente l&#8217;infrastruttura e mantenere le robuste prestazioni che i clienti si aspettano&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Innovazione per il settore business</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per il segmento business, questa trasformazione apre le porte a <strong>servizi avanzati</strong> che accelereranno la digitalizzazione di aziende e Pubbliche Amministrazioni. In particolare, la combinazione tra rete 5G Stand Alone e infrastruttura potenziata consentirà di implementare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Edge Computing</strong> per applicazioni a bassa latenza</li>



<li><strong>Reti Private 5G</strong> per ambienti industriali</li>



<li><strong>Servizi IoT</strong> su larga scala</li>



<li><strong>Soluzioni Fixed Wireless Access (FWA)</strong> più affidabili</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi servizi rappresentano strumenti potenti per la <strong>digitalizzazione del tessuto imprenditoriale italiano</strong>, offrendo alle aziende nuove opportunità per innovare e competere nel mercato globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prospettive future: oltre il 2025</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento dell&#8217;infrastruttura di rete WindTre rappresenta anche una preparazione strategica per il <strong>futuro della connettività</strong>. Come evidenziato da Carlo Melis, questo progetto &#8220;è un passo fondamentale verso i nostri obiettivi strategici per il 2025 e oltre, preparandoci a integrare senza problemi le capacità avanzate abilitate dalla rete 5G standalone&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visione a lungo termine è chiaramente orientata verso un&#8217;<strong>evoluzione continua</strong> dell&#8217;infrastruttura, capace di anticipare e soddisfare le esigenze future in termini di connettività, sicurezza e servizi innovativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione tra WindTre e Juniper Networks, supportata da Sirti Digital Solutions, rappresenta un esempio virtuoso di come la sinergia tra eccellenze tecnologiche possa contribuire alla costruzione di <strong>infrastrutture digitali all&#8217;avanguardia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo progetto si inserisce in una visione più ampia di <strong>trasformazione digitale del Paese</strong>, in cui le reti di telecomunicazione fungono da abilitatori fondamentali per l&#8217;innovazione e la competitività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli utenti finali, i benefici si tradurranno in un&#8217;<strong>esperienza di connettività superiore</strong>, aprendo la strada a nuove possibilità di utilizzo della tecnologia nella vita quotidiana e professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sintetizzato da <strong>Stefano Andreucci</strong>, responsabile dei service provider per l&#8217;Italia e l&#8217;Europa meridionale di Juniper Networks, questa collaborazione incarna la missione dell&#8217;azienda di &#8220;fornire un&#8217;infrastruttura di rete robusta, dotata dei più recenti progressi di rete per garantire una migliore sicurezza ed efficienza, facendo in definitiva contare ogni connessione&#8221;.</p>
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		<title>Windtre in 6 mesi perde 300k di sim &#x1f4c9;</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2024/09/06/windtre-in-6-mesi-perde-300k-di-sim-%f0%9f%93%89/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 12:17:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel video pubblicato il 31 agosto 2024 (visualizzabile qui di seguito), viene analizzata la situazione attuale di Windtre, un colosso delle telecomunicazioni italiane che, negli ultimi sei mesi, ha perso ben 300.000 SIM. Questo numero, già di per sé impressionante,&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2024/09/06/windtre-in-6-mesi-perde-300k-di-sim-%f0%9f%93%89/">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel video pubblicato il 31 agosto 2024 (visualizzabile qui di seguito), viene analizzata la situazione attuale di Windtre, un colosso delle telecomunicazioni italiane che, negli ultimi sei mesi, ha perso ben 300.000 SIM. Questo numero, già di per sé impressionante, si inserisce in un contesto ancor più preoccupante: negli ultimi anni, Windtre ha perso complessivamente circa 11 milioni di utenti. Ma come si è arrivati a questo punto? E soprattutto, cosa potrebbe fare l’azienda per invertire questa tendenza?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il video</h3>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Windtre in 6 mesi perde 300k di sim" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/5NOG0jHcVaw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<h3 class="wp-block-heading">Un mercato sempre più competitivo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore delle telecomunicazioni in Italia è notoriamente competitivo. Operatori come TIM e Vodafone dominano da tempo il mercato, ma è stato l’ingresso di Iliad, nell&#8217;agosto 2016, a sconvolgere gli equilibri. Con offerte semplici, chiare e decisamente vantaggiose, Iliad ha saputo catturare un vasto pubblico, mettendo a nudo le debolezze dei competitor, Windtre in primis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iliad ha introdotto una nuova era di trasparenza nelle tariffe mobili. Mentre molti operatori tradizionali proponevano piani con costi nascosti, penali di uscita e vincoli a lungo termine, Iliad ha puntato tutto sulla chiarezza: tariffe basse, senza costi nascosti e senza vincoli. Questa strategia ha immediatamente fatto breccia nei cuori dei consumatori italiani, molti dei quali erano stanchi di offerte complesse e poco trasparenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le cause della caduta di Windtre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ma perché, tra tutti i grandi operatori, Windtre sembra essere quello più colpito? Le cause possono essere molteplici, ma ne emergono tre principali.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Fusione problematica e immagine aziendale</strong>: la fusione tra Wind e Tre, avvenuta ufficialmente nel 2016, è stata una delle più grandi operazioni nel settore delle telecomunicazioni in Italia. L’obiettivo dichiarato era creare un operatore più forte, in grado di competere su scala nazionale con i principali player come TIM e Vodafone. Tuttavia, questa operazione, che avrebbe dovuto consolidare la presenza di Wind e Tre nel mercato, ha portato con sé una serie di problemi che hanno minato la fiducia dei consumatori e compromesso l’immagine del nuovo brand Windtre. La fusione ha anche creato confusione nell’immagine del marchio. Wind e Tre erano due brand con identità distinte: Wind era associato a una percezione di accessibilità e convenienza, mentre Tre puntava maggiormente a un target giovane e tecnologico. La fusione ha portato alla creazione di Windtre, un nuovo brand che però non ha saputo ereditare in modo efficace l’identità positiva dei suoi predecessori. Nel frattempo, mentre Windtre affrontava le difficoltà post-fusione, il mercato delle telecomunicazioni italiano vedeva l’ingresso di nuovi e aggressivi concorrenti, come Iliad. Questo operatore, con una strategia di tariffe trasparenti, senza costi nascosti e vincoli contrattuali, ha saputo catturare rapidamente una fetta significativa del mercato, compresa una parte di clienti insoddisfatti da Windtre. Il confronto tra Windtre e Iliad è stato particolarmente dannoso per l’immagine del primo, soprattutto perché Windtre veniva percepito come un operatore tradizionale, legato a offerte meno vantaggiose e con meccanismi contrattuali complessi. La trasparenza e semplicità di Iliad hanno fatto emergere ulteriormente i limiti del modello commerciale di Windtre, che è apparso obsoleto e meno competitivo. La mancanza di una comunicazione chiara e incisiva riguardo ai benefici della fusione ha contribuito a generare dubbi nei clienti. Molti utenti, infatti, non hanno percepito vantaggi concreti dall’unione dei due marchi e si sono ritrovati a gestire problemi che prima non avevano, peggiorando l’esperienza complessiva con l’operatore.<br></li>



<li><strong>Offerte meno competitive</strong>: Sebbene Windtre abbia tentato di rispondere alla concorrenza, le sue offerte commerciali non sempre sono risultate all’altezza delle aspettative. Molti utenti hanno trovato i piani tariffari di Windtre meno vantaggiosi rispetto a quelli di Iliad o di operatori virtuali come ho. Mobile o Kena. Il pubblico oggi è molto attento al rapporto qualità/prezzo, e in questo contesto Windtre è apparso meno attrattivo.</li>



<li><strong>Costi nascosti e vincoli</strong>: Un altro fattore critico è rappresentato dai costi nascosti e dai vincoli contrattuali. Spesso, Windtre ha offerto SIM &#8220;senza vincoli&#8221; che, di fatto, imponevano ai clienti di pagare costi di attivazione rimborsati solo se rimanevano con l’operatore per un certo periodo. Queste pratiche, percepite come ingannevoli, hanno contribuito a erodere la fiducia dei consumatori.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Il futuro di Windtre: ripartire dalle fondamenta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La perdita di 300.000 SIM in sei mesi non è solo un problema di numeri, ma anche un segnale forte della necessità di un cambio di rotta. Per evitare un ulteriore declino, Windtre dovrà lavorare su più fronti, a partire da un serio ripensamento delle sue strategie di mercato.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Miglioramento della rete e del servizio</strong>: l’azienda deve investire in infrastrutture per garantire una copertura più ampia e una qualità di rete superiore. Solo in questo modo potrà riguadagnare la fiducia degli utenti che hanno abbandonato il servizio per problemi di qualità.</li>



<li><strong>Offerte commerciali competitive</strong>: è fondamentale che Windtre proponga piani tariffari più chiari e competitivi, in grado di attirare sia nuovi clienti che far tornare quelli persi. L’eliminazione di costi nascosti e vincoli potrebbe fare la differenza, restituendo all’azienda un’immagine di trasparenza e affidabilità.</li>



<li><strong>Focalizzazione sull’esperienza del cliente</strong>: il cliente deve tornare al centro della strategia di Windtre. Un servizio clienti efficiente, un’esperienza utente intuitiva e la capacità di rispondere rapidamente alle esigenze dei consumatori sono fondamentali per competere in un mercato così esigente.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Windtre si trova a un bivio: la perdita di 300.000 SIM in sei mesi e di 11 milioni in 6 anni è un dato preoccupante. Con le giuste strategie, l’azienda può ancora riprendersi e rafforzare la sua posizione sul mercato. La chiave sarà la capacità di adattarsi alle nuove esigenze dei consumatori, offrendo un servizio di alta qualità, tariffe competitive e, soprattutto, un’immagine aziendale trasparente. Solo così Windtre potrà risalire la china e riconquistare la fiducia del pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, gli investimenti in tecnologia, un approccio più orientato al cliente e una maggiore trasparenza saranno i pilastri su cui costruire il futuro dell&#8217;azienda.</p>
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		<item>
		<title>LA SIM 5G ILLIMITATA DI WINDTRE by  @Broker per la Telefonia</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2021/08/30/la-sim-5g-illimitata-di-windtre-by-broker-per-la-telefonia-energia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2021 10:23:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Broker per la Telefonia (ancora lei) mi ha spedito una SIM 5G di WindTre, senza blocchi e illimitata. Con essa ho potuto lavorare in remote working per una settimana inserendola in un Huawei B818. In questo video la metto sotto torchio con una serie di test utili per comprendere la bontà di questo prodotto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Gli amici di <strong>Broker per la telefonia</strong> mi hanno inviato una nuova SIM da provare e recensire: rete <strong>Windtre</strong>, traffico illimitato, denattata e in 5G. Maggiori informazioni commerciali le potete trovare seguento <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.brokerperlatelefonia.it/wind-internet-illimitato/" target="_blank">QUESTO LINK</a> ricordando che se usate il coupon <em>RENZO </em>risparmiate i costi di attivazione!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Passando invece all&#8217;esperienza d&#8217;uso vi posso dire che ho usato questa SIM senza problemi per un buon periodo. L&#8217;ho usata soprattutto per lo smartworking in maniera particolare. Durante quel periodo, infatti, la mia attività lavorativa è consistita nell&#8217;assistere e interagire in <strong>video call di gruppo della durata di otto ore giornaliere</strong> con webcam accesa: uno streaming piuttosto consistente effettuato mediante Microsoft Teams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante questi momenti, la connessione è stata usata anche dagli altri componenti della famiglia e non solo: dopo l&#8217;orario di lavoro, la sera è stata usata anche per visionare qualche filmato in streaming. Ad ospitare la SIM ci ha pensato <strong>l&#8217;ottimo HUAWEI B818</strong> che è un router CAT 19 (!) in grado di spremere al massimo tutta la potenzia di una SIM. Lascio qui il video ricordando che può essere acquistato pagando dei canoni mensili a Broker per la telefonia oppure direttamente da <a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3yuTuW6" target="_blank">Amazon </a>(attenzione, costicchia).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Huawei B818, il miglior router 4G che abbia mai provato" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/Yv6ySNTO6qI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il Huawei B818 è un router 4G quindi per i test che ho condotto ho fatto ricorso anche al mio <a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3kDIssO" data-type="URL" target="_blank">Xiaomi&nbsp;<strong>Redmi</strong>&nbsp;Note 9T 5G&nbsp;</a>, uno smartphone 5G economico ma che sa il fatto suo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al classico speedtest (che lascia il tempo che trova), ho deciso di testare anche la traceroute e, soprattutto, di ricorrere a <strong>nPerf</strong>, un software in grado di testare un&#8217;esperienza d&#8217;uso grazie a prove di apertura pagine web e streaming a varie risoluzioni. Chicca particolare è anche quella di produrre un <strong>punteggio </strong>che viene affibiato alla connessione e grazie ad esso diventa possibile paragonarla ad altre connessioni di altri operatori oppure alle stesse connessioni presenti nella zona in cui si è effettuato il test.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="LA SIM 5G ILLIMITATA DI WINDTRE by @Broker per la Telefonia &amp; Energia" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/Upnb492Kz08?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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			</item>
		<item>
		<title>20 motivi per cui non riesce a navigare / parlare con una SIM (video)</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2021/05/06/20-motivi-per-cui-non-riesce-a-navigare-parlare-con-una-sim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 15:34:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti perchè a volta non si riesce a navigare/parlare con una smartphone? É sempre colpa dell'operatore? Ecco a voi 20 motivi per il quali non si riesce ad usare uno smartphone.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Allora: &#8220;Iliad è la migliore&#8221;, &#8220;Vodafone è la migliore compagnia Italiana&#8221;, &#8220;Tim è una garanzia&#8221;, &#8220;spusu è velocissima&#8221;, &#8220;Alpsim ti fa stare tranquillo&#8221;, &#8220;ho scoperto ho mobile e non la lascio più&#8221; &#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi sono alcuni annuncia fatti a mo&#8217; di proclama che è possibile leggere praticamente dappertutto. Tra i commenti sotto i miei video oppure nei gruppi facebook che sembrano delle <strong>sette religiose</strong> piuttosto che luoghi virtuali in cui discutere pregi e virtù di una rete mobile e condividere esperienze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggendo opinioni così contrastanti tra loro ho deciso di pubblicare questo post (e a seguire anche un video e un podcast) per cercare di mettere dei punti fermi e spiegare perché una rete mobile può non avere segnale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho diviso le motivazioni in blocchi: il <strong>primo</strong> fa riferimento a comportamenti, talvolta inadeguati, degli utenti; il <strong>secondo</strong> ad eventi imputabili anche all&#8217;operatore; il <strong>terzo</strong>, l&#8217;ho definito bonus e l&#8217;ho riservato ad eventi piuttosto particolari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo <strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">primo blocco di indicazioni</span></strong> fa riferimento a situazioni non imputabili all&#8217;operatore di telefonia ma ad eventi che possono accadere anche per dimenticanze di chi usa lo smartphone.</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Assicurarsi che nella sim ci sia credito (altrimenti non si naviga, non si effettuano chiamate ma si possono solo ricevere);</li><li>verificare di avere ancora GIGA a disposizione (altrimenti o si naviga lentissimi oppure si è bloccati);</li><li>controllare che la SIM è stata installata correttamente nello smartphone;</li><li>verificare che la SIM non si sia smagnetizzata o comunque danneggiata;</li><li>parlare con l&#8217;operatore per comprendere se la SIM sia in stato attivo e non sospeso oppure disattivato;</li><li>verificare che lo smartphone sia stato correttamente configurato con l&#8217;APN dell&#8217;operatore di riferimento;</li><li>è appena arrivata la sim a casa vostra &#8230; è vero che la avete attivata?</li><li>Attenzione, non deve essere stata attivata la modalità aereo;</li><li>avete verificato che lo smartphone funzioni, specialmente dopo una caduta? </li><li>Lo smartphone (di provenienza cinese) è compatibile con la rete dell&#8217;operatore? Avete comprato una versione global?</li><li>É vero che l&#8217;MEI dello smartphone che state usando non è bloccato?</li><li>Se state all&#8217;estero queste assunzioni debbono essere integrate anche col corretto settaggio del roaming nello smartphone e con l&#8217;esistenza di accordi di roaming sottoscritti dal vostro operatore con quelli appartenenti al paese che state visitando.</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>Il secondo blocco di motivazioni</strong></span> fa riferimento ai problemi derivanti dalle reti degli operatori di telefonia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">1) <span class="has-inline-color has-black-color"><strong>Mancanza di copertura</strong>:</span> l&#8217;operatore, semplicemente, non copre la zona con le sue antenne e dunque il segnale risulta assente. Sul telefonino non vediamo tacche (o ne vediamo al massimo una); non compare nemmeno il nome dell&#8217;operatore sul display. Questa situazione la riscontriamo nelle campagne o nei piccoli comuni. Generalmente, ogni operatore, fornisce una mappa della copertura della propria rete. Laddove viene indicato che non c&#8217;è segnale, evidentemente, non si potrà usare la linea. Solitamente sul display appaiono messaggi tipo &#8220;<em>Errore durante la ricerca nella rete</em>&#8220;, &#8220;<em>La carta SIM non consente la connessione per questa rete</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">2) Le antenne sono talmente tanto <strong>sature</strong> che la SIM che cerca di agganciarsi ad essa viene &#8220;sbattuta fuori&#8221;. Già le antenne non hanno capacità illimitata e ne possono gestire un tot. Superato questo limite, la SIM aggiuntiva non riesce ad agganciarsi alla rete e non viene autenticata. Sul display appare il messaggio &#8220;<em>non registrato sulla rete</em>&#8220;. Questa situazione è facile riscontrarla nelle grandi città, dove abbiamo una forte concentrazione di SIM collegate ad un&#8217;antenna, oppure in luoghi affollati, tipo gli stadi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">3) Ci si trova talmente tanto <strong>lontano dall&#8217;antenna</strong> che il segnale c&#8217;è ma la velocità è così tanto ridotta che lo smartphone non riesce ad effettuare uno scambio di dati proficuo. In pratica si viaggia così tanto lentamente che, se potessimo misurare la velocità, noteremmo che ammonta ad una manciata di kilobit. Troppo pochi anche per mandare un solo messaggi con telegram/whatsapp.</p>



<p class="wp-block-paragraph">4) Il segnale nella zona c&#8217;è e l&#8217;operatore conferma anche la copertura; tuttavia nel preciso punto in cui si troviamo, si ha la presenza di un <strong>ostacolo</strong> che impedisce al segnale di raggiungerci. Pensate alla presenza di un palazzo posizionato tra noi e l&#8217;antenna oppure ad un seminterrato. La potenza del segnale 3G/4G non riesce a penetrare gli ostacoli e rimbalza; in tal modo, nonostante la copertura di zona e la disponibilità di slot nell&#8217;antenna, il segnale non arriva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">5) <strong>Si è in viaggio</strong>! Quando si viaggia in un mezzo in movimento, il segnale potrebbe scomparire per tutti i motivi che ho esposto in precedenza. Il passaggio da un&#8217;antenna ad un&#8217;altra fa sì che lo smartphone tenti di agganciarsi a un elemento di rete saturo, lontano, inesistente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Termino questa disanima con <strong>un <span class="has-inline-color has-vivid-red-color">bonus</span>, ovvero un altro motivo per il quale si pensa che un operatore non stia fornendo un servizio ma in realtà non è cosi:</strong> capita che anche inavvertitamente, l&#8217;utente possa aver attivato dei blocchi all&#8217;interno del proprio smartphone: </p>



<ol class="wp-block-list"><li>esistono stringhe per avere il <strong>blocco di tutte le chiamate oppure solo di quelle in entrata o solo in uscita</strong>; se attivate, una persona non potrà più chiamare o ricevere (a seconda del blocco attivato). Il consiglio è quello di rivolgersi al proprio operatore per ottenere la stringa di sblocco.</li><li>Oggi gli smartphone permettono con grande facilità di far finire un contatto in rubrica all&#8217;interno dello <strong>SPAM</strong>. Se così, il problema riguarderà solo i contatti spammati. Prima di inveire contro l&#8217;operatore di turno, ricordatevi di verificare che il problema lo riscontrate anche con altri contatti e non solo con uno in particolare.</li><li>Assicuratevi di non avere impostato deviazione di chiamate! Perché se qualcuno prova a chiamarvi e sullo smartphone e su di esso è stata impostata una deviazione, è normale che la telefonata non atterrerà mai!</li></ol>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="20 motivi per il quali una SIM non funziona (+ bonus)" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/ecpkWdvhe0Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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			</item>
		<item>
		<title>Il nuovo router della Windtre: l&#8217;Home&#038;Life con wifi 6</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2021/04/16/il-nuovo-router-della-windtre-lhomelife-con-wifi-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisso Fibra FTTH]]></category>
		<category><![CDATA[home&Life]]></category>
		<category><![CDATA[router windtre]]></category>
		<category><![CDATA[wifi 6]]></category>
		<category><![CDATA[windtre]]></category>
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					<description><![CDATA[Scorrendo il sito della Windtre, mi sono accorto che abbinano alle nuove linee un nuovo router che appartiene sempre alla stessa famiglia degli Home&#38;Life ma che, a differenza dei precedenti modelli, è in grado di usare il wifi6. Questo è&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2021/04/16/il-nuovo-router-della-windtre-lhomelife-con-wifi-6/">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Scorrendo il sito della <a href="https://www.windtre.it/offerte-fibra/modem-wifi-6/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Windtre</a>, mi sono accorto che abbinano alle nuove linee un nuovo router che appartiene sempre alla stessa famiglia degli <strong>Home&amp;Life</strong> ma che, a differenza dei precedenti modelli, è in grado di usare il <strong>wifi6</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è il nuovo standard di comunicazione delle reti senza fili e garantisce migliori performance rispetto al wifi AC/N. La sigla che identifica questa nuova tecnologia è la 802.11 AX. <strong>Le migliori performance </strong>rispetto anche al modello precedente dovrebbero essere garantite anche dalla presenza di otto antenne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo Home&amp;Life permette di connettere fino a <strong>120 dispositivi</strong> contemporaneamente con la migliore stabilità di connessione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Il Wi-Fi 6 si contraddistingue, rispetto agli standard precedenti, da un notevole aumento della velocità di connessione ma anche da una diminuzione dei consumi energetici, che consente una maggior autonomia dei device connessi.<br>Inoltre con il Wi-Fi 6 la banda dati è suddivisa in un numero maggiore di sottocanali, permettendone l&#8217;ottimizzazione per ogni singolo dispositivi ed evitando così che questi interferiscano tra loro.<br>A questo si aggiunge anche una migliore gestione delle antenne MIMO (Multiple-in Multiple-out), che ora possono gestire contemporaneamente più flussi dati, sia in ingresso sia in uscita, consentendo così al modem di gestire contemporaneamente i flussi di pacchetti dati in arrivo da differenti dispositivi.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre dai sito (fonte &#8211;> <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.windtre.it/offerte-fibra/modem-wifi-6" target="_blank">https://www.windtre.it/offerte-fibra/modem-wifi-6</a>) leggo alcune caratteristiche d&#8217;interesse, compreso il fatto che <strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">verrà distribuito solo per gli accessi in FTTH</span></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Caratteristiche tecniche:</strong><br><strong>Internet&nbsp;</strong>: ADSL2+, VDSL2, VDSL 35 b, FTTH<br><strong>Rete Wireless:&nbsp;</strong>Wi-Fi 6 dual band (4+4 antenne)<br><strong>LAN</strong>: 4 porte Gigabit Ethernet<br><strong>Telefono</strong>: 2 porte telefoniche<br><strong>USB</strong>: 1 porta USB 3.0</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre caratteristiche</strong>:<br>Wi-Fi protected Setup (WPS).<br>Fino ad ulteriori 3+3 reti Wi-Fi ospite<br>Timer Wi-Fi per accenderlo solo in determinate fasce orarie<br>Supporto del DNS Dinamico WINDTRE per raggiungere sempre le tue videocamere da remoto<br>Prioritizzazione del traffico,&nbsp; ad es. gaming e streaming video<br>Condivisione contenuti immediata con UPnP</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La recensione di Olimontel: il VoIP, la registrazione, Zoiper, Cisco ATA, Gigaset</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2021/02/08/la-recensione-di-olimontel-il-voip-la-registrazione-zoiper-cisco-ata-gigaset/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 08:39:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Volevo tantissimo imparare a padroneggiare il VoIP dimostrando che è più versatile ed interoperabile rispetto ad un servizio voce tradizionale. E ci sono riuscito grazie ad OlimonTel Italia ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.olimontel.it/" target="_blank">Olimontel</a>: un mio partner storico. Potrebbe essere questo il titolo di un mio probabile slogan. <strong>Olimontel</strong>, effettivamente, è stata una delle primissime realtà del mondo delle telecomunicazioni a credere nel mio lavoro. Questo post raccoglie tutta una serie di lavori svolti grazie alla tecnologia VoIP e non rappresenta un contenuto sponsorizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Circa due anni fa, chiesi loro la possibilità di avere una <strong>numerazione VoIP</strong> con del traffico telefonico da poter usare per i miei esperimenti. Il mio scopo era quello di riuscire a comprendere bene i segreti di questa tecnologia. Soprattutto, volevo tantissimo imparare a padroneggiare la <strong>registrazione VoIP</strong> dimostrando che è più versatile ed <strong>interoperabile</strong> rispetto ad un servizio voce tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Versatile</span></strong> perchè può essere tranquillamente utilizzabile sostituendo la tradizionale linea telefonica aggiungendo la possibilità di poterla configurare al meglio. Un esempio di versatilità possono spiegarla meglio con questo video in cui mostro il modo per bloccare lo SPAM grazie ai servizi di <strong><a href="https://www.tellows.it/">Tellows</a></strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Tellows: eliminiamo lo spam!" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/qmdOHY0zvfI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Interoperabile</span></strong> perchè una numerazione VoIP può essere usata su diversi dispositivi: router, PC, smartphone, ip phone e dispositivi ATA. <br>Nel video che segue, infatti, mostro come configurare il servizio di Olimontel sia su un router e sia su uno smartphone tramite l&#8217;APP <strong>Zoiper</strong>. Non manca anche la presentazione del telefono <a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3ofM6cY" target="_blank">Voip Gigaset AS690 IP</a>  e del <a href="https://amzn.to/375ItA3">modulo ATA</a> della Cisco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riassumendo i vantaggi del Voip potrei dire che:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>è possibile registrare un nuovo numero oppure portarlo da un altro operatore (<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.olimontel.it/number-portability-universale" target="_blank">GUARDA QUI!</a>);</li><li>è multipiattaforma perchè funziona dappertutto (Router, PC, smartphone, ip phone e dispositivi ATA);</li><li>è sganciato dalla connessione sul quale insiste il servizio (ho provato due modalità: <br>&#8211; connessione di Convergenze + router Windtre e <br>&#8211; Huawei P30 pro + App Zoiper + connessione WindTre + Roaming inglese);</li><li>è sganciato dal territorio (l&#8217;ho usato in Inghilterra per ricevere le chiamate che arrivavano a casa);</li><li>C&#8217;è un netto risparmio sulle chiamate internazionali.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">In questo video approfondisco tutti i punti mostrando anche due tutorial: come configurare il servizio su un <a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3jv1TD2" target="_blank">AVM Fritz!box 7530</a> e come fare altrettanto su un <a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/3oYVT6M" target="_blank">Galaxy Note 10</a> tramite Zoiper.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="La recensione di Olimontel: il VoIP, la registrazione, Zoiper, Cisco ATA, Gigaset" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/j_37ohzU0Qo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se proprio si è affamati di tutorial, qui mostro come impostare il VoIP di <strong>Olimontel</strong> anche su un <strong>Home&amp;Life di Windtre</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Ep. 3 - Settare il Voip sull&#039;Home&amp;Life di Windtre" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/O7g2MJohzsM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se sei giunto fino qui ti faccio i miei complimenti: significa che i miei contenuti ti sono piaciuti e <strong>la fame di conoscenza ha avuto la meglio</strong>. Meriti un premio &#8230; un altro video sul VoIP tutto da guardare!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Parliamo di Voip: perchè conviene" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/IgT-zzPNYd8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutte le opzioni base e avanzate del Wi-Fi &#8211; Home&#038;Life Hub di Windtre</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2020/11/10/tutte-le-opzioni-base-e-avanzate-del-wi-fi-home-life-hub-di-windtre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Devices]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue la mini serie che sto dedicando alla gestione dell&#8217;Home&#38;Life Hub, il router di Windtre. Nel primo episodio, dopo aver esaminato la configurazione internet e, parzialmente, anche quella VoIP, si passa con l&#8217;esaminare, come indica il titolo, le opzioni WiFi&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2020/11/10/tutte-le-opzioni-base-e-avanzate-del-wi-fi-home-life-hub-di-windtre/">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prosegue la mini serie che sto dedicando alla gestione dell&#8217;Home&amp;Life Hub, il router di Windtre. Nel <a href="https://www.francescorenzo.com/2020/10/31/usare-lhomelife-di-windtre-anche-con-altri-operatori/">primo episodio</a>, dopo aver esaminato la configurazione internet e, parzialmente, anche quella VoIP, si passa con l&#8217;esaminare, come indica il titolo, le opzioni WiFi base e avanzate,</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il video è lunghetto però, credo, di toccare tutti i punti salienti della configurazione di questo router che, anticipo, è davvero ricchissima di opzioni. Vi basti guardare il menu degli argomenti toccati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">02:30 band steering <br>03:24 canali wifi <br>04:47 larghezza di banda <br>07:03 nome della rete <br>07:21 numero massimo dispositivi connessi <br>07:31 limite download <br>07:43 la sicurezza <br>08:25 chiave rinnovo crittografia <br>09:20 wifi ospite <br>10:35 limitazioni mac address <br>11:33 WPS <br>12:05 WMM e APSD <br>12:51 Soglia RTS <br>13:36 soglia di frammentazione <br>14:42 intervallo DTIM <br>15:07 Preamble <br>15:29 rete mesh e separazione frequenze wifi <br>17:01 Wlan Scheduler</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo video, vista la lunghezza, ho provato anche ad inserire i capitoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su, che aspettate, guardatelo direttamente qui oppure fate una capatina sul <a href="https://www.youtube.com/francescorenzo">mio canale </a>in modo che possiate anche mettere un bel like (migliora le performance del mio video agli occhi dell&#8217;algoritmo di Youtube) e magari <span class="has-inline-color has-vivid-red-color">iscrivervi</span>!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Ep 2 -  Tutte le opzioni base e avanzate del wi-fi - Home &amp; Life Hub di Windtre" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/zuZW1q7XkiE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Usare l&#8217;Home&#038;Life di Windtre anche con altri operatori</title>
		<link>https://www.francescorenzo.com/2020/10/31/usare-lhomelife-di-windtre-anche-con-altri-operatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FrancescoR]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2020 17:47:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Seguendo i consigli di qualche guru di Youtube e dei viari social media marketing, ho deciso di iniziare a creare, oltre ai classici video, alcune serie. Ora, il problema dell&#8217;organizzare questo tipo di contenuto è quello che di solito non&#8230; <br /><a class="read-more-button" href="https://www.francescorenzo.com/2020/10/31/usare-lhomelife-di-windtre-anche-con-altri-operatori/">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Seguendo i consigli di qualche guru di Youtube e dei viari social media marketing, <strong>ho deciso di iniziare a creare, oltre ai classici video, alcune serie</strong>. Ora, il problema dell&#8217;organizzare questo tipo di contenuto è quello che di solito non si sa di cosa parlare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fortunatamente, l&#8217;enorme mole di commenti posti nei vari video che ho già dedicato a questo router, mi hanno spinto a decidere: <strong>creo una serie di video che riguardano l&#8217;Home&amp;Life nella sua interezza.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo episodio fa riferimento al <strong>come settare l&#8217;Home&amp;Life con altri operatori</strong>. Questo device, infatti, nonostante il firmware brandizzato da Windtre, <span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>è un router libero e può essere usato con tutti gli operatori, sia nella parte internet e sia in quella VoIP</strong></span>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare il contenuto ho dovuto comperare il modem. <strong>Ho pensato di cercarlo usato su eBay</strong>. Stranamente l&#8217;ho trovato a 19,90 Euro che è un prezzo incredibile, perchè il suo valore è decisamente più alto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un consiglio: così come quando vendete un telefono non lo consegnereste mai all&#8217;acquirente con tutti i vostri account, le foto e i whatsapp vari, allo stesso modo non fate come la signora che me l&#8217;ha venduto; <strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">non vendete un modem se al suo interno ha il vostro account VoIP.</span></strong> La venditrice è stata fortunata a trovare una persona onesta perchè in questi casi un mascalzone avrebbe potuto usare quel modem (o meglio il suo account) per eseguire telefonate (anche internazionali) e addebitarle tutte a lei!</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo video mostro come configurarlo con un altro operatore e come settare un account voip con un altro gestore. Mi viene in soccorso <a href="https://www.olimontel.it/">Olimontel</a> il quale ebbe modo, diverso tempo fa, di farmi provare una numerazione VoIP lasciandomene scoprire i suoi misteri.<br><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><strong>Il router di <a href="https://www.linkedin.com/feed/hashtag/?keywords=windtre&amp;highlightedUpdateUrns=urn%3Ali%3Aactivity%3A6728362028659945472">#Windtre</a>, con una connessione FTTH di <a href="https://www.linkedin.com/company/convergenze---s.p.a./">CONVERGENZE &#8211; S.p.A.</a> e un account voip di <a href="https://www.linkedin.com/company/olimontel/">OlimonTel Italia</a>. Meraviglioso!</strong></span></p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Ep 1- Come usare l&#039;Home &amp; Life con un altro operatore" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/Z9VeB5mGaGA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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